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La teoria della flessione

L'abc della lingua latina. Le parti del discorso, il tema e la desinenza...Elementi fondamentali della grammatica latina, lingua madre di molte lingue europee

di Micaela Bonito 21 novembre 2006

Teoria della flessione


Le parti del discorso

Il latino, come l’italiano, presenta parti del discorso variabili (ossia soggette a mutamenti nella parte finale della parola)e parti del discorso invariabili (non soggette ad alcun mutamento).

Esse si dividono in:
            quattro voci variabili: sostantivo, aggettivo, pronome, verbo;
            quattro voci invariabili: avverbio, congiunzione, preposizione, interiezione.

In italiano le voci variabili sono cinque, una in più della lingua latina che manca dell’articolo.

            Le parti variabili del discorso mutano la parte finale della parola con un fenomeno detto genericamente flessione . Più precisamente di parla di declinazione per la flessione di nomi, aggettivi, pronomi e di coniugazione  per la flessione dei verbi.




Tema e desinenza

All’interno delle voci soggette a flessione di può riconoscere una parte invariabile, non soggetta a mutamenti, detta tema,  ed una parte variabile detta desinenza.

Es.  It. La rosa è bella.                                   
       Lat. Ros-a pulchr-a est.

Il tema, ossia la parte invariabile è ros-, la desinenza è –a.

Es. It. Le rose sono belle.                                          
      Lat. Ros-ae pulchr-ae sunt.

Il tema è ros-, la desinenza è –ae.

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