I mestieri in via d'estinzione

Di Andrea Maggiolo.

Se stai cercando lavoro, ecco quali sono i mestieri insoliti ancora molto richiesti dal mercato

I MESTIERI IN VIA D'ESTINZIONE - Il trend è molto chiaro: Negli ultimi due anni il numero delle immatricolazioni nelle università italiane è diminuito del 4,4%, mentre aumentano i diplomati. Perchè gli studenti scelgono di non continuare gli studi?

Senz'altro sono molti i giovani che vogliono entrare direttamente nel mondo del lavoro, by-passando la tradizionale formazione accademica e scegliendo percorsi meno battuti. Ci sono alcuni mestieri "in via d'estinzione", che continuano tuttavia ad essere ricercati. Qualche esempio? Il liutaio, il macellaio, lo spazzacamino e il panettiere!

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IL LIUTAIO - Il liutaio costruisce o restaura strumenti ad arco o pizzico. La figura del liutaio tende a ridefinirsi rispetto al passato: non più solo l'artigiano solitario ma un esperto sorretto da una solida cultura generale, umanistica, storica e musicologica e da una buona competenza tecnologica, che gli permetta di destreggiarsi con i nuovi strumenti di rilevamento, quali indagini radiografiche, fotografiche e oleografiche, indispensabili soprattutto nell'ambito del restauro.

I mestieri più richiesti

Il liutaio deve conoscere: il violino e gli strumenti consimili, il suo uso e la tecnica musicale, per una valutazione critica dello strumento costruito.

Per maggiori informazioni visita la pagina web della Scuola internazionale di liuteria di Cremona

IL MACELLAIO - Vuoi fare il macellaio? In Sicilia c'è il corso di "Esperto in selezione, taglio e preparazione gourmet delle carni". A Promuovere l'intervento formativo è la Confcommercio di Gela, con il Patrocinio dalla Provincia Regionale di Caltanissetta. L'esperienza formativa del corso è frutto di un'attenta analisi dei fabbisogni del mercato del lavoro che vede il tramonto di una figura professionale in via d'estinzione.

Le professioni del futuro

LO SPAZZACAMINO - Il mestiere dello spazzacamino, agli inizi del secolo scorso, era soprattutto appannaggio dei minori, bambini tra i 6 e i 10 anni. Quelli più minuti erano i candidati migliori, perché potevano calarsi facilmente all'interno dei camini e delle canne fumarie: erano agili e costava poco mantenerli. La professione fu destinata a un lento declino dopo il secondo conflitto mondiale, con la dismissione dei camini. Fino agli anni sessanta era ancora possibile parlare con qualche spazzacamino diventato fumista. Oggi la situazione è completamente diversa: esiste l'Associazione nazionale fumisti e spazzacamini, che ha aperto anche una scuola per l'avviamento alla professione.

Lo spazzacamino presta la sua opera per la messa a norma della canna fumaria e la manutenzione ordinaria, diminuendo così il consumo di combustibile che è la conseguenza di un impianto sporco o non idoneo. Si previene, inoltre, l'inquinamento ambientale diminuendo le emissioni nocive in atmosfera e le ricadute di particole incombuste nell'ambiente.

L'importanza della pulizia delle canne fumarie di camini e caldaie è quella di prevenire spiacevoli incidenti, causati dal surriscaldamento a causa della fuliggine accumulata. Il conseguente incendio, la quasi sempre verificabile rottura della canna fumaria e, in alcuni casi, anche il propagarsi al tetto delle fiamme sprigionate, sono i successivi sviluppi del surriscaldamento. Ecco, quindi, l'utilità della figura dello spazzacamino che presta la sua opera in condomini, ristoranti, pizzerie, uffici pubblici e privati.

La scuola FUSPA intende così completare le conoscenze tecnico professionali degli addetti del settore impianti fumari e apparecchi a legno combustibile. Aggiorna annualmente centinaia di operatori, fumisti e spazzacamini, provenienti da tutto il territorio nazionale, i quali costituiscono un gruppo di tecnici capace di affrontare le problematiche della posa in opera e della manutenzione, del risparmio energetico, della sicurezza dell'utente e dell'inquinamento dell'aria.


Per maggiori informazioni contattare la scuola Fuspa.

IL PANETTIERE - Quello del panettiere è un mestiere antico, che lascia ancora spazio alla creatività e se affrontato con passione può riservare ampie soddisfazioni, non solo economiche. Condizione necessaria per svolgere la professione è il lavoro notturno. Sempre meno giovani italiani sono disposti ad affrontare i faticosi orari tipici di questo lavoro: si incomincia all'una e si stacca alle 9 di mattina ma rispetto a un tempo l'attività è meno faticosa. Le impastatrici automatiche, la lievitazione programmabile e i forni a gas computerizzati hanno alleggerito molto il peso della produzione.

Oggi, in pratica, il pane lo fanno le macchine e al panettiere spetta soltanto il controllo delle operazioni. Anche i laboratori sono migliorati, contribuendo alla scomparsa di alcune malattie professionali come le intossicazioni dovute ai fumi del forno a legna e le patologie connesse agli ambienti caldo-umidi, un tempo utili alla lievitazione.

COME DIVENTARE PANETTIERE - Si diventa panificatori seguendo un preciso percorso didattico. Chi non possiede un attestato professionale difficilmente riesce a collocarsi sul mercato perchè i titolari assumono solo personale qualificato. Con la licenza media si può accedere a una scuola di formazione. In Italia ne esistono una ventina, concentrate per lo più al nord.

Dopo due anni si ottiene l'attestato di qualifica e insieme a quello, quasi sempre, anche un lavoro stabile. I due mesi di stage aziendale, obbligatori per tutti, permettono infatti di farsi conoscere e apprezzare.


Per maggiori informazioni visita il sito web dell'Associazione Italiana Panificatori e Affini