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Socrate e la politica - brano di Platone dall'Apologia di Socrate

Traduzione a cura dei tutor di Studenti.it

di Marta Ferrucci 23 giugno 2010

L'Apologia di Socrate è un testo giovanile di Platone. Scritto tra il 399 e il 388 a.C., è la più credibile fonte di informazioni sul processo a Socrate, oltre a quella in cui la figura del vecchio filosofo è probabilmente meno rimaneggiata dall'autore. Socrate infatti non scrisse mai nulla: tutto quel che sappiamo sul suo conto lo dobbiamo a Senofonte, Platone, al commediografo Aristofane e in parte ad Aristotele, che però non lo conobbe direttamente.


VERSIONE

greco_3



TRADUZIONE
Infatti, oh cittadini ateniesi, io non ho mai esercitato nessun’altra carica in città, sono stato un membro della Bulè; e capitò che la mia tribù Antiochide esercitasse il comando quando decideste di giudicare tutti insieme, illegittimamente, come sembrò in un secondo momento a tutti voi, i dieci strateghi che non avevano soccorso i naufraghi della battaglia navale. In quel momento solo io fra i pritani mi opposi a voi, per non fare nulla contro la legge e votai contro. Ed essendoci oratori pronti a denunciarmi e a trascinarmi in giudizio, e mentre voi gridavate e li incitavate, io ritenevo che fosse per me doveroso rischiare con la legge e la giustizia, piuttosto che stare con voi deliberando cose ingiuste, temendo la prigione o la morte. E questi erano gli avvenimenti quando la città era ancora democratica; ma quando subentrò l’oligarchia, i Trenta Tiranni facendomi chiamare di nuovo al tolo con altri quattro, mi ordinarono di portare via da Salamina Leonte di Salamina per ucciderlo. Quelli impartivano molti ordini del genere anche a numerosi altri, volendo contaminare con le loro colpe più persone possibili. Allora tuttavia io provai non a parole ma con i fatti che a me non importa della morte, se non è detto in maniera rozza, proprio nulla, mentre mi interessa molto non agire in modo ingiusto ed empio. Infatti quel governo, pur essendo così potente, non mi spaventò tanto da indurmi a commettere qualcosa di ingiusto, ma quando uscii dal tolo, mentre gli altri quattro erano andati a Salamina ed avevano catturato Leonte, io invece allontanandomi me ne andai a casa.

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5
Commenti

ciccia sabato, 26 giugno 2010

io somaro?

io non la volevo affatto e me la sono fatta da solo il problema è chi ha dato la versione sbagliata qui è il vero somaro non io carino un sito non si può permettere di diffondere notizie sbagliate prima di mandare le versioni devoo controllare

n° 4
Nonno giovedì, 24 giugno 2010

Ecco un somaro in vista...

La volevi anche giusta la versione, ieri, brutto somaro?

n° 3
CICCIA giovedì, 24 giugno 2010

ieri l'avete data sbagliata mannaggia a voi

peccato però che ieri quando serviva durante l'esame l'avete data sbagliata ne avete data un'altra

n° 2
DONALDO LIQUEN giovedì, 24 giugno 2010

Una traduzione con molte pecche

È splendida l'interiezione OH al posto della particella vocativa O nella traduzione del tutor degli studenti che andrebbe, ahimè, tutorato: OH CITTADINI ATENIESI invece di O CITTADINI ATENIESI.
E poi NON PER UCCIDERLO, ma PERCHÉ ANDASSE A MORTE... e altre - come direte voi – sottigliezze…
Il problema di oggi è quello proposto da Giovenale nella satira contro le donne: QUIS CUSTODIET CUSTODES? Chi farà da tutor ai tutor, nella fattispecie?
Una scuola di qualità, dicono i sindacati? Allora licenziare il 75% degli attuali professori, che spiegano leggendo sui libri e sanno la materia come gli extracomunitari l'italiano. E triplicare lo stipendio ai professori davvero di eccellenza che, ancora in pochissimi, ma ogni tanto si possono trovare.
Buongiorno Italia!

n° 1
Sosy mercoledì, 21 marzo 2012

R: Una traduzione con molte pecche

> È splendida l'interiezione OH al posto della particella vocativa O nella traduzione del tutor degli studenti che andrebbe, ahimè, tutorato: OH CITTADINI ATENIESI invece di O CITTADINI ATENIESI.
>
> E poi NON PER UCCIDERLO, ma PERCHÉ ANDASSE A MORTE... e altre - come direte voi – sottigliezze…
>
> Il problema di oggi è quello proposto da Giovenale nella satira contro le donne: QUIS CUSTODIET CUSTODES? Chi farà da tutor ai tutor, nella fattispecie?
>
> Una scuola di qualità, dicono i sindacati? Allora licenziare il 75% degli attuali professori, che spiegano leggendo sui libri e sanno la materia come gli extracomunitari l'italiano. E triplicare lo stipendio ai professori davvero di eccellenza che, ancora in pochissimi, ma ogni tanto si possono trovare.
>
> Buongiorno Italia!

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