La riforma della Maturità slitta al 2019: novità e cambiamenti

Di Chiara Casalin.

Scopri quali sono le novità della maturità 2019 e i cambiamenti apportati dalla riforma prevista dal Miur. Ecco come funzionerà il nuovo esame di Stato

RIFORMA MATURITA’

L'esame di maturità si rifà il look ma non più da subito, ovvero dalla maturità 2018 bensì dalla maturità 2019, un anno in più necessario per adeguarsi alle nuove disposizioni.
Il 14 gennaio il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera alla riforma dell'esame di Stato proposta dal Miur e si è appena concluso l'iter che porterà all'approvazione finale; se le modifiche resteranno quelle previste, dal 2019 l'esame di quinta superiore si svolgerà in modo molto diverso da quello attuale.
Ora non resta che scoprire una cosa: come funziona il nuovo esame? Cosa cambia? Di seguito vi spiegheremo quali sono i cambiamenti della maturità 2019.

MATURITA’ 2019, CAMBIAMENTI E NOVITA’

Maturità 2019: novità e cambiamenti
Maturità 2019: novità e cambiamenti — Fonte: istock

Due prove scritte e un colloquio orale. Questo il nuovo Esame”, scrive il Miur in un comunicato stampa. La terza prova sarà abolita - con grande gioia degli studenti - mentre rimarranno in gioco la prima prova di italiano e la seconda prova su una della materie caratterizzanti per ogni scuola.
L’orale, cioè la fase finale dell'esame, cambierà un po’: “accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, l’esposizione delle attività svolte in alternanza”. Il colloquio darà quindi rilevanza all’esperienza di alternanza Scuola-Lavoro che diventerà un requisito necessario per accedere all’esame.
I cambiamenti, però, non finiscono qui.

MATURITA' 2019: COME CAMBIA L'AMMISSIONE ALL'ESAME

I criteri di ammissione all'esame di maturità funzioneranno in modo diverso dalla maturità dell'anno scolastico 2018-2019. Una novità che farà piacere ai maturandi perchè per essere ammessi al nuovo esame di Stato non sarà più necessario avere la sufficienza in tutte le materie ma basterà la media del sei, a cui contribuirà anche il voto in condotta. A fronte di questo, diventa obbligatorio partecipare alle prove Invalsi il cui voto, però, non influirà sulla media.

COME VIENE ASSEGNATO IL VOTO

Ci sono novità anche per il voto d'esame.
Il giudizio finale resterà in centesimi ma sarà dato più valore all’andamento scolastico durante gli ultimi tre anni di superiori: i crediti scolastici che gli studenti possono accumulare passano infatti da 25 attuali a 40.
Dato che il terzo scritto sarà abolito cambieranno anche i punteggi da assegnare alle prove: mentre adesso è previsto un punteggio massimo di 15 punti per ognuno dei tre scritti e un massimo di 30 punti per l’orale, a partire dalla maturità 2019 è prevista l’assegnazione di un massimo di 20 punti sia per la prima prova sia per la seconda prova e di 20 punti per il colloquio.

COMMISSIONI MATURITA’ 2019 E TEST INVALSI

Nessun cambiamento, invece, per quanto riguarda la composizione delle commissioni della maturità 2019: saranno ancora miste, composte da tre commissari esterni, tre interni e un presidente di commissione esterno.
Un’altra grande novità riguarda l’introduzione del test Invalsi in quinta superiore. La prova – che otre al questionario d'italiano e matematica prevedrà anche un test d’inglese -  non farà comunque parte dell’esame ma si svolgerà durante l’anno scolastico e sarà necessaria per poter accedere alla maturità. Il suo voto non peserà comunque sul voto finale d’esame, in quanto il punteggio verrà solamente riportato nella documentazione allegata al diploma.

MATURITA' 2019: MIUR

La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha precisato che questi cambiamenti non sono definitivi perché ora i decreti attuativi passeranno sotto l’esame delle Commissioni parlamentari. La Fedeli ha affermato infatti: “Oggi comincia un percorso, è un punto di partenza. Aver dato il primo via libera in Consiglio dei Ministri non significa pensare che i testi siano chiusi: lavoreremo nelle Commissioni parlamentari - assicurando una forte partecipazione e presenza del Ministero e del Governo - per ascoltare in audizione tutti i soggetti coinvolti. Dirigenti scolastici, insegnanti, personale della scuola, sindacati, studenti, famiglie, associazioni, stakeholder in modo che i testi finali saranno frutto della massima condivisione possibile."