Maturità: ancora cambiamenti. Novità e fase di transizione

Di Chiara Casalin.

Nuove notizie su come cambierà la maturità a partire dai prossimi anni. Ecco le modifiche previste per l’esame di Stato su commissioni e Invalsi

MATURITA’: ANCORA CAMBIAMENTI

Nelle ultime settimane si è parlato molto dei possibili cambiamenti previsti dal Miur per l’esame di Stato. Mentre è assolutamente certo che la maturità 2017 si svolgerà esattamente come gli anni scorsi, la cosa cambia per gli studenti che affronteranno l’esame nei prossimi anni, probabilmente già a partire dal 2018. Cosa aspettarsi? In rete sono circolate molte notizie a riguardo in cui si parlava dell’eliminazione della terza prova, e dell’inserimento di commissioni interne e di una prova Invalsi durante il quinto anno. In un ultimo incontro con i sindacati, però, il Miur ha tenuto chiarire alcune cose e a smentire alcune voci che erano circolate sul web. Vediamo che cos’ha riferito il Ministero.

NOVITA' SULLE COMMISSIONI

Maturità: ancora novità sui cambiamenti
Maturità: ancora novità sui cambiamenti — Fonte: istock

La notizia più importante è che, secondo quanto riporta il sito specializzato Orizzonte Scuola, a differenza di quanto si leggeva nelle ultime news circolate online il Miur non avrebbe intenzione di cambiare le commissioni da miste a interne.
Sembra proprio che anche i futuri maturandi dovranno confrontarsi con i commissari esterni, così come quelli di quest’anno.

LA TERZA PROVA E IL PUNTEGGIO

È stato confermato, invece, il progetto di eliminare la terza prova scritta e di cambiare il metodo di assegnazione del punteggio. Si prevede che i crediti scolastici accumulabili dagli studenti durante gli ultimi tre anni delle superiori passeranno dai 25 attuali a 40, in questo modo la carriera scolastica di ogni studente peserà di più sul voto finale. Per le prove d’esame verranno assegnati un massimo di 60 punti.

LA PROVA INVALSI

Passiamo ora ad un altro dubbio che tormenta i futuri maturandi: ci sarà una prova Invalsi? La risposta sembra proprio essere “sì”, ma per fortuna non sarà una prova dell’esame di maturità. Il Ministero avrebbe confermato infatti che il test Invalsi si svolgerà all’inizio della quinta superiore, ma sarà comunque obbligatorio per poter accedere alla maturità, anche se molto probabilmente il voto del test non peserà su quello d’esame.

QUANDO SI CAMBIA LA MATURITA'

Insomma, sono previsti importanti cambiamenti - tranne che nella composizione delle commissioni – e da quanto si legge su Orizzonte Scuola le modifiche: “interverranno con una fase transitoria”, cioè con una fase di passaggio prima che i cambiamenti diventino effettivi per legge.  
Ora non resta che vedere se le modifiche partiranno effettivamente dalla maturità 2018 o da quella successiva. Vi terremo aggiornati!