Mentre Pavese può essere considerato la
guida del mito americano per quanto riguarda il Piemonte,
Vittorini lo è per la
Sicilia.
Vittorini infatti ordina, commenta e in parte traduce una serie di racconti di scrittori americani in una
antologia intitolata "
Americana", pubblicata dall'editore Bompiani, con il quale aveva instaurato uno stretto rapporto epistolare e che influenzò anche alcune scelte di brani. Ma la pubblicazione del libro incontra non poche difficoltà; infatti il
regime fascista impone in un primo tempo la sua
censura e ne consente la pubblicazione solo a patto che vengano eliminate tutte le note dell'autore e la prefazione di Vittorini sia sostituita da una introduzione di Cecchi, più vicino al regime fascista. Cecchi fa parte con Linati e Praz della
generazione precedente a quella dei giovani Pavese e Vittorini; questi scrittori, pur essendosi interessati alla letteratura americana, la considerano semplicemente una derivazione di quella inglese, "
una sorta di figlio degenere".
Le opinioni di
Cecchi vengono però considerate eccessivamente negative da un giovanissimo letterato antifascista: Gaime Pintor. Secondo questo scrittore infatti l' immagine che Cecchi propone di questo paese è quella di
un'America materialistica e priva di ideali, in antitesi quindi al pensiero di Vittorini che vede l'America come un modello da seguire per la sua spontaneità. La
letteratura americana, infatti,
è istintiva, non ancora fossilizzata; non si basa su una tradizione accademica ed è libera da ogni influsso scolastico.
Quello che attira di più di questi scrittori americani è la loro formazione di
autodidatti; infatti molti di loro sono passati attraverso occupazioni diversissime, creandosi da soli e spesso in maniera molto disordinata un bagaglio culturale completamente diverso da quello tradizionale di tanti autori europei.
Anche
Pavese sottolinea questo aspetto nella nota alla traduzione di "
Dark Laughter": "
l'autore di questo libro era un giovane operaio che passava le sere buttato sul lettuccio in una camera ammobiliata ...a leggicchiare le cose più disparate ... Il giovane Anderson leggeva. Leggeva di tutto: dai Commentarii di Cesare, alle biografie del Rinascimento".
La stessa cosa si può verificare in
Faulkner, la cui formazione è ugualmente irregolare sia dal punto di vista culturale che professionale. In prevalenza i protagonisti dei loro romanzi appartengono ad una classe sociale non elevata; sono negri, operai, contadini, sbandati, prostitute, cioè gente normalmente esclusa dalla narrazione letteraria.
<< "Paesi tuoi" e "La luna e i falò" <<