Esame di maturità: 80 milioni di € per promuovere il 99,1% dei maturandi. Spesa necessaria o spreco di risorse?

Di Valeria Roscioni.

Ogni anno si spendono tra i 65.000.000 e gli 80.000.000 di € per sostenere i costi della maturità, una prova in cui oltre il 99% dei maturandi viene promosso. Una spesa enorme che molti maturandi definiscono inutile: “I soldi potrebbero essere investiti in edilizia scolastica e didattica”

ESAME DI MATURITA’: IL PREZZO DEL DIPLOMA. Quanto costa la Maturità? In termini di fatica per alcuni studenti si potrebbe dire che il tanto sospirato pezzo di carta ha un valore inestimabile. Tralasciando le ore di studio e l’ansia, invece, l’Esame di stato un prezzo ce l’ha e oscilla tra i 65.860.476 e gli 80.516.544 di euro (dati relativi all’anno scolastico 2012-2013). Una cifra in buona parte a carico del Miur che gli studenti coprono solo parzialmente dato che, tra tassa d’esame e tassa di diploma, i maturandi l’anno scorso hanno speso in totale 13.378.385,02 euro circa. Dunque, se questo fosse il testo di un problema della seconda prova, calcolatrice alla mano, si potrebbe affermare che l’Esame di Maturità ha un costo effettivo compreso tra i 52.482.090,98 e i 67.138.158,98 di euro. Una cifra molto alta che ci si chiede se abbia senso spendere per un esame che viene superato da oltre il 99% dei maturandi.

MATURITA’: TUTTE LE SPESE. Una cifra che richiede di essere analizzata e che si ottiene considerando che le spese relative all’Esame di Stato possono essere suddivise in tre voci distinte:

1) Costi delle commissioni d’esame: richiesti dalle scuole al Ministero intorno a maggio, ma non gestiti fisicamente dagli istituti perché erogati direttamente sui cedolini dei docenti coinvolti che li ricevono tra ottobre e novembre. TOT: una somma compresa tra i 63.411.676 e i 78.067.744

Il calcolo è stato effettuato considerando che lo scorso anno sono state istituite 12.244 commissioni, ognuna delle quali atta a coprire due classi, composte da:
- un presidente di commissione (compenso: 1.249 euro)
- tre commissari esterni (compenso totale: euro 2.733)
- tra i tre e i sei interni (compenso totale: tra i 1.197 e i 2.394 euro)

2) Costi di cancelleria: coperti direttamente dalle singole scuole che devono acquistare fogli protocollo, fogli bianchi e toner per stampanti e fotocopiatrici (dato che le tracce telematiche devono essere stampate e fotocopiate). TOT: un importo che è possibile stimare intorno ai 2.448.800 di euro

Il calcolo è stato effettuato basandosi sul numero di commissioni istituite e sui dati da noi raccolti da cui è emerso che per otto classi si spendono circa mille euro in cancelleria (cifra approssimata per eccesso).

3) Costo del lavoro della segreteria e dei collaboratori scolastici che durante i giorni dell’esame svolgono mansioni aggiuntive rispetto al resto dell’anno. TOT: 0 euro, dato che non è prevista alcuna ulteriore retribuzione.

Il tutto tralasciando gli stipendi di coloro che si occupano in pianta stabile dell’Esame di Maturità, per esempio, selezionando le tracce delle prove.

Ecco quindi tornare il dato inziale, quel totale che oscilla tra 65.860.476 e gli 80.516.544 di euro (e che comunque non tiene conto di eventuali extra legati al territorio e ai candidati esterni che sono invece previsti dal Miur). Quel totale esorbitante a cui la cronaca fa caso solo sporadicamente come quando per esempio, ormai quattro anni fa, il liceo scientifico “Majorana” di Putignano in Puglia sembra si sia visto erogare solo € 30.000 a fronte dei € 47.500 richiesti (caso che, però, rimane avvolto nel mistero dato che ora l’assetto dell’Istituto ora è cambiato). Quel totale che l’anno scorso è stato speso affinché il 99,1% dei maturandi venisse promosso. Un totale che è legittimo domandarsi se ha ancora senso investire nell’Esame di Stato mentre le scuole cadono a pezzi.

ESAME DI MATURITA': E' DA ABOLIRE? Non a caso a questa domanda il 63% dei maturandi intervistati ha risposto in modo affermativo sotenendo che la Maturità, ormai, abbia perso il suo valore. “Un esame ha senso finché è tale, ma se deve degenerare in una farsa che tutti superano ed il cui esito non serve a nulla nella vita, allora meglio eliminarlo”, scrive Andrea su Facebook. “Non serve a niente” – è l’opinione di Saverio – “è uno spreco di tempo e di lavoro. Meglio investirli in edilizia scolastica”. A questo si aggiunge la polemica per i test di medicina anticipati ad aprile: “Fare la maturità dopo il test a medicina é come andare a correre dopo essere andato in bicicletta: inutile e massacrante”, sentenzia Pierluigi.

ABOLIZIONE ESAME MATURITA': LA PAROLA AL MINISTERO. Ben diverso è, invece, il parere del Miur che, in merito alla questione, ha commentato: “La Maturità è un Esame previsto per legge che non si cancella da un anno all'altro e di sicuro non sulla base di pur legittime opinioni dei ragazzi. Le percentuali di promozione sono elevate ma non tutti escono con la stessa votazione. E anche questo fa la differenza”.