L’Associazione
Sportiva Dilettantistica Acqua1Village, con il
Patrocinio del Comune di Castano Primo (MI), Assessorato allo Sport e
Cultura, ha indetto il primo concorso “Graffiti
Acqua1Village” per la realizzazione di murales e graffiti.
La superficie messa a disposizione sarà la parte interna del
muro di cinta situato nella parte nord del Centro Polifunzionale di Via
Guercino 1 a Castano Primo (MI). Il concorso è
riservato a tutti gli studenti delle scuole superiori e ai giovani
dell’area del Castanese, Busto Arsizio, Gallarate e dintorni. Il
concorso è finalizzato all’aggregazione dei
giovani della zona dell’Alto Milanese attraverso la
realizzazione di graffiti nell’area messa a disposizione dal
Centro. L’iscrizione al concorso è gratuita.
La tecnica base dovrà prevedere l’utilizzo di
bombolette spray apposite, fornite in un kit di 10 bombolette per ogni
gruppo, in aggiunta alla quale è consentito
l’utilizzo di altre tecniche miste da approvare,
per il cui materiale dovranno provvedere i concorrenti stessi. Il
tema dei graffiti è legato allo sport, acqua e movimento.
La superficie utile delle singole aree per i graffiti è di
circa 7 mt di lunghezza per 2,20 o 2,50 mt di altezza circa (in base
alla zona del disegno). Possono partecipare al concorso anche gruppi,
di massimo 3 writers.
Per partecipare è necessario iscriversi consegnando
il Modulo di Iscrizione debitamente compilato e firmato. ll
bozzetto a colori del proprio elaborato va consegnato o inviato presso
il Centro Acqua1Village entro il 10 maggio
in uno dei seguenti formati:
- in formato cartaceo (foglio A4) da consegnare presso la reception del
Centro Acqua1Village di Via Guercino 1, Castano Primo (MI), angolo Via
Mantegna;
- in formato digitale (.jpg, .gif o .tiff in alta definizione) da
inviare via email a info@acqua1village.it.
Contemporaneamente andranno indicati i colori delle 10 bombolette
necessari per il disegno. La base del muro sarà di colore
bianco. Il mancato invio di tutte le informazioni richieste
comporterà l’esclusione dal Concorso.
Sarà utilizzata per l’esame dei bozzetti una
Commissione Giudicatrice, composta da 4 professionisti esperti di arte
e graffiti, che selezionerà tra tutti gli elaborati
pervenuti i 14 migliori bozzetti, in base
all’originalità dell’idea e
all’attinenza del disegno con il tema e con il contesto
locale in cui sarà collocato il graffito.
I premi per i gruppi vincitori saranno:
- 1° classificato: ingresso libero gratuito illimitato alle
Piscine del Centro Acqua1Village per tutto il periodo estivo, dal 1
giugno al 31 agosto, targa di riconoscimento 1 Classificato (1 targa
per il gruppo), sacca e asciugamani Acqua1Village;
- 2° classificato: ingresso libero gratuito illimitato
alle Piscine del Centro Acqua1Village per un mese a scelta da giugno a
fine agosto, sacca Acqua1Village;
- 3° classificato: 10 ingressi liberi da utilizzare
liberamente alle Piscine del Centro Acqua1Village.
Gli autori dei bozzetti selezionati verranno avvisati tramite
telefonata o email e invitati a realizzare il proprio dipinto nella
giornata del 16 maggio 2009. In caso di maltempo si
posticiperà la realizzazione al sabato successivo,
il 23 maggio 2009. I murales eseguiti saranno oggetto della
valutazione della Commissione che proclamerà il vincitore
del concorso tenendo conto della migliore realizzazione. La
premiazione avverrà sabato 30 maggio 2009 alle ore 18:30
durante la giornata di inaugurazione della stagione estiva
dell’Acqua1Village.
Muri bianchi, popolo muto!
da http://collafenice.wordpress.com/
Spendiamo del tempo per commentare questa notizia apparsa su varesenews:
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=178189
Una rilettura ironica della vicenda potrebbe apparire così:
“Fermata pericolosa banda di writers. I giovani per mesi hanno disturbato la tranquillità della sonnolenta Uboldo, tracciando pericolose scritte inneggianti alla propria gang di piccoli delinquenti. Il sodalizio è stato comunque fermato delle lunghe e faticosa indagini dei corraggiosi difensori dell’ordine costituito e del decoro urbano, che, non avendo evidentemente null’altro da fare, dopo mesi di indagini approfondite hanno denunciato i pericolosi minorenni uboldesi, che ora verranno processati al tribunale dei minori per una giusta condanna. Ora gli uboldesi per bene possono tornare a dormire sonni tranquilli.”
Ora, la prima domanda che noialtri ci si è posti è stata: ma davvero la Locale di Uboldo ha speso mesi di indagini per dei ragazzini che non fanno nulla di più pericoloso che scrivere delle parole e frasi, tra l’altro nemmeno pericolose per l’autorità? La risposta è, ovviamente: si!
