Controllo utente in corso...

Come cercare un'aula e ritovarsi in mensa

Per muoversi all'interno dell'edificio U6 dell'Università degli Studi di Milano – Bicocca servono i navigatori

di Laura Miniotto 18 settembre 2007

Oggigiorno nella progettazione di luoghi pubblici non si fa altro che parlare di "orientamento ergonomico", di "usabilità", di approccio "user centred", temi che trovano ampio spazio di discussione anche in numerosi corsi di laurea dell'Università Bicocca. Tanto perfetta la teoria quanto lacunosa la pratica. Proprio in questo ambiente, già di per sé molto simmetrico, si registrano, infatti, una serie di mancanze accompagnate da un diffuso malcontento che minano, se non addirittura ostacolano, l'accesso e la libera fruizione degli ambienti a coloro che, per scelta o per necessità, ne divengono ospiti, sia pure temporaneamente.

Da uno studio condotto su un campione di 15 studenti e 3 persone esterne selezionati in modo da rappresentare l'intera popolazione utente dell'edificio, ai quali è stato chiesto di eseguire una sequenza di compiti esplorativi, è emerso che il 67% degli studenti e la totalità degli esterni ha una valutazione negativa della segnaletica esistente e dell'esperienza vissuta all'interno dell'edificio. Molti si sono trovati in difficoltà nel raggiungimento di servizi e strutture, tra cui aule, bar, mense, bacheche, dipartimenti, laboratori, uffici. Il tutto dovuto ad un sistema di segnaletica inefficace e spesso carente.

Per prima cosa all'ingresso dell'edificio è necessario prestare attenzione al senso delle scale mobili. Se non sono in funzionamento, il rischio è quello di prenderle al contrario vista la simmetria del luogo e la mancanza di indicazioni [foto 1]. Questo per chi ovviamente sa già dove recarsi. Per chi invece ha la necessità di ricercare informazioni deve augurarsi di trovare ciò che cerca al piano in cui è segnalato. L'esempio più eclatante è il bar – ristoro, indicato con la stessa dicitura sia al piano -1 che a piano terra con la differenza che al piano -1 si trova, in realtà, la mensa con servizi e orari di apertura "da mensa", mentre al piano terra è situato il bar vero e proprio [foto 2]. In prossimità di quest'ultimo è bene inoltre non far caso al pannello sospeso riportante la scritta "Ristoro", visibile dai corridoi laterali dell'edificio che conducono al bar, perché è facile finire nella zona adibita a raccolta dei rifiuti [foto 3].

La ricerca poi di alcune aule o di alcuni laboratori, l'esempio più calzante riguarda quelli di informatica della Facoltà di Psicologia, è peggio di una "caccia al tesoro". Ci si ritrova in punti completamente sprovvisti di indicazioni con la diretta conseguenza che le persone sono costrette a chiedere informazioni, solitamente dopo aver vagato due o tre volte negli spazi in questione. Per non parlare del fatto che al quarto piano convivono due Facoltà, Psicologia e Scienze della Formazione e le persone passano da un dipartimento all'altro senza accorgersene, data la simmetria della struttura e la totale mancanza di un sistema segnaletico adeguato.

È necessario invece dotarsi di occhiali belli spessi per poter leggere il numero delle stanze dei docenti e del personale tecnico-amministrativo presenti in ogni Facoltà. Tale informazione è infatti riportata sulla parete a lato di ogni stanza in un pannello trasparente di 15x15 cm. Date le misure, la grandezza delle scritte è pressoché direttamente proporzionale. Non possono inoltre passare inosservate le mappe orientative disposte lungo i corridoi. Ennesima dimostrazione di una comunicazione inefficace! Tali mappe dovrebbero indicare dove sono situate le strutture e i servizi presenti sul piano, peccato che però non ci siano indicazioni in merito alla posizione della persona rispetto ad esse.

Poco visibili e mal segnalate sono, infine, le bacheche, disposte tutte al piano terra e simili nell'aspetto, motivo per il quale risulta difficoltoso capire la Facoltà di appartenenza. Un'ultima nota di demerito riguarda i pannelli segnaletici sospesi, che per una cattiva disposizione rispetto al punto luce, o per l'abbinamento cromatico testo/fondo risultano poco leggibili da lontano e spesso anche da vicino. Se l'approccio ergonomico nella progettazione degli spazi è uno dei temi più discussi e più trattati in molti corsi universitari, è sufficiente fare due passi nei corridoi di Bicocca per rendersi conto di come, in questo ambiente, teoria e pratica siano ancora molto distanti fra loro.

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Come cercare un'aula e ritovarsi in mensa...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Pagina generata il 2014.04.25 alle 02:46:20 sul server IP 10.9.10.177