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Proposizioni interrogative indirette

Regole di grammatica sulle proposizioni interrogative indirette, disgiuntive e semplici

di Micaela Bonito 12 dicembre 2006

Proposizioni interrogative dirette - Proposizioni interrogative indirette
- proposizioni interrogative indirette semplici - preposizioni interrogative indirette disgiuntive



PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE

Si tratta di proposizioni dipendenti, cioè subordinate, rette da un verbo del tipo “chiedere, domandare, interrogare, sapere, pensare, ”etc. Il modo verbale utilizzato in latino è il congiuntivo, mentre in italiano si può avere anche l’indicativo.
Es. lat. Dic mihi quota ora sit.    It. Dimmi che ora è.


A loro volta si dividono in:

  1. proposizioni interrogative semplici;
  2. preposizioni interrogative disgiuntive.

PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE SEMPLICI

Come le proposizioni interrogative dirette possono essere introdotte da:

  1. Pronomi, aggettivi, avverbi interrogativi come: quis, qui, quisnam, uter, qualis, quantus, quot, ubi, quomodo quando, cur, quare, quam ob rem, quin, etc. Il verbo è al congiuntivo e segue le regole della consecutio temporum.
    Es. lat.  Quis sim cognosces    It. Conoscerai chi io sia (oppure sono).
  2. speciali particelle interrogative, che è necessario usare nel caso che non vi sia un pronome o un avverbio interrogativo. Esse sono:
    -ne (enclitica) o da num (se). Si usano indifferentemente, sia che la risposta sia incerta, sia che la risposta sia negativa. In italiano corrisponde la particella interrogativa “se”.
    Es. lat. Disputatur num interire virtus in homine posit. It. Si discute se la virtù nell’uomo possa perire.
    - nonne (se non). Introduce una interrogativaindiretta da cui si aspetta una risposta affermativa in particolare in dipendenza dal verbo quaero.Con gli altri verbi si utilizza generalmente la particella ne.
    Es. lat. Quaero ex te none oppressam rem publicam putes. It. Ti domando se non stimi che la repubblica sia oppressa. 


PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE DISGIUNTIVE

Sono formate da due o più membri. In latino si possono trovare utilizzate queste particelle:

utrum……. .an
-ne………….an
……………..an
…………….-ne

Presentano il congiuntivo, sia in dipendenza da verbi come “chiedere, domandare”, sia in dipendenza di verbi “dubitativi”.

Es. lat. Ex te quaero utrum servus sis an liber.
           Ex te quaero servusne sis an liber.
           Ex te quaero servus sis an liber.
           Ex te quaero servus sis liberne.
Es. it.   Ti domando se seo uno schiavo o un uomo libero.

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4
Commenti

Staff martedì, 28 ottobre 2008

www.magicgames.blogfree.net

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n° 3
tizio domenica, 29 giugno 2008

ciao

davvero voi pensate k mi interessi sta roba ??

n° 2
lorenzo lunedì, 3 marzo 2008

ke figata le interr. indir.!!!!

wow!! io credo che sia la cosa più bella ke abbia mai letto!!! le interrogative indirette sono una cosa incredibile!! ho avuto 5 orgasmi mentre leggevo!!! quanto mi piacciono le particelle pronominali mmmm!!!

n° 1
lucas lunedì, 19 maggio 2008

zj6e

ma sei s\\\o????
se le devi studiare è solo per scuola!!!
VOTO: 1
anche troppo...

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