Maturità 2018: cambiano i requisiti per l'ammissione?

Di Francesca Ferrandi.

Maturità 2018: c'è qualche differenza con le precedenti riguardo i criteri di ammissione? Facciamo un po' di chiarezza

MATURITÀ 2018: COME CAMBIA L’AMMISSIONE?

Maturità 2018: criteri di ammissione
Maturità 2018: criteri di ammissione — Fonte: istock

Gli studenti che hanno da poco concluso la quarta superiore avevano cantato vittoria troppo presto. All'inizio, con la riforma de La Buona Scuola, si pensava infatti che sarebbero cambiati i requisiti d'ammissione alla maturità 2018. Essere ammessi all'esame di Stato sarebbe stato più facile. Ma i cambiamenti sono stati rimandati alla maturità successiva e, dal 2019, per essere ammessi alle prove d'esame, basterà avere la media del 6, compreso il voto in condotta.

CRITERI DI AMMISSIONE MATURITÀ 2018: LA PROVA INVALSI

È vero: non dover più avere la sufficienza in tutte le materie per essere ammessi all’esame di Stato costituirà un bel vantaggio per gli studenti che dovranno affrontare la Maturità 2019. Purtroppo, però, c’è da valutare anche il rovescio della medaglia: gli alunni saranno obbligati a partecipare, con qualsiasi esito, alle prove Invalsi che dovranno essere sostenute l’ultimo anno di scuola superiore e che serviranno a valutare le competenze di ciascuno studente nelle materie di italiano, matematica e inglese.

MATURITÀ 2018: L'ULTIMO ANNO COSI' COME LA CONOSCIAMO

Ovviamente non finisce qui: a partire dal 2019 per essere ammessi alla Maturità bisognerà aver partecipato all’alternanza scuola-lavoro. Nello specifico, gli studenti del Liceo dovranno aver preso parte alle 200 ore previste, mentre quelli degli Istituti Tecnici e Professionali a 400 ore.
Non manca il vincolo delle assenze nei nuovi criteri di ammissioni: per sostenere l’esame bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore personalizzato per l'indirizzo scolastico in questione.