Maturità 2016, ti aiuta il pollo

Di Marta Ferrucci.

Il pollo è tra gli alimenti che contribuiscono a migliorare le performance del cervello in vista degli esami perché in grado di fornire nutrienti fondamentali per l’attività cognitiva come la vitamina B12, il ferro e i grassi omega 3

PRIMA PROVA MATURITA' 2016: COSA MANGIARE

Se nutrirci in modo adeguato è essenziale per la crescita, lo sviluppo e il benessere dell’organi-smo, mangiare bene è anche una delle strategie migliori per il buon funzionamento del nostro cervello. Soprattutto nei momenti di maggior stress, tra i quali spicca senza dubbio la preparazione di un esame importante come quello di maturità che, a partire dal 22 giugno, coinvolgerà oltre 500 mila studenti italiani con la prima prova scritta.

E proprio in vista del tanto temuto esame di Stato è fondamentale garantire all’organismo tutti gli alimenti utili per ottimizzare le funzioni cognitive. Ma quali sono le strategie a tavola per arrivare al giorno dell’esame in perfetta forma, ben riposati, attenti e in grado di focalizzare l’attenzione? E quali sono i cibi buoni per il nostro cervello e quelli che invece è meglio evitare?

Secondo la Elisabetta Bernardi, nutrizionista biologa con specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, i maturandi dovrebbero mangiare cibi nutrienti e sani per massimizzare la funzione cerebrale, in particolare quelli che apportano i nutrienti che hanno un effetto positivo sulle attività cognitive.

"Nessun singolo alimento – spiega l’esperta - è in grado di fornire tutti i nutrienti essenziali all’organismo o al nostro cervello, ma ci sono alcuni nutrienti che più di altri possono incidere sull’abilità cognitiva, sulla memoria e l’apprendimento e possono rappresentare un’arma in più quando si studia e in vista degli esami".
Tra questi frutta, verdura e proteine animali, da cercare in particolare tra le carni bianche, che, spiega la dott.ssa Bernardi, "oltre a mantenere sano e leggero il nostro fisico, contengono molti di quei nutrienti come grassi omega 3, vitamina B12 e ferro che si sono dimostrati utili per la salute del nostro cervello”.

LA DIETA GIUSTA PER L'ESAME DI MATURITA': CEREALI INTEGRALI, FRUTTA, VERDURA E POLLO E 8-10 BICCHIERI D’ACQUA AL GIORNO

Il cervello è un organo affamato di energia. Nonostante sia solo il 2% per cento del peso del corpo, divora oltre il 20% delle energie che assumiamo quotidianamente. Con richieste di energia così elevate, i cibi che consumiamo influenzano molto la struttura e la funzione cerebrale. Ma con l’esame alle porte come ci regoliamo?

Secondo Elisabetta Bernardi, già a partire dalle settimane che precedono il primo giorno di esami è indispensabile seguire una dieta varia, che comprenda alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari, perché solo così è possibile comporre il complesso puzzle di nutrienti e sostanze protettive utili per mantenere il nostro organismo in salute.

Tra tutti però ce ne sono alcuni che funzionano meglio di altri. I cereali, soprattutto quelli integrali, la frutta e la verdura, che garantiscono l’apporto di vitamine e minerali. I pomodori, per esempio, non solo contengono vitamina C, ma anche fibra, sostanze fitochimiche, licopene e altri componenti utili alle attività celebrali. È poi fondamentale bere almeno 8-10 bicchieri di acqua al giorno e non far mancare fonti di proteine come la carne.

Tra le carni è da preferire quella di pollo perché, sostiene la dott.ssa Bernardi, “contiene pochi grassi, una discreta quantità di proteine e molti dei singoli nutrienti essenziali per il corretto sviluppo del cervello e l’ottimizzazione dell’attività cognitiva”.

A partire dall’acido folico il cui consumo è legato a migliori performance della memoria, alla velocità di risoluzione dei problemi e nella fluidità mentale.

E mentre la carenza di vitamina B12, presente in gran quantità nella carne di pollo, è associata alla diminuzione della memoria e all’insorgenza di spossatezza e confusione mentale, lo zinco svolge un ruolo indispensabile nella formazione delle sinapsi.

Infine, la carne di pollo fornisce anche diversi minerali, tra cui il ferro, a cui è legato l’impatto sulle capacità cognitive, comportamentali e motorie. “La carenza di ferro – spiega la nutrizionista - può essere la causa di bassi livelli di attenzione e di concentrazione, con conseguenti scarsi risultati”.

GLI ERRORI DEGLI STUDENTI? TROPPI CAFFÈ E BEVANDE ENERGETICHE LI RENDONO IRRITABILI E INFLUENZANO IL SONNO

Se ci sono nutrienti che fanno bene al cervello ce ne sono altri dannosi per la funzione dei neuroni. Una dieta troppo ricca in grassi e zuccheri o in calorie può danneggiare attraverso i radicali liberi le strutture cerebrali, come le sinapsi e ridurre le funzioni cognitive. Esagerare con gli alimenti che apportano molti grassi e quindi calorie e zuccheri, rende difficile la corretta funzionalità del nostro cervello e può avere un impatto negativo sul rendimento scolastico.

"Spesso gli studenti fanno una serie di errori tipici – spiega la nutrizionista - esagerano con il caffè, le bevande energetiche, o scelgono alimenti poveri di nutrienti ma ricchi di grassi e zucchero. Questa è una situazione abbastanza tipica di chi prepara un esame e ciò può far arrivare uno studente esausto, poco concentrato e nervoso al giorno dell’esame".

In vista dell’esame è inoltre importante non fare affidamento sugli integratori alimentari e sulle bevande energetiche per avere più energia durante lo studio. Se è vero, infatti, che queste possono dare una spinta rapida, nel lungo termine gli alti livelli di caffeina contenuti in queste bevande possono aumentare l’irritabilità e influenzare il sonno. Bere molte di queste bevande può anche portare a problemi di salute come la pressione alta e, se contengono zucchero, anche a un aumento di peso.

E dopo l’esame?

“Più gli studenti crescono – conclude la dott.ssa Bernardi - e peggiore diventa la loro dieta. All’università le abitudini alimentari degli studenti spesso si deteriorano a causa di molti fattori come lo stress, lo stile di vita sedentario, i cambiamenti nei modelli alimentari. È tuttavia importante per il benessere ottimale e il rendimento accademico fare scelte nutrizionali intelligenti, che prevedono però impegno e una certa dose di pianificazione”.