La domanda che segue è quindi: ma tutta la criminalità di cui parlano invece? Essì che la Lega Nord vince elezioni su elezioni, purtroppo anche nella nostra zona, invocando maggior sicurezza, controllo e repressione. E’ questa la sicurezza di cui parlano? Ovviamente sì. Noi crediamo che il comune invece di stipendiare agenti della Locale potrebbe magari pagare un imbianchino e dare il resto dei soldi per scopi migliori che processare dei ragazzini per delle innocue scritte. Ma a noi d’altra parte non interessa discutere di cosa facciano o dovrebbero fare i politicanti, dato che siamo comunque convinti che già l’avere dei governanti sia un delitto e una idiozia.
D’altra parte questo articolo, queste denunce, queste indagini dicono molto sulla realtà in cui viviamo. Dei ragazzini che scrivono sui muri sono dei pericolosi delinquenti. Il controllo e la repressione hanno raggiunto livelli da regime totalitario (ecco a cosa servono le famose e tanto osannate telecamere…). La propaganda securitaria riesce sempre a giustificare se stessa e la repressione che chiama tramite l’inserimento di nuovi soggetti all’interno della cerchia dei “criminali” e grazie alla creazione di nuovi “crimini”. E’ tramite la criminalizzazione di azioni come questa che si legittimano nuove leggi liberticide e nuovi sistemi di controllo. Ogni azione non allineata è oramai pericolosa per lo status quo.
La cosa peggiore è però l’isteria collettiva, che chiede sempre più ordine e polizia, che chiede pene più severe e carceri più capienti. Nelle nostre zone, tanto pericolose che non vi è peggior criminale da arrestare che questi ragazzi, scrivere sopra ad un muro non è un’azione politica, il desiderio di affermare se stesso o le proprie passioni (amorose o sportive che siano) o un’espressione artistica. Chiunque veda nel muro uno scopo diverso da quello verso cui è stato creato è un pericolo per la città,e per il suo”decoro” (chissà poi cosa sia mai questo decoro?! Una cosa sola sappiamo: gli alberi non “decorano” la città, ecco perchè nelle nostre zone, tante attente al decoro, ce ne sono così pochi. I palazzi tutti uguali, tutti brutti e tutti molto costosi, per chi compra, e remunerativi, per chi li fa, invece si).
Ora, il problema è: perchè ai cittadini di Uboldo, Saronno o qualsiasi altro paese interessa di chi scrive sui muri e non delle numerose VERE ingiustizie che ogni secondo avvengono nei suoi territori?
Ma sarebbe inutile chiederselòo, la risposta è chiara: perchè purtroppo oggi alla gente interessa più avere il muro di casa propria pulito che sapere che nel cantiere affianco si lavora in sicurezza e per un salario dignitoso, ad esempio.
Oggi bisognerebbe crediamo recuperare un po’ di sentimento di solidarietà verso il prossimo: il capitalismo e il governo si rinforzano quando ogni persona è un atomo in guerra contro ogni altra persona. Ma il capitalismo e il potere non sono persone. Quando le persone di questo paese hanno iniziato a perdere di vista gli altri e i problemi reali per seguire le cazzate dei politicanti? Per quanto tempo ancora ascolteremo quei delinquenti che ogni giorno dentro alla Tv ci parlano di un mondo che non esiste?
Noi sappiamo da che parte stare, e diamo la nostra solidarietà ai giovani ragazzi, perchè scrivere su un muro non è un reato, ma la necessaria risposta a chi ci spinge a vivere come se queste città non fossero nostre, come se ogni cosa dovesse essere di plastica, luccicante e pulita, programmata, bella da guardare e utile, utile per far arricchire qualcuno.
In culo al decoro urbano: muri puliti, popolo muto (e schiavo)
R: Muri bianchi, popolo muto!
Guarda, ti rispondo qua: tutto il tuo discorso sul governo, sul capitalismo, sul regime... Te lo appoggio. Hai ragione a parlare in quei termini dei leghisti/fascisti, delle forze del disordine, della vera criminalità, ecc... Però il discorso che fai sui "writers" si vede che non è imparziale: anche se non è certo un grave reato, non è comunque legale imbrattare gli edifici di privati cittadini, così come edifici pubblici, per quanto alcuni degli autori di tali fatti siano veramente bravi e riescano a produrre delle bellissime opere d'arte (giudizio comunque soggettivo)... Non solo non è legale, ma indica anche una mancanza di rispetto nei confronti del prossimo: io non vengo a casa loro a scrivergli sul muro con vernice indelebile di piantarla, di non rompere le scatole a me che non gli faccio niente, ma loro vengono a casa mia e la usano come fosse loro, è questo è anche eticamente scorretto... Che se lo facciano a casa loro, oppure vadano a sfogare la loro repressa vena artistica sui muri di una vecchia fabbrica abbandonata, di cui non importa niente a nessuno, oppure che si organizzino per acquistare dei muri da imbrattare in completa libertà (certo, potrebbero anche i comuni venir loro incontro in questo senso, ma non farlo non dà loro il diritto di agire contro la legge e la morale) ma non posono recar danno, anche se loro non lo vedono come un danno, a terzi: semplicemente, non è corretto... E' verissimo che i problemi di cui ci si deve occupare sono ben altri, che la società, così come la politica, sta marcendo dall'interno per motivi ben più seri, e sono il primo a dirlo, che una banda di ragazzini che scrivono sui muri, ma ciò non toglie che ANCHE quello sia un problema che non si può far passare per un diritto! Spero di essere stato chiaro.