Fino al 1600 si credeva che lo
stato
naturale della materia fosse quello della
quiete.
Nella seconda metà del 1600
Newton cambiò
questa concezione con una legge oggi nota come
Prima
legge della dinamica o di Newton.
Essa dice che:
Un oggetto in quiete rimarrà in quiete ed un
oggetto in moto persevererà nello stato di moto con
velocità costante, a meno che non subisca l’azione
netta di una forza esterna.
In altre parole un corpo che si muove di moto rettilineo uniforme (in
assenza di attrito) continuerà il suo moto
all’infinito finche una forza non lo fermi, e quindi quando
la forza agente su un corpo è zero, anche la sua
accelerazione è zero.
Possiamo così definire come
sistema di riferimento
inerziale qualsiasi sistema di riferimento in cui
è valida la prima legge di Newton.
La Massa Inerziale
Prima di enunciare le altre due leggi della dinamica, bisogna chiarire
i concetti di
inerzia e
massa.
Con inerzia si intende la tendenza che ha un oggetto a restare
in quiete o in moto uniforme. Per esempio se vogliamo
spingere due cilindri, uno di legno e l’altro di acciaio, ci
vorrà più forza per far muovere e per fermare il
cilindro di acciaio: il cilindro di acciaio avrà
più inerzia del cilindro di legno.
La massa è il termine adoperato per misurare
l’inerzia, e
nel SI si misura col Kg.
Essa non va però confusa con il peso che è uguale
alla forza di gravità agente su un corpo di una certa massa.
La massa quindi è una proprietà
intrinseca di un corpo ed è indipendente da ciò
che lo circonda e dal metodo adoperato per misurare la massa.
La massa inoltre è una quantità scalare, e quindi
obbedisce alle regole dell’aritmetica ordinaria.
Seconda Legge di Newton
Se prendiamo un blocco di ghiaccio e lo facciamo scivolare su una
superficie liscia, esso si muoverà con una certa
accelerazione
a.
Se raddoppiamo la forza allo stesso blocco di ghiaccio, avremo che
anche l’accelerazione a raddoppierà;
così anche accade se triplichiamo la forza. Possiamo quindi
concludere che
l’accelerazione è
direttamente proporzionale alla forza applicata sull’oggetto.
L’accelerazione è anche dipendente dalla massa. Se
infatti raddoppiamo la massa del blocco di ghiaccio, con la stessa
forza
F, l’accelerazione sarà
a/2,
cioè dimezzata; allo stesso modo se triplichiamo la massa ,
l’accelerazione diventerà
1/3 a.
Quindi
l’accelerazione è inversamente
proporzionale alla massa.
Possiamo quindi enunciare la Seconda Legge di Newton:
L’accelerazione di un oggetto è
direttamente proporzionale alla forza risultante agente su di esso e
inversamente proporzionale alla sua massa.
Nel SI l’unità di misura della forza
è il Newton, definito come la
forza che
agendo su una massa di un kg provoca un’accelerazione di 1
m/(sec)2.
Secondo questa definizione e la seconda legge della dinamica quindi:
Nel sistema
cgs l’unità di
misura è la
dyna, definite come quella
forza
che agendo su una massa di 1 g provoca una accelerazione di 1 cm/(s)2.
Secondo la seconda legge della dinamica possiamo quindi anche definire
la
forza/peso come prodotto
dell’accelerazione di gravità terrestre per la
massa.
Terza Legge di Newton
La terza legge di Newton stabilisce che, se due corpi
interagiscono tra loro, la forza esercitata sul corpo 1 dal corpo 2
è uguale ed opposta alla forza esercitata dal corpo 1 sul
corpo 2.
Questa legge stabilisce quindi che una forza (detta forza di azione)
non agisce mai isolata, ma esiste sempre una forza di reazione uguale
in modulo e direzione, ma opposta in verso che si oppone ad essa.
Un esempio di questa legge può essere un chiodo battuto da
un martello: il chiodo reagirà con una forza uguale e
contraria a quella del martello.
Applicazioni della terza legge di Newton
Una delle tante applicazioni delle leggi della dinamica è il
moto di un corpo su un piano inclinato.
Come si può vedere è stata scomposta la forza
peso del blocco in

, che è la
componente parallela al moto, e

, che è la
componente perpendicolare alla direzione del moto e che è
uguale alla tensione che oppone il piano inclinato.
Per avere la tensione quindi basta calcolare

.