Senofonte
nasce ad Atene nel demo di Erchie nel 430 a.C. da famiglia agiata:
riceve un’educazione culturale adeguata al suo status sociale
frequentando maestri importanti come
Prodico e
Socrate.
Di simpatie oligarchiche e filospartane
militò
nella cavalleria dei Trenta Tiranni, dopo la
sconfitta di Atene nel 404 a.C., ma la svolta terroristica del regime
impressa da Crizia, lo portò ad avvicinarsi al moderato
Teramene.
Dopo il ripristino della democrazia ad Atene ad opera di
Trasibulo,
Senofonte, poiché nella città aleggiava un clima
di sospetto per chi aveva militato nel regime di Crizia, decide di
accettare l’invito dell’amico tebano,
Prosseno,
ad arruolarsi nell’esercito mercenario che
Ciro il
giovane stava formando, con l’appoggio di
Sparta,
per spodestare il fratello
Artaserse II.
La
spedizione del 400-399 a.C fu sfortunata: a
Cunassa
cadde in combattimento Ciro e le truppe mercenarie greche, per quanto
vittoriose, abbandonate a sé stesse, per la perdita dei loro
capi uccisi, subirono un momento di smarrimento.
In questo momento drammatico,
Senofonte fu eletto capo
dell’esercito dei “diecimila” e condusse
le truppe in patria.
Il resoconto di tale epica
marcia ci è stato raccontato da Senofonte stesso nella sua
opera "Anabasi".
In seguito Senofonte
collaborò con il re spartano
Agesilao, di cui fu consigliere ed amico. Con lui
partecipò alla
battaglia di Cheronea,
contro una coalizione antispartana formata da varie città
greche compresa Atene. Fino alla
battaglia di Leuttra
nel
371, persa dagli Spartani contro Tebe
Senofonte
visse a Scillunte nei pressi di Olimpia, dove Sparta gli
aveva donato una tenuta.
Nel 357 a.C. muore presumibilmete a Corinto.
Di Senofonte ci sono
pervenute 14 opere di solito
classificate per generi :
opere storiche (Elleniche,
Anabasi, Agesilao, Costituzione degli Spartani, Ierone, Ciropedia),
tecniche (Ippica, Ipparchico, Cinegetico,
Economico, Poroi),
socratiche (Memorabili,
Apologia,Simposio).
Tra queste segnaliamo l’
Economico e la
Ciropedia.
Il primo è
un dialogo tra Socrate e il
proprietario terriero Isomaco, i quali discutono
sull’oikonomìa, la capacità di
amministrare la casa
(oikos), ma anche altre
proprietà come terreni, fattorie, e di gestire il lavoro
degli schiavi e tutte le attività domestiche.
La Ciropedia, in 8 libri traccia una biografia piuttosto
romanzata di Ciro il Grande, il fondatore
dell’impero persiano, che
regnò dal 559
al 529 a.C. Il sovrano è presentato come modello
di quelle virtù etiche,politiche, militari e organizzative
che si addicono al monarca illuminato, che in genere costituiscono il
fondamento del monarca illuminato.
Come è evidente dalla sua biografia, Senofonte, a
causa della sua provenienza aristocratica, fu portato a criticare la
democrazia ateniese e, nella ricerca di
modelli alternativi,
a esaltare la costituzione spartana di
Licurgo, fino a giungere al vagheggiamento di una
maìonarchi
ideale sull’esempio di quella di Ciro il Grande.
La sua religiosità è improntata a considerare le
responsabilità dell’uomo delle proprie azioni
nella storia, ma è la divinità a guidare e a
portare a compimento le vicende.
In campo etico lo storico
pone in risalto valori come la giustizia, la cultura,
l’umanità e la filantropia.
La lingua di Senofonte è il
dialettico attico,
inflenzato da dorismi e da ionismi.
La caratteristica del suo
stile è la semplicità , che gli antichi
chiamavano
aphèleia: è
una
prosa lineare e a tratti monotona che gi procurò
l’accusa di superficialità e scarsa ricercatezza
nello stile. Tale peculiarità del suo stile può
essere spiegata con il
carattere divulgativo
impresso dallo storico nella sua opera.
La
sintassi di Senofonte appare priva di particolari
anomalie o irregolarità, i pensieri sono costituiti in modo
ordinato e lineare.
Tra gli elementi più caratteristici ricordiamo:
- sostanziale equilibrio tra paratassi e ipotassi;
- ricorso a costrutti participiali;
- frequenza di complementi predicativi;
- uso frequente di correlazioni;
- moderato uso di infiniti sostantivati.