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Verbi Deponenti e Semideponenti

Caratteristiche grammaticali dei verbi deponenti e semideponenti

a cura di Micaela

redatto mercoledì 15.11.2006
LA CONIUGAZIONE DEPONENTE E SEMIDEPONENTE


Verbi Deponenti - Verbi Semideponenti




VERBI DEPONENTI

I deponenti sono quei verbi che presentano solo la coniugazione passiva, che ha significato attivo.

Hortor   io esorto
Sequor  io seguo
Vereor io temo
Largior io dono

Caratteristiche generali:

Oltre al significato attivo hanno anche la forma attiva:

a) nel participio presente  hortans            esortante, che esorta
b) nel participio futuro hortaturus che sta per esortare
c) nell’infinito futuro hortaturum stare per esortare
  -am, -um esse  
d) nel supino in –u  hortatu da esortarsi

Oltra alla forma passiva, hanno anche significato passivo:

a) nel gerundivo                                              hortandus         da essere esortato
b)nel supino in –u                                            hortatu             a esortarsi

  1. Mentre i verbi passivi mancano logicamente di imperativo, i verbi deponenti ne sono provvisti
  2. Alcuni deponenti hanno il participio con duplice valore:

- adeptus (adipiscor)             avendo ottenuto, ottenuto
- comitatus (comitor)            avendo accompagnato, accompagnato
- expertus (experior)             avendo sperimentato, sperimentato
- imitatus( imitor)                  avendo imitato, imitato


In alcuni verbi deponenti il participio perfetto è spesso usato con valore di presente:

- arbitratus (arbitror)            credendo
- ratus (reor)                          pensando
- secutus (sequor)                  avendo seguito, seguendo
- usus (utor)                           avendo usato, usando
- verĭtus (vereor)                   avendo temuto, temendo





VERBI SEMIDEPONENTI

I verbi semideponenti hanno forma attiva nel presente e derivati, ma forma passiva con significato attivo nel perfetto e derivati:

- audeo, -es, ausus sum, audēre osare
- gaudeo, -es, gavisus sum, gaudēre godere
- soleo, -es, solitus sum, solēre essere solito
- fido, -is, fisus sum, fidĕre fidarsi
- confĭdo, -is, confisus sum, confidĕre confidare
- diffĭdo, -is, diffisus sum, diffidĕre diffidare

Voto


Commenti dal 2 al 6
(6)

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lauretta venerdì, 26 febbraio 2010

studentessa

correggete se no qualcuno potrebbe imparare male

n° 6
Guido giovedì, 14 maggio 2009

correzione

ehm.. scusate se posso coreggere una cosa..
mantiene la forma attiva attiva il supino in -um (non in -u) che significa "per esortare"; e poi c'è anche la voce del gerundio che ha forma e significato attivo: hortandi, hortando, ad hortandum, hortando (che è la declinazione dell'inifinito presente,es. dell'esortare, all'esortare)
ciao!

n° 5
elisabetta canalis mercoledì, 10 dicembre 2008

mi dispiace ma lei mi cade propriio sull'uccello

nun'acc capit nu @#?*%$

n° 4
giovanni caciopo mercoledì, 10 dicembre 2008

i depodenti

niente male sta spiegazione d latin'

n° 3
Lorenzo martedì, 20 novembre 2007

smemoratezza

Dum Romae Consulitur... Non ricordo più perchè si è usato (quel distratto di Tito Livio) il dativo. Me lo spiegate? grazie

n° 2
uooup domenica, 2 marzo 2008

Re: smemoratezza

> Dum Romae Consulitur... Non ricordo più perchè si è
> usato (quel distratto di Tito Livio) il dativo. Me
> lo spiegate? grazie

è genitivo "locativo" ignurant

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