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Muoversi gratis a Messina

I giovani universitari viaggiano senza pagare: basta avere un documento con sé e il libretto o una fotocopia che dimostri di essere davvero studenti

di Matteo Scarlino 23 marzo 2006

Messina è il porto siciliano più vicino alla terraferma. La città è quindi uno snodo fondamentale per accedere alla Sicilia. Dopo il calvario della Salerno – Reggio Calabria, vi basterà imbarcarvi su un traghetto a Villa San Giovanni per ritrovarvi, dopo non meno di 30 minuti, sul territorio della Trinacria.

Quest'ultimo trasbordo è necessario anche nel caso utilizziate il treno per raggiungere l'isola. A Messina c'è una stazione centrale, situata non lontano dal porto e dal centro. Se però volete un mezzo di trasporto più rapido come l'aereo potrete fare scalo all'aeroporto Fontanarossa di Catania, per poi ritrovarvi, nel giro di meno di un'ora a Messina.

Sin qui le istruzioni per raggiungere la città dello Stretto. Passiamo ora alle note dolenti che vengono dal trasporto urbano. Le linee in funzione sono 55 , in grado di raggiungere l'intero territorio cittadino.

La loro frequenza non è altissima e spesso i tempi di attesa alla fermata si allungano di parecchio. A migliorare il trasporto locale della città dello stretto ci ha pensato l'introduzione della linea tramviaria numero 28, che ha una frequenza di 10 minuti. Per fortuna però i giovani universitari viaggiano gratis: basta avere un documento con sé e il libretto o una fotocopia che dimostri di essere davvero studenti.

Un biglietto di corsa semplice, con validità di un'ora costa 90 centesimi, mentre per un giornaliero si spendono 2 euro e 60. Una formula conveniente, soprattutto per chi magari usa l'autobus sporadicamente, è la formula con 10 biglietti carnet, disponibile per le corse semplici al prezzo di 8,25 euro e per i biglietti giornalieri al prezzo di 23,25 euro.

Il tutto all'interno di una città trafficatissima, dove l'uso dell'automobile è assolutamente sconsigliabile e dove la bicicletta è inutilizzabile. Non rimane quindi che armarsi di pazienza e sperare magari di vincere un posto alloggio presso la residenza di via C.Battisti, dove vi ritroverete vicini all'Università e quindi senza l'assillo di dover usare i mezzi pubblici.

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Commenti

lucia giovedì, 24 agosto 2006

...quasi vero..

non abito a messina (non ancora!) ma mi ci dovrò trasferire perchè quest'anno accademico appena compiutosimi è costato davvero tanto, non in termini di euro bensì in termini di stanchezza...vivo la realtà di messina in pieno e tutti i giorni per quel che riguarda il trasporto urbano e purtroppo devo dire che l'articolo dice il vero! la convenzione di quest'anno tra l'ateneo e l'atm (azienda trasporti messina)ci ha reso la "vita" meno pesante visto che oltre a un GROSSO risparmio abbiamo usufruito anche di un ottimo servizio navetta a disposizione di noi studenti dei poli universitari più distanti (polo annunziata, papardo e policlinico)dal centro..è anche vero che chi fosse così armato di buona volontà da voler prendere la bici deve dissuadersi perchè il traffico è notevole..ma la città presenta tutti i vantaggi della "città nuova" (se non ne aveste sentito parlare è stata praticamente annientata dal terremoto di quasi cent'anni fa) vale a dire tra le altre cose un reticolato di vie semplice dove ogni punto del centro è facilmente raggiungibile anche a piedi! per chi volesse imbarcarsi..in bocca al lupo!

n° 1
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