Proposizioni Causali

Da cosa sono introdotte le proposizioni causali in latino? Regole di sintassi delperiodo spiegate dai nostri tutor

di Micaela Bonito 2 ottobre 2012
Le proposizioni causali spiegano la causa, il motivo, la ragione reale o pensata di quanto si afferma nella proposizione reggente.
In italiano sono introdotte dalle congiunzioni “perché, poiché, giacchè” o dalle espressioni “dato che, dal momento che” ecc.
In latino esse sono introdotte dalle congiunzioni: quod, quia, quoniam, cum, quandoquidem (o quando), siquidem..
Di esse cum si unisce sempre al congiuntivo; le altre possono unirsi all’indicativo o al congiuntivo secondo i casi.

Esaminiamone in particolare l’uso:

a) cum,  preceduto talvolta da quippe (cum), utpote (cum), praesertim (cum), ha sempre il modo congiuntivo con i tempi voluti dalla consecutio temporum.
Esso non introduce una causa diretta (come quia e quod), ma una circostanza determinante il fatto principale.
In italiano si traduce con “poiché, giacchè” e l’indicativo o si risolve con un gerundio, con senso spesso oscillante fra il causale e il narrativo.
Cum sint in nobis consilium, ratio, prudentia, necesse est deos haec ipsa habere maiora.
Poiché sono (=essendo) in noi senno, ragione e prudenza, è necessario che queste stesse qualità gli dei abbiano in grado maggiore.

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b) Quod, quia, quoniam, spesso precedute nella reggente dalle espressioni: eo, ideo, idcirco, propterea, ob eam causam, ob eam rem = “perciò, per questo appunto, per motivo” :

 

  1.  
    • hanno l’indicativo nelle causali dirette, in quelle cioè in cui la ragione viene presentata come dato obiettivo o come pensiero diretto di chi parla o scrive.

- Solis exortus, cursus, occasus nemo admiratur propterea quod cotidie fiunt.
Nessuno si meraviglia del sorgere, del cammino e del tramonto del sole, per il motivo che avvengono ogni giorno.

  1.  
    • hanno il congiuntivo nelle causali oblique in quelle cioè che presentano la causa come pensiero di persona diversa da chi scrive o parla, per lo più del soggetto della proposizione reggente.

- Laudat Africanum Panaetius, quod fuerit abstinens.
Panezio loda l’Africano perchè fu disinteressato.

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c) Quandoquidem (quando) = “dal momento che, poiché” e siquidem (=siquidem) =”se è vero che, posto che”, esprimono per lo più una causa obiettiva e, di conseguenza, hanno comunemente l’indicativo.

- Id omitto, quando vobis ita placet.
Tralascio ciò, dal momento che a voi così piace.

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4
Commenti

fgdfg domenica, 19 dicembre 2010

fuckerati

Sukaaaa sukkkkaaamelloooo!

n° 3
gfdgf domenica, 19 dicembre 2010

R: fuckerati

> Sukaaaa sukkkkaaamelloooo!
Va' a morire ammazzato. Merda

kikki domenica, 7 giugno 2009

-_-''

In latino non è un opinione sbaglio??!!

n° 2
Staff martedì, 28 ottobre 2008

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n° 1
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