Maturità 2013, gli studenti del "diplomificio" che ripeteranno gli scritti

Di Tommaso Caldarelli.

Finisce male la vicenda del "Luca Pacioli" di Nola: esami con la guardia di Finanza e prova scritta quasi sicuramente annullata

Maturità 2013, dovranno quasi certamente ripeterla gli alunni dell'istituto “Luca Pacioli” di Nola: che poi, definirli alunno è piuttosto arduo, perché secondo la Guardia di Finanza che indaga su quel che è accaduto, quegli studenti al Pacioli di Nola non ci avevano praticamente mai messo piede. Si tratta di una scuola paritaria, una scuola non statale che gli inquirenti non esitano ormai a definire diplomificio.

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MATURITA' IN VENDITA - Gli studenti pagavano la loro retta, completamente in chiaro e senza nessun imbroglio. Ma a frequentare le lezioni non andavano mai: quest'anno, sono arrivati maturandi da Aosta, dal Veneto, dall'Emilia Romagna, dalla Sicilia. Si veniva a fare la maturità, si prendeva il titolo, si tornava a casa con la massima serenità: dentro l'edificio scolastico, registri scomparsi, lasciati in bianco, irregolarità di ogni tipo. Secondo quanto racconta Repubblica, la mattina della prima prova scritta, ad aspettargli i maturandi del Pacioli hanno trovato gli agenti della Guardia di Finanza.

MATURITA': "IL BONUS E' UNA STUPIDAGGINE"

ANNULLAMENTO IN ARRIVO - La prova scritta sarà, come dicevamo, quasi certamente annullata per queste irregolarità. E' la continuazione della storia, iniziata già in aprile, che avevamo in parte raccontato in questo articolo: il direttore del Pacioli di Nola, Gaetano Galeota, era da tempo diventato un bersaglio della procura di Nola.

[La scuola era] una organizzazione scolastica di tipo criminale il cui unico scopo è stato quello di assicurare ai clienti dietro cospicui compensi il superamento degli esami di idoneità e di maturità senza che costoro siano stati sottoposti alla benché minima formazione”

Insieme a lui, organizzatore di questa struttura era Roberto Conte, politico regionale già condannato per mafia che aveva fatto assumere varie persone in questo giro di scuole napoletane dove per avere la maturità bastava pagare; in qualche caso, non serviva nemmeno avere la quinta superiore. Ma la Guardia di Finanza non si è fatta ingannare, e il giorno degli esami era ad accogliere gli studenti.