Maturità 2016: analisi del testo su Umberto Eco e le funzioni della letteratura

Di Francesca Ferrandi.

Tracce maturità 2016: il brano di Umberto Eco scelto dal Miur e l'analisi del testo per la tipologia A della prima prova dell'esame di Stato

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TRACCE MATURITÀ 2016: L’ANALISI DEL TESTO

Il Miur ha pubblicato le tracce della prima prova di Maturità 2016. È quindi ufficiale: l’autore scelto dal ministero per la tipologia A, l’analisi del testo, è Umberto Eco. Una scelta che molti studenti si aspettavano, ma che si pensava si sarebbe evitata per via del testamento del semiologo italiano.
Il testo di Eco scelto per la traccia dell’analisi del testo di prima prova 2016 è veramente interessante: l’argomento trattato è l’importanza della letteratura – nonostante non possa essere considerato un bene materiale – e del risvolto che ha su lingua, identità e comunità dei popoli.
Vuoi saperne di più sulla traccia di analisi del testo di Eco scelta dal Miur per la prima prova di Maturità 2016? Continua a leggere!

MATURITÀ 2016: LA TRACCIA DELL’ANALISI DEL TESTO SU ECO

Ecco, qui di seguito, il testo completo della traccia di analisi del testo 2016 su Umberto Eco, tratta da Su alcune funzioni della letteratura, in Sulla letteratura, IV edizione Tascabili Bompiani, Milano 2016:

«Siamo circondati di poteri immateriali, che non si limitano a quelli che chiamiamo valori spirituali, come una dottrina religiosa. […] E tra questi poteri annovererei anche quello della tradizione letteraria, vale a dire del complesso di testi che l’umanità ha prodotto e produce non per fini pratici (come tenere registri, annotare leggi e formule scientifiche, verbalizzare sedute o provvedere orari ferroviari) ma piuttosto gratia sui, per amore di se stessi – e che si leggono per diletto, elevazione spirituale, allargamento delle conoscenze, magari per puro passatempo, senza che nessuno ci obblighi a farlo (se si prescinde dagli obblighi scolastici). […]
A che cosa serve questo bene immateriale che è la letteratura? […]
La letteratura tiene anzitutto in esercizio la lingua come patrimonio collettivo. La lingua, per definizione, va dove essa vuole, nessun decreto dall’alto, né da parte della politica, né da parte dell’accademia, può fermare il suo cammino e farla deviare verso situazioni che si pretendano ottimali. […]
La lingua va dove vuole ma è sensibile ai suggerimenti della letteratura. Senza Dante non ci sarebbe stato un italiano unificato. […]
E se qualcuno oggi lamenta il trionfo di un italiano medio diffusosi attraverso la televisione, non dimentichiamo che l’appello a un italiano medio, nella sua forma più nobile, è passato attraverso la prosa piana e accettabile di Manzoni e poi di Svevo o di Moravia.
La letteratura, contribuendo a formare la lingua, crea identità e comunità. Ho parlato prima di Dante, ma pensiamo a cosa sarebbe stata la civiltà greca senza Omero, l’identità tedesca senza la traduzione della Bibbia fatta da Lutero, la lingua russa senza Puškin […].
La lettura delle opere letterarie ci obbliga a un esercizio della fedeltà e del rispetto nella libertà dell’interpretazione. C’è una pericolosa eresia critica, tipica dei nostri giorni, per cui di un’opera letteraria si può fare quello che si vuole, leggendovi quanto i nostri più incontrollabili impulsi ci suggeriscono. Non è vero. Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell’interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita. Ma per poter procedere in questo gioco, per cui ogni generazione legge le opere letterarie in modo diverso, occorre essere mossi da un profondo rispetto verso quella che io ho altrove chiamato l’intenzione del testo.»

MATURITÀ 2016: LE DOMANDE ALLA TRACCIA DI ANALISI DEL TESTO

Per quanto riguarda le consegne, ovvero le domande che il Miur ha posto ai maturandi circa il brano dell’analisi del testo della Maturità 2016, queste sono state molto mirate sul brano e meno (quasi per niente) sulla vita e la produzione letteraria di Umberto Eco, che non tutti potrebbero aver affrontato nel programma di quinta superiore. Tra le domande contenute nella traccia dell’analisi del testo, anche alcuni rimandi a Manzoni, Svevo e Moravia.

1. Comprensione del testo
Riassumi brevemente il contenuto del testo.

2. Analisi del testo
2.1 Analizza l’aspetto stilistico, lessicale e sintattico del testo.
2.2 «E se qualcuno oggi lamenta il trionfo di un italiano medio, diffusosi attraverso la televisione, non dimentichiamo che l’appello a un italiano medio, nella sua forma più nobile, è passato attraverso la prosa piana e accettabile di Manzoni e poi di Svevo o di Moravia». Spiega il significato e la valenza di tale affermazione dell’autore nel testo.
2.3 Soffermati sul significato di “potere immateriale” attribuito da Eco alla letteratura.
2.4 Quale rapporto emerge dal brano proposto tra libera interpretazione del testo e fedeltà ad esso?
2.5 «La letteratura, contribuendo a formare la lingua, crea identità e comunità» spiega e commenta il significato di tale affermazione.

3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Sulla base dell'analisi condotta, proponi un'interpretazione complessiva del brano ed approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi ed autori del Novecento a te noti. Puoi anche fare riferimento alla tua personale esperienza e percezione della funzione della letteratura nella realtà contemporanea.