La Shoah, per non dimenticare: tema svolto sullo sterminio degli ebrei

Analisi delle cause e delle modalità che hanno portato allo sterminio della popolazione ebraica durante la Seconda Guerra Mondiale per opera dei nazisti. Appunti, temi e tesine svolte sulla Shoah

di Barbara Leone 13 gennaio 2014

Nei campi di concentramento i prigionieri erano suddivisi in categorie, individuate da un contrassegno che indicava un preciso gradino della struttura gerarchica: alla base della piramide stavano gli ebrei (stella o triangolo giallo), poi c'erano gli zingari e gli omosessuali (triangolo rosa), gli “asociali” (triangolo nero), gli avversari politici (triangolo rosso), i sacerdoti e i testimoni di Geova (triangolo viola), infine, in cima alla piramide, i criminali comuni (triangolo verde) che dovevano mantenere la disciplina fra i prigionieri. Secondo calcoli approssimativi, durante il regime nazista, sono stati deportati nei lager da otto a dieci milioni di individui.

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Denutrizione, malattie dovuta alla totale mancanza di igiene e di riscaldamento nelle baracche, lavoro protratto fino ai limiti fisiologici, umiliazione continua e brutale dei prigionieri: era questo lo scenario dei lager nazisti. Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Hitler ha avviato le procedure per una soluzione radicale del problema degli ebrei: la “soluzione finale”. E' stato così ordinato lo sterminio sistematico di tutti gli ebrei. Solo nell'inverno 1941/42 i gruppi operativi delle SS hanno fucilato 700.000 ebrei. Nell'estate del 1942 sono stati allestiti in Polonia veri e propri campi di sterminio, che servivano solo per l'eliminazione in serie degli ebrei, tramite le camere a gas e i forni crematori. Si calcola che la “soluzione finale” abbia provocato la morte di cinque/sei milioni di ebrei.

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Per i pochi superstiti è stato impossibile dimenticare la terribile esperienza del lager. Nei sopravvissuti la prostrazione fisica, il senso di umiliazione, lo stupore per la fine di un incubo e in alcuni casi il senso di colpa per essere sopravvissuti sono prevalsi sulla gioia per la liberazione. Anche se nella storia del XX secolo ci sono stati altri casi di odio etnico e nazionalistico, la Shoah rimane un evento unico per l’enormità delle cifre, la sistematicità della strage ed il silenzio delle popolazioni civili di fronte a ciò che stava avvenendo nei lager. Lo sterminio degli ebrei è stato infatti attuato nel cuore dell’Europa dove, almeno in apparenza, principi come tolleranza e libertà politica sembravano divenuti patrimonio comune e condiviso.

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Per non dimenticare lo sterminio è stato istituito il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo e per ricordare tutti coloro che hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere i perseguitati.

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