| Le prime sensazioni che prova una matricola di Scienze dei Beni Culturali, in genere, sono due: entusiasmo per la novità delle materie di studio ("questo corso mi suona bene!" è un commento assai frequente), e disorientamento per la grande confusione di alternative e informazioni. Infatti non esiste una divisione di esami per anno, e ci si trova davanti a un lungo elenco di corsi sconosciuti: come iniziare? Innanzitutto, la questione del curriculum: è vero che sulle guide c'è scritto che la scelta si fa il secondo anno e che si può iniziare con gli esami comuni, ma non aspettate così tanto a scegliere. I curriculum sono talmente diversi (Archeologia, Beni archivistici e librari, Musicologia, Spettacolo, Arte) che è meglio chiarirsi le idee fin da subito! Il primo consiglio comunque valido per tutti e di togliersi l'esame di Letteratura italiana quando ancora si è freschi degli studi delle superiori: sarebbe veramente un bel colpo. Per proseguire, meglio fare un mix di esami "leggeri" e "pesanti": bruciarsi subito gli esami da 3 e 6 crediti per rimanere poi con quelli da 9 e da 12 renderebbe le cose veramente molto difficili. Qualche "mattone" è meglio darlo al più presto, anche perché fornisce la preparazione per esami più specifici: quindi, uno studente di Arte potrebbe cominciare con i tre esami di Storia dell'Arte (medievale, moderna, contemporanea) da 12 crediti, non necessariamente in ordine cronologico; uno studente di Spettacolo dovrebbe acquisire le basi con Storia del teatro e dello spettacolo e Storia e critica del cinema (sempre 12 crediti); uno studente di Musicologia può iniziare con Storia della musica, e così via. Altri esami non terribili (grazie anche alla gentilezza dei professori), ma comunque "grossi", sono Storia sociale dello spettacolo (prof. Scarpellini), Organizzazione ed economia dello spettacolo (prof. Bentoglio), Teorie e tecniche della comunicazione televisiva (prof. Sigismondi: opzionale ma consigliato per gli studenti di Spettacolo). Meglio rimandare a quando si sono acquisite delle basi, invece, esami molto pesanti e con professori rigorosi come Estetica (il docente varia in base al curriculum), Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico (prof. Dagrada), Storia del teatro contemporaneo, Storia della radio e della televisione (prof. Piazzoni: veramente un esame che fa tremare la maggior parte degli studenti). C'è da dire che, in questa confusione, i docenti cercano di dare una mano agli studenti disorientati: ogni indirizzo ha indicato un tutor per il piano studi, e si tratta sempre di un docente molto disponibile. In genere quasi tutti i professori lo sono: nessuno si mangia gli studenti, nessuno è inavvicinabile e tutti sono sempre reperibili; può darsi che qualcuno non riesca proprio a convincersi di usare l'e-mail, ma gli orari di ricevimento sono rispettati. Sembra giusto segnalare tre professori particolarmente attenti alla comunicazione con gli studenti, che attraverso un loro sito personale o newsletter diffondono informazioni preziose su orari, programmi, attività varie: Zanchetti (Storia dell'arte contemporanea), Bosisio (Storia del teatro e dello spettacolo), Bentoglio (Organizzazione ed economia dello spettacolo). Anche se vige la regola: mai fidarsi troppo dei siti internet della Statale (e del nostro corso in particolare): a volte non sono aggiornati, o si contraddicono a vicenda. Se si può, meglio spulciare anche le care, vecchie bacheche collocate nei dipartimenti, e privilegiare la comunicazione diretta con i docenti. Link utili: Sito della facoltà di Lettere: Sito del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali Sito del prof. Bentoglio Sito del prof. Bosisio Sito del prof. Zanchetti |