Terza prova Maturità 2015: la prova più ingiusta

Di Valeria Roscioni.

Terza prova: ecco lo scritto più ingiusto della Maturità 2015. Domande, materie e regole variano da scuola a scuola e la disparità regna sovrana

TERZA PROVA MATURITA' 2015: DOMANDE E SOLUZIONI. SEGUI LA DIRETTA

TERZA PROVA MATURITA’ 2015: LA PROVA PIU’ INGIUSTA. La giornata dedicata alla terza prova della Maturità 2015 non è ancora volta al termine, eppure è già più che chiaro che il terzo scritto dell’Esame di Stato è anche il più ingiusto, quello per cui tra una scuola e l’altra possono esserci differenze abissali. Non si tratta solo del fatto che il regolamento del Miur prevede che sia la commissione a scegliere materie e domande, e quindi ovviamente possono esserci classi in cui la terza prova è più difficile che in altre, ma proprio della libera interpretazione che alcuni prof sembrano aver dato al regolamento stesso. Così mentre alcuni ragazzi escono dalla classe tirando un sospiro di sollievo perché l’ultimo scritto della Maturità 2015 è andato meglio di quanto immaginassero, altri si stanno sfogando sui social perché quest’ultima tappa prima degli esami orali rischia di abbassare pesantemente il loro voto.

MATURITA’ 2015, TERZA PROVA: TRA DOMANDE SVELATE, RISPOSTE COPIATE E DIZIONARI. A prima vista sembrerebbe una situazione normale, anche dopo la prima e la seconda prova alcuni studenti erano più contenti di altri dello svolgimento consegnato, ma a leggere bene i commenti dei maturandi si capisce che le disparità alla terza prova della Maturità 2015 non sono affatto mancate. I “fattibile fortunatamente” si alternano a commenti dal tenore decisamente meno allegro come quello di Giacoma B. la cui prof di matematica ha messo “cose non fatte” o di Martina C. secondo cui “alcune domande erano difficili. C’è di più: in alcune scuole i ragazzi si sono scontrati con commissari severi e integerrimi, in altre è stato possibile copiare (dai bigliettini o dai compagni, poco importa), mentre in altre ancora sono stati gli insegnanti a dare una mano a chi era in difficoltà. “Sono stata fortunata.. anche se non ci avevano dato indicazioni prima, gli interni ci hanno aiutato durante la prova con le loro materie e siamo riusciti a suggerirci qualcosina” scrive Francesca T. e Jonathan M. ci mette il carico da undici con il suo “I prof ci suggerivano a bestia”. Affermazioni che di certo non faranno piacere a Sara M. e ai suoi compagni a cui prima della terza prova hanno controllato i dizionari uno per uno prima i commissari esterni e poi quelli interni, oppure a quelli di Miriana L. a cui il dizionario non lo hanno proprio fatto portare.
Differenze notevoli di cui, ovviamente, nessuno terrà conto quando di tutta la Maturità 2015 non rimarrà altro se non il voto finale.