Vediamo alcuni Esempi.
Risolviamola passo passo.
Si noti che se ad esponente si ha 2x, quando si passa ai logaritmi si pone: 2x=log
3 (3/7).
Infine, per determinare x, basta dividere per 2 ad ambo i membri.
Quest'ultimo passaggio è quello si effettua nelle equazioni di primo grado: in effetti, nell'ultimo passaggio si ha proprio a che fare con un'equazione di primo grado.
Ricordatevi sempre che quello strano oggetto chiamato log
3 (3/7) è un numero come tanti altri.
Utilizzando le
proprietà delle potenze e sviluppando i calcoli otteniamo:
Dato che le basi sono uguali, possiamo uguagliare gli esponenti, ottenendo un'equazione di secondo grado che si risolve al solito modo.
Vediamone ancora uno.
Innanzitutto è necessario osservare che:
Pertanto, l'equazione assegnata si può scrivere come:
Il minimo comune denominatore è proprio 2
x e quindi:
Il denominatore lo possiamo tranquillamente eliminare (formalmente: moltiplicando ambo i membri per 2
x): anche se compare l'incognita,
non è necessario imporre alcuna condizione (denominatore

0), perché, come abbiamo visto, l'
esponenziale non assume mai il valore zero(2
x
0, per ogni x).
Si ottiene pertanto:
Questo è un tipo di "struttura" che ricorre spesso negli esercizi sulle equazioni esponenziali.
Si riconosce una struttura ben nota: quella delle equazioni di secondo grado (dove l'incognita è 2
x).
Ponendo dunque

=z, si ottiene la seguente equazione nella variabile z:
che si risolve nel modo abituale, ottenendo: z=2 e z=4
Ora bisogna tornare alla variabile x:
Basta ri-sostituire a queste ultime l'espressione di z: z=2
x.
Si ottiene: 2
x =2, da cui x=1; 2
x =4, da cui x=2
L'equazione data ha, quindi, due soluzioni: x=1 e x=2.
- Potenze con esponente reale - Funzione Esponenziale