Maturità 2013, tutti i numeri dell'esame: ecco scuole e regioni con i migliori risultati

Di Marta Ferrucci.

Aumentano i voti eccellenti, calano i non ammessi. Il Ministero dell'Istruzione ha comunicato i risultati della maturità 2013

BRAVI MATURANDI! - Migliorano i risultati maturandi italiani e a confermarlo arrivano i dati del Ministero sulla maturità 2013: aumentano leggermente 100 e 100 e lode e scendono i non ammessi.

I maturandi con risultati migliori sono stati quelli dei Licei: è proprio qui che è cresciuto il numero di voti tra 91 e 100. Meglio anche gli studenti di istituti tecnici e professionali dove diminuiscono i maturandi con voto 60.

SCOPRI LE REGIONI MIGLIORI

In generale cresce il numero degli studenti diplomati con voti compresi tra 81 e 99, diminuiscono i voti tra 60 e 70. Resta invariata la percentuale dei voti tra 71 e 80. E’ questo il quadro della maturità 2013, basato su una percentuale del 90% delle scuole.

SCOPRI LE SCUOLE MIGLIORI

CALANO NON AMMESSI E BOCCIATI - I non ammessi all’esame quest’anno diminuiscono: dal 5,6% del 2011/2012 al 4,5% di quest’anno. Gli ammessi dunque sono stati il 95,5%. Ha superato l’esame il 99,1% dei ragazzi. Di conseguenza i non diplomati sono lo 0,9%.

Votazioni con lode
I diplomati con lode, finora comunicati dalle scuole, sono 2.949, ovvero lo 0,7%. Lo scorso anno invece il dato definitivo è stato di 2.581 lodi, ovvero lo 0,6% dei diplomati. Le Regioni con il maggior numero di 100 e lode sono: Puglia e Umbria (1,6%), Marche (1,2%), Emilia Romagna, Abruzzo e Basilicata (0,8%).

Votazioni con 100
Aumenta anche il numero dei diplomati con 100: 4,4% l’anno scorso, 4,8% quest’anno. La Regione con il maggior numero di 100 è la Calabria (8,1%), seguita dalla Puglia (6,9%), Marche (6,0%), Sicilia e Umbria (5,6%).

Aumentano gli studenti con voti compresi tra 81 e 99

81-90: 18,1% rispetto al 17,4% dell’anno precedente;
91-99: 8,0% rispetto al 7,3%.

Diminuiscono gli studenti con voti compresi tra 60 e 70

60: 9,3% rispetto al 10,1 dell’anno scorso;
61-70: 30,6% rispetto al 31,7%.

Invariata la percentuale degli studenti con voto compreso tra 71 e 80 che resta 28,5%.