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Libera esplorazione di contenuti

Quando un soggetto è davanti al pc si sente libero di navigare ed esplorare spinti dalla curiosità e dagli obiettivi

di Micaela Bonito 17 novembre 2006

Argomenti correlati: L'insegnamento appreso dal computer - Analogicità - Interattività - Libertà - Altri elementi



LIBERTA'

Quando si parla di libertà si intende la possibilità di movimento del soggetto-fruitore all’interno del software, questa caratteristica è garantita dalla possibilità di esplorare le informazioni sulla base delle proprie curiosità o scopi.
Questo avviene grazie all’organizzazione delle informazioni in forma ipertestuale, la quale fa si che i contenuti siano strutturati all’interno di un architettura reticolare anziché lineare e sequenziale: lo studente può costruire il proprio itinerario di navigazione ed elaborare organizzazioni alternative di contenuti, in questo senso la libertà di scegliere un percorso di apprendimento offre la possibilità di liberare la propria creatività e implica la responsabilità personale nei confronti della scelta.
La personalizzazione dell’apprendimento rimanda al concetto di stile, che si riferisce alla modalità di apprendimento, in particolare non al cosa si apprende ma al come.
Lo stile di apprendimento è una caratteristica individuale, stabile e trasversale (perché rimane costante al variare della natura degli apprendimenti).
Gli stili riguardano il modo in cui gli individui affrontano compiti che richiedono l’attivazione di processi cognitivi.
Nel nostro caso si può affermare che la navigazione di un software ipertestuale consente di selezionare informazioni secondo un organizzazione il più vicino possibile al proprio stile di apprendimento.
Il problema che si viene a porre riguarda l’esistenza di un rapporto tra la libertà, fornita dall’impronta reticolare dell’ipertesto, e lo stile di pensiero dello studente. Trai tanti stili di pensiero occorre citarne due:

  1. stile di pensiero sinistro: collegato a un modo di procedere analitico, centrato sulla logica, sequenziale, portato ad affrontare i compiti uno alla volta;
  2. stile di  pensiero destro: bisogno di avere una visione globale, capacità di fare varie cose contemporaneamente.
 

ALTRI ELEMENTI

Altri elementi sono i contenuti di cui bisogna considerare l’adeguatezza di ciò che il software presenta e non come lo presenta, si dà importanza alla qualità delle conoscenze, delle teorie.
Una delle critiche riguarda spesso proprio la scarsa qualità del contenuto.

L’adeguatezza del contenuto può essere  controllata tramite:

  1. valutazione della correttezza scientifica;
  2. considerare la simmetria dei contenuti del software con i programmi e gli obiettivi della disciplina;
  3. valutare l’adeguatezza del software.

Un altro elemento è l’interfaccia, il carattere grafico deve essere leggibile per la compressione, i colori e le immagini piacevoli,icone e bottoni comprensibili e spesso è proprio l’aspetto grafico a risultare molto carente.

Un ultimo elemento è il contesto, bisogna accertarsi che il programma sia compatibile con esso e offra qualcosa di diverso rispetto agli strumenti disponibili con costi minori.    

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