Maturità 2013, uscirà d'Annunzio? Ecco la guida per fare il tema su di lui

Di Tommaso Caldarelli.

Maturità 2013, nel centocinquantenario della nascita del Vate, Gabriele D'Annunzio, la sua uscita in prima prova è più che probabile. Ecco i punti da non dimenticare per il tema su di lui

Gabriele D'Annunzio, il Vate, uno dei più grandi poeti della storia italiana: quest'anno ricorrono i 150 anni dalla sua nascita. E' per questo che tutti gli studenti che preparano la Maturità 2013 dovrebbero entrare in stato di massima allerta: D'Annunzio è uno dei principali candidati per l'uscita alla prima prova di italiano in questa tornata di Esami di maturità.

MATURITA' 2013, ECCO LE NEWS -->>

OCCHIO A D'ANNUNZIO - Gli studenti lo sanno e si stanno preparando. Ma quali sono, in un tema su D'Annunzio, le principali attenzioni da osservare, gli elementi da non dimenticare, gli argomenti da ripassare meglio? Ovviamente, si parte dal programma di Italiano: prima dell'esame scritto, diamoci una bella riletta agli appunti della prof di Italiano, guardiamoci la videolezione disponibile su studenti e non dimentichiamo le parti critiche dei testi studiati in classe.

D'ANNUNZIO, VITA E OPERE -->>

LE OPERE - Gabriele D'Annunzio nasce a Pescara nel 1863 e morirà nel 1938, essendo testimone e protagonista di una delle fasi più delicate della storia recente. La pioggia nel pineto è forse la lirica più importante di D'Annunzio e il Piacere è il romanzo al culmine della sua produzione letteraria: entrambi questi testi devono essere ripassati a perfezione. Ma D'Annunzio è un personaggio talmente complesso e imponente che una padronanza dei testi anche approfondita potrebbe non bastare. E' necessario comprendere appieno la sua figura e contestualizzare la sua produzione nel difficile periodo storico dell'inizio del Novecento.

D'ANNUNZIO E LA GUERRA, LE INFORMAZIONI -->>

LA STORIA - Bisogna innanzitutto ripassare i fondamentali punti storici della Prima Guerra Mondiale, per la quale D'Annunzio fece un'intensa campagna interventista. E dopo la guerra, il Vate partì per l'impresa di Fiume: la cittadina nei balcani non era stata assegnata all'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, nonostante una grande fetta della popolazione fosse italianofona. D'Annunzio guidò personalmente una spedizione paramilitare che proclamò Fiume città libera a reggenza italiana. Fu un evento che scaldò molto gli animi, in Italia, e anche questa parte va ripassata.

D'ANNUNZIO, ECCO LA VIDEOLEZIONE -->>

LA POETICA - Come non dimenticare poi il rapporto con Mussolini, visto che D'Annunzio può essere senza alcun dubbio definito precursore del Fascismo prima della Marcia su Roma e poi amico e organico alleato del Duce: fu uno dei firmatari del Manifesto degli Intellettuali futuristi. Per quanto riguarda la sua poetica, bisognerà approfondire le fasi della sua produzione letteraria: inizialmente, infatti, D'Annunzio fu legato alle correnti dell'estetismo, principalmente grazie alla lettura degli autori russi.

DECADENTISMO E SUPEROMISMO, LA POETICA DANNUNZIANA -->>

LE ULTIME FASI - Ma fu con l'avvicinamento alla filosofia di Friedrich Nietzsche che la poetica di D'Annunzio raggiunse il suo punto più alto: con il nichilismo e il rifiuto del conformismo borghese D'Annunzio diede il via allo stile di vita libertino che divenne famoso e molto discusso in tutt'Italia. La fase terminale della sua vita può essere definita periodo notturno perché l'autore, reso praticamente cieco da un incidente, diede molto spazio alle sue emozioni e ad una vena più intimista.

QUALCHE CHICCA - Per fare bella figura può essere ottimo ricordare il ruolo che D'Annunzio ebbe nella cultura e nel costume della sua epoca: basti ricordare che è stato lui ad inventare il nome dei famosi grandi magazzini milanesi La Rinascente, della marca di dolciumi Saiwa, inventò il termine "tramezzino" e fece pubblicità per l'Amaro Montenegro e per l'Amaretto di Saronno.