La Shoah, per non dimenticare: tema svolto sullo sterminio degli ebrei

Analisi delle cause e delle modalità che hanno portato allo sterminio della popolazione ebraica durante la Seconda Guerra Mondiale per opera dei nazisti. Appunti, temi e tesine svolte sulla Shoah

di Barbara Leone 13 gennaio 2015

SHOAH - Il termine "Shoa" viene utilizzato nella lingua ebraica per indicare una catastrofe. Questo termine è poi entrato nel linguaggio comune per definire la distruzione sistematica e pianificata della popolazione ebraica avvenuta tra la fine degli Anni Trenta ed il 1945. Un altro termine che si può associare alla Shoah è Olocausto, che originariamente era usato per indicare un sacrificio religioso in cui il corpo dell’animale veniva interamente bruciato. Lo sterminio degli ebrei perpetrato durante la Seconda Guerra Mondiale rappresenta l’apice della violenza nazista. E la soluzione finale della questione ebraica rappresenta l’estremo orrore della storia umana.

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tema-svolto-shoahL’ideologia nazista si basava sull’affermazione della presunta superiorità genetica della razza ariana. Hitler riteneva che l'infezione ebraica fosse una delle minacce più gravi alla purezza della razza ariana. Gli ebrei erano quindi considerati un popolo inferiore e dovevano essere eliminati. Il razzismo nei loro confronti in realtà nascondeva motivazioni di natura economica: Hitler li considerava responsabili delle continue crisi economiche che affliggevano la Germania. Inoltre la loro eliminazione avrebbe favorito i grandi industriali, che avevano bisogno dei prestiti delle banche, ed i proprietari terrieri che, a causa della crisi, avevano ipotecato i loro beni e si erano indebitati con gli istituti bancari.

SOAH E OLOCAUSTO: temi svolti, appunti, tesine svolte e romanzi

Gli ebrei quindi erano un capro espiatorio ideale, colpevoli di tutti i mali. La propaganda antiebraica si è quindi concretizzata in forme di persecuzione sempre più violente ai danni degli ebrei, che sono stati privati dei loro diritti ed emarginati dalla vita sociale. Con le Leggi di Norimberga del settembre 1935 sono stati esclusi dal diritto di voto e dagli impieghi pubblici, dall’esercizio di professioni liberali, dal commercio, dalle banche e dall’editoria. Inoltre sono stati vietati i matrimoni misti tra ebrei e tedeschi e dichiarati nulli quelli già celebrati. Infine dal 1938 si è diffusa la pratica della arianizzazione dei beni ebraici, cioè il sequestro dei patrimoni che appartenevano ai cittadini ebrei.

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Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la famosa Notte dei cristalli, si è svolta in Germania la più dura e violenta manifestazione di antisemitismo della storia europea: le violenze antisemite hanno provocato più di 90 morti e 20.000 ebrei sono stati arrestati. E molti di loro sono stati portati nei campi di concentramento, i lager. I primi lager erano stati installati già nel 1933 per rinchiudere i dissidenti politici. Ma dal 1936 la concentrazione degli ebrei nei campi è stata organizzata in modo più sistematico e scientifico. Al primo campo di Dachau, che era stato ampliato, se ne sono aggiunti molti altri, come quelli di Buchenwald (in Germania dal 1937) e di Auschwitz (in Polonia dal maggio 1940).

SOAH E CAMPI DI CONCENTRAMENTO - Nei campi di concentramento i prigionieri erano suddivisi in categorie, individuate da un contrassegno che indicava un preciso gradino della struttura gerarchica: alla base della piramide stavano gli ebrei (stella o triangolo giallo), poi c'erano gli zingari e gli omosessuali (triangolo rosa), gli “asociali” (triangolo nero), gli avversari politici (triangolo rosso), i sacerdoti e i testimoni di Geova (triangolo viola), infine, in cima alla piramide, i criminali comuni (triangolo verde) che dovevano mantenere la disciplina fra i prigionieri. Secondo calcoli approssimativi, durante il regime nazista, sono stati deportati nei lager da otto a dieci milioni di individui.


Relazione sulla Shoa attraverso la storia, l'arte e la letteratura

Denutrizione, malattie dovuta alla totale mancanza di igiene e di riscaldamento nelle baracche, lavoro protratto fino ai limiti fisiologici, umiliazione continua e brutale dei prigionieri: era questo lo scenario dei lager nazisti. Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Hitler ha avviato le procedure per una soluzione radicale del problema degli ebrei: la “soluzione finale”. E' stato così ordinato lo sterminio sistematico di tutti gli ebrei. Solo nell'inverno 1941/42 i gruppi operativi delle SS hanno fucilato 700.000 ebrei. Nell'estate del 1942 sono stati allestiti in Polonia veri e propri campi di sterminio, che servivano solo per l'eliminazione in serie degli ebrei, tramite le camere a gas e i forni crematori. Si calcola che la “soluzione finale” abbia provocato la morte di cinque/sei milioni di ebrei.

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Per i pochi superstiti è stato impossibile dimenticare la terribile esperienza del lager. Nei sopravvissuti la prostrazione fisica, il senso di umiliazione, lo stupore per la fine di un incubo e in alcuni casi il senso di colpa per essere sopravvissuti sono prevalsi sulla gioia per la liberazione. Anche se nella storia del XX secolo ci sono stati altri casi di odio etnico e nazionalistico, la Shoah rimane un evento unico per l’enormità delle cifre, la sistematicità della strage ed il silenzio delle popolazioni civili di fronte a ciò che stava avvenendo nei lager. Lo sterminio degli ebrei è stato infatti attuato nel cuore dell’Europa dove, almeno in apparenza, principi come tolleranza e libertà politica sembravano divenuti patrimonio comune e condiviso.

Tema svolto su shoah e giorno della memoria

Per non dimenticare lo sterminio è stato istituito il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo e per ricordare tutti coloro che hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere i perseguitati.


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