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Spazio e tempo: un percorso per l'esame

Un percorso di matematica che si sviluppa a partire dal concetto di Spazio e di Tempo. Un suggerimento per la tesina dell'Esame di Stato

di Carlotta Ricci 1 ottobre 2007
Facce della stessa medaglia, spazio e tempo si rincorrono inesorabilmente generando infinite possibilità di approfondimento. Noi vi offriamo un possibile percorso per costruire una interessante tesina da presentare all'esame di maturità che certamente lascerà stupiti i vostri interlocutori, ma soprattutto voi che questi argomenti dovrete approfondire. Buon viaggio!

· La relatività secondo Newton e secondo Einstein; formulata da Einstein ai primi del Novecento, la teoria della relatività segna l'inizio di una nuova era, introducendo il concetto di "continuo spazio-temporale".
· La teoria del Big Ben; le opere divulgative di Stephen Hawking; che l'universo doveva aver avuto un inizio nel tempo fu dimostrato da Hawking sulla base della teoria della relatività di Einstein, ed oggi tutti ammettono l'ipotesi che l'universo abbia avuto origine con la singolarità del Big Bang.
· Lo spazio e il tempo in filosofia; neokantisti e Bergson; Helmholtz e il rifiuto della concezione kantiana della geometria alla luce delle geometrie non euclidee; Bergson e il problema del tempo nel modello fisico matematico assunto dal positivismo e il concetto di evoluzione.
· Lo spazio e il tempo in letteratura italiana e latina: Leopardi e Lucrezio; la fisica democritea ed epicurea nel De Rerum Natura di Lucrezio e la concezione meccanicistica della natura come fondamento del "pessimismo cosmico" di Leopardi.
· Gli spazi ad n-dimensioni e il romanzo Flatlandia di Abbott; l'essenza delle tre dimensioni del mondo in cui viviamo (lunghezza, larghezza e altezza) spiegata attraverso un espediente narrativo, allo scopo di prepararci all'eventualità di una quarta dimensione ancora sconosciuta.

· Le geometrie non euclidee; a lungo considerato modello di organizzazione scientifica del sapere, il sistema euclideo è stato oggetto di una secolare discussione critica; proprio all'interno degli sviluppi settecenteschi di questa discussione si trovano le origini della geometria non euclidea.
· L'arte futurista e il mito della velocità; rifiutando la visione dell'arte concepita sino ad allora come "immobilità contemplativa", gli artisti futuristi si distinguono per il loro vitalismo frenetico e per una concezione dell'universo visto attraverso la presenza e l'influenza della macchina e del dinamismo.
· I paradossi spaziali attraverso le opere di Escher; affascinato dalle simmetrie, dai motivi geometrici e dai trucchi ottici, l'artista olandese si dedica allo studio delle prospettive impossibili, dei paradossi logici e delle metafore matematiche allo scopo di saggiare i limiti delle capacità percettive umane.

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