Incentivo e nucleo di questa nuova poesia è l’amore per Fanny Targioni Tozzetti, a cui è dedicato un gruppo di liriche chiamato
“Il ciclo di Aspasia”: ne fanno parte “Il pensiero dominante”, in cui il poeta canta l’amore per Aspasia, un amore concreto e terreno, ben diverso dall’amore platonico della canzone “Alla sua donna”. Ad esso seguono “Amore e Morte”, in cui si canta l’indissolubile legame tra queste due indissolubili realtà, e “A se stesso” in cui
Leopardi denuncia la caduta della sua ultima illusione, e lo fa con parole aspre, taglienti, ben lontane dalla dolce musicalità della poesia idillica.
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atteggiamento titanico di Leopardi di fronte alla realtà (che è uno dei temi che lo accomuna alla moderna sensibilità romantica) secondo alcuni critici come Walter Binni (saggio “La protesta del Leopardi”) non è una novità nella poetica leopardiana e, anzi, tutta l’arte di Leopardi è intrisa di accenti titanici e di volontà educatrice, dai toni ardenti della canzone “All’Italia” ai dolenti ammaestramenti delle Operette Morali, fino alla suprema razionalistica lezione del canto “La Ginestra”.
Non è possibile, quindi, parlare di una dicotomia Leopardi idillico - Leopardi eroico: l’eroismo è presente in tutta la produzione leopardiana. A quest’ultima stagione appartengono anche le ultime due Operette Morali.