Maturità: copiare all’esame non è reato

Di Valeria Roscioni.

Una sentenza del Consiglio di Stato ammette l’eventualità che nel corso degli esami di maturità gli studenti possano copiare

Se copi alla maturità rischi di essere bocciato . Un tempo era così. Adesso, invece, le cose stanno diversamente. A stabilire che durante gli Esami di Stato è possibile copiare senza subire alcuna sanzione è una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di una maturanda già respinto dal Tar. La ragazza era stata sorpresa ad usare il suo smartphone dai professori e, quindi, era stata allontanata e dunque bocciata, ma ora le cose sono cambiate e questa decisione è stata revocata.

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Il messaggio che ne risulta è tanto chiaro quanto allarmante: copiare non solo è possibile, ma è anche un’azione che può non comportare conseguenze. D’altro canto la studentessa in questione, nonostante sia stata colta sul fatto, è stata giudicata non colpevole con le seguenti motivazioni:

"La copiatura è stata dettata da uno stato d’ansia probabilmente riconducibile anche a problemi di salute attestati nella nota conclusiva di un dirigente scolastico, Inoltre il superamento dell’esame costituisce di per sé attestazione delle competenze, conoscenze e capacità anche professionali acquisite dall’alunna e la norma che regola l’espulsione dei candidati dai pubblici concorsi per condotta fraudolenta, non può prescindere dal contesto valutativo dell’intera personalità e del percorso scolastico dello studente. Non potevano ignorarsi, nel caso di specie, il brillante curriculum scolastico della candidata".

In altre parole la ragazza è stata "assolta" in virtù della sua carriera scolastica. A questo punto viene lecito domandarsi se ha ancora senso valutare così tanto la prestazione data dagli studenti in sede d'esame dato che poi si può essere salvati in virtù del proprio comportamento nel corso delle superiori. Voi cosa ne pensate?