Iliade: approfondimento sul poema di Omero

L'Iliade è considerato il poema di Omero: ambientato durante la guerra di Troia, è incentrato sulla figura di questo mitico eroe e sullo scontro con Ettore per vendicare la morte di Patroclo

di Barbara Leone 3 maggio 2010
Il poema di Omero, l'Iliade, è considerato il romanzo di Achille. La prima e fondamentale opera letteraria dei Greci, il più antico poema dell’Occidente, narra l’assedio di una città e implicitamente, celebra una vittoria storica di enorme prestigio: quella che portò l’esercito degli Elleni a conquistare e distruggere la più bella, la più ricca e la più famosa città del medio oriente: Troia, chiamata anche Ilio. L’Iliade circoscrive un episodio della guerra decennale, che ha segnato il primo trionfo dell’Occidente sull’Oriente. Un’armata eccezionale per la quantità di uomini e la qualità degli  equipaggiamenti viene imbarcata su una imponente flotta e approda a quel lembo di pianura ai piedi delle mura di Troia, la “città dalle ampie strade”.

iliadeLa storia rivela tutti i moventi economici dell’intera vicenda dell’impresa panellenica sulle coste della Troade. Il mito pone al centro degli avvenimenti una donna di incomparabile bellezza - la greca Elena, moglie di Menelao re di Sparta -, rapita per amore da Paride, figlio di Priamo re di Troia. Per lei si scatena una lunga guerra nella quale combattono guerrieri provenienti dai più lontani e diversi paesi. Troia, circondata dalle sue mura imprendibili, è come la torre che imprigiona la bella, in attesa del suo liberatore. Intorno a questo nucleo narrativo sono fiorite centinaia di leggende: da quelle che precedono la spedizione stessa a quelle che arricchiscono di mille variazioni i lunghi anni dell’assedio e gli altrettanto lunghi anni del ritorno, con ipotesi fantastiche e invenzioni straordinarie.

Il merito di Omero è di aver estratto dalle congerie del materiale tramandato da rapsodi o aedi gli eventi più significativi per la tradizione storica e culturale della Grecia e di averli accentrati intorno a due figure di eroi destinati a diventate gli emblemi dello spirito ellenico: colui che con il suo valore portò gli Achei al limite della vittoria - Achille figlio di Peleo e Teti re di Ftia - e colui che dopo la morte di Achille ne completò l’opera con ideologia e metodi diversi - Odisseo figlio di Laerte re di Itaca.

L’Iliade, poema di Ilio, è in realtà un frammento della storia di Achille. A lui appartengono il primo e l’ultimo atto del racconto epico: l’episodio iniziale dell’ira, che serve a disegnare il profilo del personaggio, a fornire le sue coordinate delle qualità e del suo carattere, a informarci del particolare destino che gli è riservato; e lo scontro finale con il principale avversario e nemico acerrimo. Lo scontro suggella insieme la sorte personale di entrambi gli eroi e quella della città stessa: perché, dopo la morte di Ettore, è fatale che muoia anche Achille e perisca la città di Troia. Ma non solo questo: tutta la struttura portante del poema ruota intorno ad Achille. Il I canto mette in scena l’eroe e lo elimina subito. Dopo la sua scomparsa però comincia l’attesa, sapientemente dilazionata da calibrate apparizioni: nel IX canto, quando riceve gli ambasciatori illustri inviatigli da Agamennone per negoziare il suo ritorno in battaglia; nel XVI, quando cede all’amico Patroclo le sue armi e lo manda in campo al posto suo; nel XVIII, quando gli viene annunciata la morte di Patroclo ucciso da Ettore e subito egli decide di ritornare a combattere per vendicare l’amico.

Poi, dal XIX canto al XIV, l’attenzione di focalizza interamente su Achille, in un crescendo di tensione che culmina con lo spettacolare duello con Ettore e si chiude con la scena emotivamente tesa, patetica, della restituzione del corpo di Ettore al padre Priamo per gli onori funebri che verranno celebrati a Troia. Fra questi estremi si inserisce la sintesi di una lunga guerra. Sottintesi, o appena accennati di scorcio, i grandi movimenti di massa, la battaglia si risolve in grandiosi duelli fra nobili, in mirabili imprese di singoli eroi: un susseguirsi di sfide e di scontri all’ultimo sangue, con la supervisione e l’intervento diretto delle divinità, schierate a loro volta in opposte fazioni, con poche ma indelebili digressioni: l’incontro fra Ettore e Andromaca alle porte Scee, la solenne e drammatica scena dell’ambasceria nella tenda di Achille, l’intermezzo notturno della spedizione in campo troiano, la seduzione di Zeus da parte di Era, la leggendaria fabbricazione delle armi di Achille da parte di Efesto, lo scontro tra gli dei, le olimpiadi in onore di Patroclo. Tanti quadri che allentano e che allo stesso tempo incrementano la tensione concentrandola sull’obiettivo finale, la vittoria di Achille su Ettore, l’evento che segna la svolta decisiva per Achille e per Troia.

Al poema di Ilio manca l’ultimo atto: non vengono narrati tutti gli avvenimenti che si succedono dopo la morte di Ettore, gli episodi dell’etiope Memnone e dell’amazzone Pentesilea, la sorte di Achille stesso, e di Aiace e di Paride, e infine l’innestarsi di una storia diversa per iniziativa e per spirito, la storia del cavallo di legno ideato da Odisseo per una conquista notturna e senza luce di gloria. L'Iliade si ferma prima, nel momento in cui il romanzo di Achille giunge alla sua apoteosi, nel momento in cui Priamo, il re che impersona tutto l’Oriente, si prostra ai piedi del giovane per supplicarlo di restituire ai Troiani il cadavere di Ettore, al prezzo di un favoloso riscatto. Apoteosi di Achille e del suo valore eccezionale. Con l’uccisione di Ettore, il nome dell’eroe entrerà nel mito, la sua fama sarà eterna, la sua gloria immortale.

La guerra non è impresa collettiva, movimento corale, bensì prova individuale. Tutti i re e i principi, non solo Achille ed Ettore, Aiace e Sarpedonte, ma Diomede, Idomeneo, Odisseo, fino al vecchio Nestore, ed anche Menelao e Paride, tutti si battono per la propria gloria personale e per l’aristocratico vanto della stirpe. Non per la patria, non per Elena. Perché Elena è bella, ma è più bello combattere, è più bella la gloria, più ambita e seducente è Troia, la città che non si concede, la sposa che porta in dote un tesoro inestimabile, l’esaltazione dell’onore, l’immortalità della fama. L’Iliade, oltre a narrare le gesta di Achille, è anche il canto d’amore di due eroi per una grande città.

Approfondimento di studio

Appunti

- Iliade: il proemio
- Sintesi dei capitoli dell'Iliade
- Epiteti e similitudini significative nell'Iliade
- Iliade: confronto tra Achille e Odisseo

Temi
- Confronto tra Iliade e Odissea

Podcast
- Riassunto dei libri I e II
- Riassunto dei libri III, IV e V
- Riassunto dei libri VI e VII
- Riassunto dei libri VIII, IX e X
- Riassunto del libri XI, XII, XIII e XIV
- Riassunto dei libri XV, XVI e XVII
- Riassunto dei libri XVIII, XIX e XX
- Riassunto dei libri XXI e XXII
- Riassunto dei libri XXIII e XXIV
- Confronto tra Iliade ed Odissea
- Iliade, Odissea ed Eneide

Video
- Iliade
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Iliade: approfondimento sul poema di Omero...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato? ..

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Pagina generata il 2014.10.26 alle 01:34:24 sul server IP 10.9.10.103