Matricole: come affrontare il primo anno all'università

Di Marta Ferrucci.

Università, questa sconosciuta. Sono in molti quelli che, varcando per la prima volta la soglia della facoltà, lo hanno pensato. Aule grandi, lunghi corridoi affollatissimi, lezioni, esami e orari di studio da gestirsi autonomamente e mille distrazioni. Come si sopravvive al primo anno di università? Quali sono gli errori più frequenti, quelli da evitare per vivere meglio questa esperienza?

No all'ansia del "voglio seguire tutto"
Molti appena arrivano decidono di frequentare qualunque lezione, di prendere appunti di qualunque materia, seminario ecc... Alt. Fermatevi e riflettete. E' proprio necessario seguire tutto? Cercate di distribuire bene il tempo che avete e dedicatelo sì a seguire ma anche a fare vita di facoltà. Seguite le attività culturali, i convegni, guardatevi intorno, conoscete quante più persone possibili, formate gruppi di studio. Uno dei maggiori rammarichi dei laureati che si guardano indietro è proprio quello di non avere vissuto pienamente la vita universitaria quindi ascoltate i consigli di chi c'è già passato!

Informatevi prima sulle attività di approfondimento
Spesso tante attività non si seguono perchè non si sa che esistono. Per venirne a conoscenza consultate il sito web della vostra facoltà o del vostro ateneo, tenete d'occhio le bacheche dei dipartimenti oppure chiedete agli studenti del secondo anno.

Borse di studio
Informatevi subito sulle borse di studio messe a disposizione dalla facoltà o da altri enti perchè sono tanti quelli che ne avrebbero diritto ma non lo sanno. Le informazioni sono disponibili in segreteria, presso l'ADISU, l'ente per il diritto allo studio, nei siti internet della facoltà, nelle bacheche.

Studiare in biblioteca...sì, ma non troppo
Le biblioteche universitarie sono un luogo tranquillo in cui studiare ma possono anche rivelarsi tutto l'opposto. Dopo qualche settimana di assidua presenza in biblioteca si conoscono praticamente tutti quelli che la frequentano ed ogni scusa diventa buona per uscire, farsi un caffè, fumarsi una sigaretta con quello e con quell'altro. Insomma, senza voler generalizzare, le biblioteche da questo punto di vista sono un luogo da frequentare con moderazione: possono essere ottime per rimorchiare, meno buone per studiare.

Vivi gli spazi che offre la tua università
Non solo aule e biblioteche. L'università ha luoghi in cui gli studenti si incontrano, giardini, spazi dove si fanno attività culturali e dibattiti, si vedono film, ci si scambiano appunti e libri. Cercate subito questi luoghi e partecipate alle attività: vi arricchirete molto di più che stando tutto il giorno piegati sui libri.

Non siate timorosi di avvicinare i docenti
Loro sono lì per gli studenti. Non abbiate timore di avvicinarli anche fuori dall'orario di ricevimento. Sono essere umani normalissimi anche se la posizione dietro la cattedra, ai nostri occhi, gli conferisce una certa autorità. Dimostratevi interessati, fatevi vedere spesso perchè al momento dell'esame si ricorderanno di voi!