MARCO TULLIO CICERONE nasce nel 106 ad Arpino, da agiata famiglia equestre; compie ottimi studi di retorica e filosofia a Roma e inizia a frequentare il Foro sotto la guida del grande oratore Licini Crasso e dei due Scevola.
Stringe amicizia con Tito Pomponio Attico, un'amicizia destinata a durare tutta la vita, di cui fa fede il famoso epistolario.
Nell'89 presta servizio militare nella guerra sociale(guerra iniziata dai socii, ovvero i popoli italici alleati di Roma, che chiedevano il diritto di ciitadinanza romana)agli ordini di Pompeo Strabone, il padre di Pompeo il grande.
Nel 77 compie un viaggio di studi in Grecia; nel 75 è questore in Sicilia, dove si distingue per il suo buon operato e per la sua onestà nel governare.
Nel 63 è console e reprime la congiura di Catilina. Dopo il primo triumvirato (cui egli guardava con preoccupazione: l'alleanza tra il potere militare di Pompeo, la grande ricchezza di Crasso e la popolarità di Cesare gli appariva insidiosa per l'autorità senatoria), il suo astro inizia a declinare; nel 58 viene messo in esilio con l'accusa di aver messo a morte i catilinari senza processo;nel 57 ritorna a Roma.
Tra il 56 e il 52 tenta una difficile collaborazione con i triumviri; allo scoppio della guerra civile aderisce con lentezza alla causa di Pompeo. Si reca in Epiro con gli altri senatori ma non è presente alla battaglia di Farsàlo.
Dopo la sconfitta di Pompeo ottiene il perdono di Cesare. Nel 44 dopo l'uccisione di Cesare ritorna all'attività politica: inizia a partire la lotta contro Antonio (Filippiche) a favore di Ottaviano, figlio adottivo di Cesare.
Dopo il voltafaccia di Ottaviano, che, abbandonata la causa del Senato, si stringe in triumvirato con Antonio e Lepido, il nome di Cicerone viene inserito nelle liste di proscrizione. Viene ucciso dai sicari di Antonio il 7 dicembre del 43.