Come ripassare: la guida

Di Valeria Roscioni.

Ripasso pre-esame o ripasso pre interrogazione? Il metodo di studio, comunque, non cambia. Ecco come fare

Devi ripassare per la verifica o l’interrogazione ma non sai da dove iniziare? In questa guida ti spiegheremo il metodo più adatto ed efficace per mettere in pratica l'arte del ripasso. Seguendo i nostri consigli, e mettendoli in pratica, riuscirai a ottimizzare al massimo il tempo a tua disposizione da dedicare allo studio: potrai rivedere in maniera accurata le diverse materie e non farti cogliere impreparato dal professore il giorno successivo. Cosa aspetti? Continua a leggere!

  1. L’importanza del ripasso
  2. Come ripassare: da dove iniziare
  3. Come ripassare: il metodo giusto ed efficace


1. L’IMPORTANZA DEL RIPASSO

Che sia per l’esame di maturità, per quello di terza media, all’università o per una normale interrogazione/verifica a scuola, il momento del ripasso è uno di quelli che innumerevoli volte ti ritroverai a vivere nel corso della tua carriera scolastica. Come procedere? Fortunatamente, nonostante la diversa complessità degli argomenti in cui ti imbatterai nel corso della tua carriera scolastica, il giusto metodo per ripassare è sempre lo stesso. Impararlo, dunque, significa riuscire a studiare velocemente e senza problemi anche quando le pagine da rivedere sono davvero molte.
Individuare il metodo più efficace per ripassare è importantissimo per riuscire ad ottenere buoni risultati dal tempo trascorso sui libri. Spesso è proprio una tecnica sbagliata a compromettere l’esito finale che, a fronte di molte ore trascorse sui libri, non garantisce un buon rendimento lasciando la sensazione di aver concluso poco e niente.

Come fare quindi a ripassare bene evitando di sprecare tempo? Innanzitutto, se le ore a disposizione non sono molte, è fondamentale che l’argomento che ti trovi di fronte sia effettivamente da ripassare, e quindi non da studiare ex novo. Questo significa che in precedenza, nella fase di studio vera e propria, dovrai aver letto, capito e, possibilmente, riassunto l’argomento in modo da non dover ripassare direttamente dal libro, ma partire già da una base sintetizzata. Sta a te capire qual è il metodo di studio che può agevolarti ma vogliamo offrirti una panoramica delle soluzioni a tua disposizione:


2. COME RIPASSARE: DA DOVE INIZIARE

Come organizzare il ripasso
Come organizzare il ripasso

La prima cosa da fare per ripassare in maniera corretta è organizzare in maniera rigorosa tempo e spazio. Ripassare, infatti, è come studiare: per farlo al meglio hai bisogno di creare il giusto ambiente (con tutto quello di cui hai bisogno a portata di mano) e di avere una tabella di marcia che individui argomenti, tempistiche ed eventuali pause.
Organizzati perciò in questo modo:

- Trova il posto giusto per ripassare
Il posto più idoneo per il ripasso è quello in cui puoi stare comodo e lontano da qualsiasi fonte di distrazione (come ad esempio il computer, il cellulare, e la televisione). Puoi scegliere la tua stanza o il salone, a patto che l’ambiente sia silenzioso. Attenzione però! Devi sentirti a tuo agio, non rilassarti troppo!
Quello che possiamo consigliarti è quindi di:

  • procurarti da subito tutto il necessario (fogli, libri, penne, matite, evidenziatori, bottiglietta d’acqua e tutto quel che può occorrerti nel tuo pomeriggio di ripasso in modo da non doverti alzare ogni volta per andare a prenderlo);
  • tenere i vari dispositivi elettronici spenti o lontani da te; ad esempio puoi approfittarne per lasciare il cellulare in carica: lo potrai controllare solo ed esclusivamente durante le pause.

Se invece capisci che stare a casa tua ti deconcentra troppo, quello che possiamo consigliarti è di recarti alla biblioteca più vicina: solitamente, infatti, c’è sempre una sala lettura pronta ad accogliere coloro che vogliono studiare in tranquillità.

- Fai una tabella di marcia da seguire in maniera rigorosa
Scrivi su un foglio tutto quello che dovrai ripassare nell’arco del pomeriggio e scandiscilo con degli orari predefiniti, entro i quali ti imponi di aver finito. Ti consigliamo di cominciare con delle materie che ritieni più difficili, in modo da affrontarle a mente fresca, e di tenere per la fine ciò che ritieni sia più facile. Non porti degli obiettivi che sai di non poter portare a termine: servirà solo a demoralizzarti e a farti aumentare l’ansia.
Nella tua tabella di marcia preventiva ovviamente delle pause che ti serviranno per rifiatare durante la fase di ripasso.


3. COME RIPASSARE: IL METODO GIUSTO ED EFFICACE

Dopo aver costruito la tabella di marcia, è importante che tu la segua correttamente in modo da procedere in modo ordinato tra i vari argomenti. Per ognuna delle materie da ripassare potrai seguire questo schema:

1. Leggi i riassunti o gli schemi che ti sei preparato
Mentre fai questa operazione tenta di capire se c’è qualcosa che ti sfugge o che non capisci e, solo in questo caso, fai riferimento al libro di testo che, diversamente, deve rimanere fuori dalla tua portata in modo da farti procedere più velocemente.

2. Verifica le tue competenze
Alla fine di ogni blocco della tua tabella di marcia fermati e mettiti alla prova. Potrai utilizzare diverse tecniche:

  • Spiegare l’argomento a qualcuno che non lo conosce
  • Ripetere tutto a voce alta
  • Utilizzare l’indice del libro per ripetere sommariamente tutti gli argomenti
  • Rispondere alle domande che spesso sono contenute nei libri di testo alla fine di ogni argomento

3. Soffermati sulle lacune
Ripetendo questo schema per ogni argomento ti accorgerai, di volta in volta, di quali sono i tuoi punti deboli. È importante che tu non ti faccia prendere dal panico: sei ancora in tempo per sfruttare questa circostanza a tuo vantaggio. Annota quindi le tue lacune su un foglio a parte e, alla fine del ripasso, preoccupati di tornare su quegli argomenti, per vederli in maniera più approfondita, aiutandoti magari anche con il libro.

4. Prenditi una pausa
Dopo aver proceduto in questo modo per ognuno degli argomenti indicati nella tabella di marcia, prenditi una vera e propria pausa, un po’ più lunga delle altre che hai già fatto. Stacca il cervello per almeno trenta minuti, cambia postazione e rilassati il più possibile.

5. Interrogati seguendo un ordine sparso
Una volta svuotata la testa prendi la tabella di marcia su cui hai segnato l’elenco di tutti gli argomenti e inizia ad interrogarti (o a farti interrogare) senza seguire l’ordine in cui hai studiato, saltando quindi da un argomento all’altro. Annota sempre eventuali lacune e, alla fine di questa fase, dedicati a recuperare ciò che non sai. Prima di chiudere definitivamente il libro dai un’occhiata ai punti deboli che hai segnato man mano e verifica di non essere più in difficoltà.