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Senofonte: biografia e caratteristiche della lingua

Portato a criticare la democrazia ateniese a causa della sua provenienza aristocratica, Senofonte esaltò la Costituzione spartana di Licurgo. La caratteristica del suo stile è la semplicità, che gli antichi chiamavano "aphèleia"

di Redazione Studenti 2 aprile 2008
immagine di SenofonteSenofonte nasce ad Atene nel demo di Erchie nel 430 a.C. da famiglia agiata: riceve un’educazione culturale adeguata al suo status sociale frequentando maestri importanti come Prodico e Socrate. Di simpatie oligarchiche e filospartane militò nella cavalleria dei Trenta Tiranni, dopo la sconfitta di Atene nel 404 a.C., ma la svolta terroristica del regime impressa da Crizia, lo portò ad avvicinarsi al moderato Teramene.

Dopo il ripristino della democrazia ad Atene ad opera di Trasibulo, Senofonte, poiché nella città aleggiava un clima di sospetto per chi aveva militato nel regime di Crizia, decide di accettare l’invito dell’amico tebano, Prosseno, ad arruolarsi nell’esercito mercenario che Ciro il giovane stava formando, con l’appoggio di Sparta, per spodestare il fratello Artaserse II.
La spedizione del 400-399 a.C fu sfortunata: a Cunassa cadde in combattimento Ciro e le truppe mercenarie greche, per quanto vittoriose, abbandonate a sé stesse, per la perdita dei loro capi uccisi, subirono un momento di smarrimento.
In questo momento drammatico, Senofonte fu eletto capo dell’esercito dei “diecimila” e condusse le truppe in patria. Il resoconto di tale epica marcia ci è stato raccontato da Senofonte stesso nella sua opera "Anabasi".

In seguito Senofonte collaborò con il re spartano Agesilao, di cui fu consigliere ed amico. Con lui partecipò alla battaglia di Cheronea, contro una coalizione antispartana formata da varie città greche compresa Atene. Fino alla battaglia di Leuttra nel 371, persa dagli Spartani contro Tebe Senofonte visse a Scillunte nei pressi di Olimpia, dove Sparta gli aveva donato una tenuta.
Nel 357 a.C. muore presumibilmete a Corinto.

Di Senofonte ci sono pervenute 14 opere di solito classificate per generi : opere storiche (Elleniche, Anabasi, Agesilao, Costituzione degli Spartani, Ierone, Ciropedia), tecniche (Ippica, Ipparchico, Cinegetico, Economico, Poroi), socratiche (Memorabili, Apologia,Simposio).
Tra queste segnaliamo l’Economico e la Ciropedia. Il primo è un dialogo tra Socrate e  il proprietario terriero Isomaco, i quali discutono  sull’oikonomìa, la capacità di amministrare la casa (oikos), ma anche altre proprietà come terreni, fattorie, e di gestire il lavoro degli schiavi e tutte le attività domestiche.
La Ciropedia, in 8 libri traccia una biografia piuttosto romanzata di Ciro il Grande, il fondatore dell’impero persiano, che regnò dal 559 al 529 a.C. Il sovrano è presentato come modello di quelle virtù etiche,politiche, militari e organizzative che si addicono al monarca illuminato, che in genere costituiscono il fondamento del monarca illuminato.

Come è evidente dalla sua biografia, Senofonte, a causa della sua provenienza aristocratica, fu portato a criticare la democrazia ateniese e, nella ricerca di modelli alternativi, a esaltare la costituzione spartana di Licurgo, fino a giungere al vagheggiamento di una maìonarchi ideale sull’esempio di quella di Ciro il Grande.
La sua religiosità è improntata a considerare le responsabilità dell’uomo delle proprie azioni nella storia, ma è la divinità a guidare e a portare a compimento le vicende. In campo etico lo storico pone in risalto valori come la giustizia, la cultura, l’umanità e la filantropia.

La lingua di Senofonte è il dialettico attico, inflenzato da dorismi e da ionismi. La caratteristica del suo stile è la semplicità , che gli antichi chiamavano aphèleia: è una prosa lineare e a tratti monotona che gi procurò l’accusa di superficialità e scarsa ricercatezza nello stile. Tale peculiarità del suo stile può essere spiegata con il carattere divulgativo impresso dallo storico nella sua opera.

La sintassi di Senofonte appare priva di particolari anomalie o irregolarità, i pensieri sono costituiti in modo ordinato e lineare.
Tra gli elementi più caratteristici ricordiamo:
- sostanziale equilibrio tra paratassi e ipotassi;
- ricorso a costrutti participiali;
- frequenza di complementi predicativi;
- uso frequente di correlazioni;
- moderato uso di infiniti sostantivati.

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