Seconda prova Maturità 2015: allo scientifico matematica non basta

Di Valeria Roscioni.

Traccia Seconda prova liceo scientifico: alla Maturità 2015 per uscirne vivi serve anche saper leggere bene

SECONDA PROVA MATURITA’ 2015: ALLO SCIENTIFICO MATEMATICA NON BASTA. Per superare la seconda prova del liceo scientifico alla Maturità 2015 conoscere la matematica non basterà: per svolgere la traccia correttamente occorrerà saper leggere bene l’italiano e avere una buona capacità di problem solving. A porre l’accento su questo punto è Giorgio Bolondi, docente di didattica della matematica a Bologna e collaboratore dell’Invalsi, secondo cui gli studenti italiani non ottengono voti e punteggi alti nelle prove standardizzate di matematica, come Invalsi, Ocse-Pisa, Timss, proprio perché non sono allenati a comprendere quello che viene richiesto loro di fare. Dunque, proprio in quest’ottica, stando a quanto riportato dal Corriere.it, il Miur avrebbe deciso di modificare almeno in pare la prova di matematica alla Maturità proponendo dei quesiti “meno astratti, più contestualizzati”.

Limite destro e sinistro: spiegazioni ed esercizi svolti

SECONDA PROVA LICEO SCIENTIFICO: LA TRACCIA DI MATEMATICA SARA’ DIVERSA? Secondo Bolondi, i problemi assegnati nella simulazione della seconda prova per il liceo scientifico che si è svolta il mese scorso sono la dimostrazione del fatto che il Ministero avrebbe deciso di dare un taglio diverso alla traccia di matematica di Maturità testando, almeno in parte, la capacità di problem solving dei ragazzi.

Ultima simulazione in arrivo: Seconda prova Maturità 2015: le date di tutte le simulazioni

SECONDA PROVA MATURITA’ 2015 MATEMATICA: FATE ATTENZIONE ALLE DOMANDE TRABOCHETTO! Questo significa che fin dalla seconda prova della Maturità 2015 gli studenti del Liceo Scientifico dovranno aspettarsi una traccia con problemi e quesiti un po’ diversi da quelli degli anni precedenti? Al momento è difficile rispondere e, soprattutto, è difficile capire quanto le simulazioni previste (la prossima, che sarà anche l’ultima, si svolgerà il 22 aprile) influenzeranno effettivamente la prova scritta di matematica. L’unica certezza è che, nel dubbio, ai maturandi conviene aguzzare l’ingegno e imparare a guardare con occhio più critico le domande delle tracce. Per capire meglio di cosa parliamo basta citare un semplice esempio fatto da Bolondi stesso che ha raccontato che di fronte al problema: “Mauro ha due anni più di Roberto. Se Mauro ha dieci anni, quanti ne ha Roberto?” molti studenti hanno risposto 12 e non 8. Il motivo dell’errore è presto detto: nella testa della maggior parte dei ragazzi l’espressione “più” fa immediatamente scattare la somma, a prescindere da quanto effettivamente detto nella traccia. Sarà meglio imparare a fare più attenzione…

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