Maturità 2015, voto: per gli studenti è un’ingiustizia

Di Valeria Roscioni.

Voto dell'Esame di Maturità 2015: il risultato è una delusione! Gli orali non sono ancora finitit ma i mautrandi già sanno che non otterranno il punteggio a cui aspiravano

MATURITA’ 2015, VOTO: PER GLI STUDENTI E' UN’INGIUSTIZIA. La Maturità 2015 non è ancora finita, ma la maggior parte degli studenti è già in grado di sapere qual è il voto più alto a cui può aspirare (basta aggiungere 30 al punteggio totalizzato tra crediti e scritti e sommare, eventualmente, i 5 punti di bonus). Certo, manca ancora la valutazione dell'orale e quindi non c'è nulla di sicuro, ma molti ragazzi hanno già capito che non otterranno il risultato sperato. Basta fare un giro sul gruppo Facebook dedicato al Nuovo Esame di Maturità 2015 per capirlo. I maturandi sono delusi, amareggiati, arrabbiati: il voto che avranno non li rappresenta, non premia il loro impegno ed è la dimostrazione che agli esami non sempre i più bravi ottengono risultati migliori.

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MATURITA’ 2015: IL VOTO NON RAPPRESENTA GLI STUDENTI. Si potrebbe pensare che è l’invidia a parlare, che le proteste riguardanti il voto della Maturità 2015 sono frutto della rabbia di chi non è riuscito a dare il meglio, ma alcune voci fanno riflettere. Tra queste c’è quella di Gianfranco S., uno dei fortunati che sta dall’altra parte della barricata e che si ritrova con un punteggio inaspettatamente alto. “Ti confesso che io mi siedo sulla sedia con 51 – ha scritto all’interno di una discussione riguardante le valutazioni effettuate dalle commissioni - ma ascoltami in questi sei anni ( sì, sei anni perché sono stato bocciato ) la mia avventura all'interno della scuola è stata pessima e ora mi vado a sedere con 51 per farti capire che in Italia non funziona niente. Se io mi dovevo meritare una voto di certo non doveva essere questo ma molto meno solo che siamo in Italia e le cose qui vanno così...”. La sincerità è quella tipica di chi si rende conto di essere stato semplicemente “più fortunato” e non “più preparato” degli altri e non si vergogna ad ammetterlo forse anche perché gli status degli altri maturandi che riguardano il voto sono così carichi di delusione rabbia sa suscitare un certo dispiacere in chi li legge.

VOTO MATURITA’ 2015: 60 NON FA PAURA 100 NON FA CULTURA. “Mi sento protagonista di una truffa epocale!!!” ha scritto Alessandro D. dopo aver visto i risultati degli scritti di Maturità che del voto adesso non ne vuole più sapere. La pensa allo stesso modo anche Angela A. che ha deciso di guardare avanti: “60-70-80-90-100, non è uno stupido voto a stabilire chi siamo e quanto valiamo! Le nostre potenzialità , si vedranno fuori la scuola, quando costruiremo con le nostre forze il nostro futuro!”. Gli status come i loro sono tantissimi. Sono le parole di ragazzi per cui la Maturità 2015 è stata una delusione, una fatica senza risultato. “60 non fa paura, 100 non fa cultura” recita un motto popolarissimo tra i maturandi, forse è arrivato il momento di prenderlo alla lettera.