Maturità 2016: saggio breve ambito tecnico-scientifico. Traccia svolta sull'uomo e l'avventura dello spazio

Di Marta Ferrucci.

Saggio breve sull'uomo e l'avventura dello spazio. Traccia svolta dell'ambito tecnico scientifico per la prima prova della maturità 2016

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"L’acqua che scorre su Marte è la prima grande conferma dopo anni intensi di ricerche, che hanno visto moltiplicarsi gli “occhi” puntati sul Pianeta Rosso, tra sensori, radar e telecamere a bordo di satelliti e rover." Inizia così la traccia proposta dal Miur per l'ambito tecnico scientifico, con testi di Enrica Battifoglia da Sempre più “occhi” su Marte, nuova missione nel 2016, “La Repubblica”, 29 settembre 2015 e di Simone Valesini: Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo Spazio, Wired.

SAGGIO BREVE 2016 SVOLTO SULL'UOMO E L'AVVENTURA NELLO SPAZIO

L’immensità spaziale. Quell’oscurità che culla il nostro pianeta. Quell’immensità che fa da padrone ai nostri desideri prigionieri nelle stelle cadenti. Una volta celeste su cui l’uomo non può fare a meno di interrogarsi. È in quel “nulla” che tutto ha avuto inizio miliardi di anni fa ed è lì che bisogna ritornare adesso. In mezzo ai pianeti, ai sistemi, alle galassie, alle nebulose. Per capire chi siamo e per capire che cosa accadrà. Il primo uomo ad uscire dalla Terra, seppur per un breve tragitto, fu Yuri Gagarin nel 1961.

Nessuno all’epoca seppe guardare con sufficiente distacco all’evento, rendendosi veramente conto di cosa significasse il fatto che un uomo fosse riuscito a fare un viaggio nello spazio. Rappresentava un primo passo dell’umanità e una conferma definitiva, a cui seguirà quell’altro “piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità”, come dirà Neil Armstrong sbarcando sulla Luna. Infatti non pochi erano convinti che l’uomo non potesse abbandonare il suo pianeta: l’assenza di gravità e l’estrema ostilità dell’ambiente spaziale avrebbero impedito all’uomo di sopravvivere nello spazio.

TRACCIA PRIMA PROVA 2016 SVOLTA: SAGGIO BREVE AMBITO TECNICO SCIENTIFICO

Ma la spinta insita nel Dna dell’uomo a conoscere è sempre stata forte e la voglia di esplorare l’Universo non poteva essere messa a tacere. L’espansione nello spazio sarebbe allora una caratteristica fondamentale dell’intelligenza umana, una continuazione della stessa spinta che ha portato la vita a diffondersi su tutta la Terra, occupandone anche gli ambienti apparentemente meno adatti. L’esplorazione spaziale dunque è qualcosa che va oltre l’importanza dell’occasione per migliorare i sistemi di telecomunicazione o per realizzare servizi più efficienti e meno costosi, come sostiene anche Samantha Cristoforetti, astronauta militare e prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea.

Gli stessi fini scientifici sono spesso limitati rispetto alle prospettive che racchiudono. Il problema che sta alla base di tutto è un altro: può la specie umana diffondersi realmente nello spazio? forse esistono dei limiti invalicabili oltre cui l’uomo non può andare? Ad ogni modo, per l’astrofisico Umberto Guidoni, “la sfida ora è quella di trovare pianeti di tipo terrestre <…> dove potrebbe esistere l’acqua allo stato liquido e forse la vita”, come scrive in “Viaggiando oltre il cielo”. Sicuramente, i risultati ottenuti dopo anni intensi di ricerche sulle condizioni del Pianeta Rosso, lasciano aperte molte domande ma anche molte speranze.

Man mano che la conoscenza umana dei corpi celesti più vicini a noi diventa più precisa aumenta la speranza che nel sistema solare possano esserci corpi celesti abitabili, o quanto meno non troppo ostili. Ma il fatto che si possa raggiungere la Luna e Marte non vuole dire necessariamente che l’attuale tecnologia sia sufficiente a portare la Luna e Marte nel novero delle terre veramente conquistate dall’uomo. Il ruolo di fondamentale importanza spetterà allora ai governi e il loro compito sarà quello di stabilire regole chiare e di fissare opportuni incentivi che sappiano massimizzare i risultati degli sforzi collettivi.

Quando poi la frontiera dell’uomo si allargherà verso nuovi orizzonti, al di là del suo pianeta di origine, egli vi porterà tutto se stesso, nel bene e nel male. Vi porterà il suo saper sopravvivere e il suo creare relazioni. Sempre nella speranza di un futuro radioso e stellare per l’umanità.

Tracce svolte