Beni culturali: il nuovo polo di via Noto

Con questo anno accademico dovrebbe concludersi la messa a punto del nuovo polo dell'Universi-tà Statale di Milano, che accoglie gli studenti di Beni Culturali. Siamo andati a dare un'occhiata...

di Miriam Giudici 17 novembre 2005

Via Karakorum: se provate a cercare questo esotico nome su una mappa di Milano farete un buco nell'acqua. Via Karakorum non esiste. O meglio, esiste solo per gli studenti e i docenti dell'Università Statale di Milano, in particolare quelli iscritti a Scienze dei Beni Culturali: Karakorum avrebbe dovuto chiamarsi il prolungamento di quella che rimane a tutti gli effetti via Noto, estremo sud di Milano, là dove la città finisce per far posto ai campi.

In questo posto – "a casa di dio" secondo l'opinione comune degli studenti – sorgono due edifici nuovi di zecca, in cui si stanno trasferendo tutte le strutture del Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo: aule, segreteria, uffici dei docenti, mediateca, biblioteche.

Il Dipartimento, che ha iniziato il trasloco qualche anno fa, dall'anno accademico 2005-2006 lascia definitivamente la bellissima sede storica di Piazza Sant'Alessandro per spostarsi in questi nuovi edifici più moderni, spaziosi e funzionali, certo, ma anche scomodi da raggiungere, freddi e asettici.

Infatti, se è vero che gli studenti non saranno più costretti a (non)seguire le lezioni in locali sovraffollati e privi di attrezzature tecnologiche, è innegabile che la nuova sistemazione non favorisce in nulla la vita studentesca.

Prima di tutto per come è stata progettata: gli spazi comuni sono scarsi, e arredati in modo poco invitante – ricordano a molti le sale d'attesa degli ospedali. Non è piacevole trattenersi nel cortile, privo di panchine, spoglio e circondato dalle erbacce.

Inoltre la zona della città (via Noto è una traversa alla fine di via Ripamonti), di per sé, non è adatta ad accogliere il grande numero di studenti che ogni anno scelgono Beni Culturali. A penalizzare particolarmente la nuova sede è la scarsità di collegamenti: l'unico mezzo da e per il centro di Milano è l'affollato tram 24, che solo in momenti particolarmente fortunati impiega i venti minuti indicati sull'orario ufficiale. Inoltre, una volta usciti dall'università, agli studenti si presenta il vuoto: in un quartiere non abituato a vedersi invaso dai giovani mancano bar, paninoteche e tavole calde a dimensione "studentesca". Fatto ulteriormente aggravato dalla mancanza di una mensa universitaria: tutto ciò che offre la Statale in questo senso sono dei tristi distributori automatici.

Tutta un'altra cosa, quindi, rispetto alla magica atmosfera di Piazza Sant'Alessandro o rispetto ai mitici chiostri di via Festa del Perdono. L'aria "depressa" è palpabile. Gli studenti non sono certo invogliati a trattenersi in via Noto dopo la fine delle lezioni: sia perché mancano materialmente gli spazi per rilassarsi, sia perché per molti che abitano lontano il viaggio verso casa risulta molto lungo. E pensare che, nelle intenzioni di chi l'ha commissionato e progettato, il nuovo polo avrebbe dovuto configurarsi come una sorta di "campus", in cui gli studenti di arte, musica e spettacolo avrebbero potuto trascorrere l'intera giornata in un'atmosfera intrisa di vivacità e di cultura...

La speranza è dunque che ai vantaggi che offre il nuovo polo (pochi ma importanti: spazio e attrezzature per seguire decentemente le lezioni), si aggiungano quelle caratteristiche che sembrano meno vitali ma che fanno la differenza per quanto riguarda la qualità della vita universitaria: prima di tutto – e questo va chiesto all'Università – spazi comuni confortevoli. E poi che il quartiere si risvegli e sorgano librerie, negozi, mense, ristoranti... Per non avere attorno il deserto.

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Commenti

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matricola giovedì, 20 ottobre 2011

senza prendere il tram

ciao a tutti, non so se qualcuno leggerà però volevo far sapere che un altro modo per arrivare in via noto c'è..
si prende la gialla fino a brenta e poi il 34 che è lì dietro l'angolo. all'andata ferma davanti alla via mentre al ritorno si va per via dell'assunta ma comunque è vicina.
solitamente non c'è nessuno..
bho vedete voi

n° 13
Carmen mercoledì, 26 ottobre 2011

R: senza prendere il tram

Cioè io arrivo in centrale, prendo la gialla fino a Brenta e cerco il 34..ma dietro l'angolo dove esattamente??

Denise domenica, 20 marzo 2011

c'è qualcuno che si è iscritto alla facoltà di beni culturali è può darmi qualche informazione ?

sono completamente in crisi . tra poco dovrò iscrivermi alla facoltà di beni culturali , ma vorrei sapere da qualcuno che ha già fatto questa scelta se conviene o è una scelta inutile che non porterà lavoro.....

n° 12
eric giovedì, 10 marzo 2011

Petizione:tram 24

Ho proposto una petizione per migliorare la situazione del tram 24, che è uno dei pochi mezzi per arrivare a via Noto. Se siete interessati, firmate anche voi!

http://www.firmiamo.it/milano-tram-24/list

Miglioriamo una volta per tutte la situazione penosa di questo tram!

n° 11
Luca mercoledì, 1 settembre 2010

Come arrivare in via noto

Ciao a tutti, qualcuno mi può spiegare come poter arrivare in via noto??
Dove devo scendere con la metro??

n° 10
Paola domenica, 29 agosto 2010

Un pò di preoccupazione...

Buongiorno a tutti... settembre comincio il corso di Laurea in Scienze dei beni culturali, e ovviamente la sede è quella di via Noto. Sono un pò preoccupata, vengo da fuori anche se ho preso un appartamento, e dai commenti che ho letto mi è sembrato che non sia un ambiente molto "caldo"... qualcuno di voi che è iscritto mi saprebbe dare qualche dritta, anche contattandomi via mail? :-) Grazie mille a tutti :-D

n° 9
Luca mercoledì, 1 settembre 2010

R: Un pò di preoccupazione...

anch'io mi sono appena iscritto a Scienze dei beni Culturali ma nn ho la più pallida idea di come arrivare in via noto

Paola giovedì, 2 settembre 2010

R: R: Un pò di preoccupazione...

A me hanno detto che un modo comodo è il filobus che passa da Piazza Piemonte, che arriva anche in via Noto, almeno non devi fare un sacco di cambi tra metro e tram.... Sinceramente sono un pò preoccupata dal fatto che non c'è la mensa.... e dall'appartamento che ho preso a Milano con una mia amica ci metto 1 ora ad arrivare in facoltà :-S

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