Affidamento e aperture di credito

Gli elementi più importanti delle imprese bancarie: l'affidamento e le aperture di credito

di Redazione Studenti 15 maggio 2006
L'AFFIDAMENTO- APERTURE DI CREDITO

 


L'AFFIDAMENTO


La domanda
Il primo passo che un privato cittadino o un'impresa devono compiere quando necessitano di un finanziamento da parte di un istituto di credito è la richiesta di affidamento, ovvero una domanda scritta firmata dal richiedente in cui sono indicati l'ammontare del fido richiesto, la durata, la motivazione e le eventuali garanzie che il richiedente è in grado di offrire alla banca. A seconda delle circostanze, la banca può chiedere anche che vengano fornite informazioni specifiche come ad esempio l'eventuale esistenza di altre posizioni debitorie per quanto riguarda le persone fisiche oppure una copia dell'ultimo bilancio approvato per quanto attiene alle imprese.
Questi ultimi sono solo due dei più frequenti esempi di richieste specifiche della banca, il che non toglie però che vengano richiesti anche altri documenti e informazioni ritenuti importanti per determinare la situazione del cliente e quindi arrivare a prendere una decisione in merito al fido richiesto.

L'istruttoria
Una volta che il cliente ha fornito tutte le informazioni richieste, la banca procede all'istruttoria, ovvero svolge tutte le indagini e tutte le analisi ritenute necessarie per accertare il grado di affidabilità e solvibilità del richiedente, da cui dipenderà poi la scelta finale.
In particolare si tende ad accertare:
•  capacità reddituale, ovvero capacità di produrre redditi da impiegare per adempiere al pagamento dei debiti;
•  consistenza patrimoniale, ovvero l'entità dei beni su cui la banca potrebbe eventualmente rifarsi in caso di insolvenza;
•  le caratteristiche personali del richiedente (abilità imprenditoriale, competenza, professionalità, correttezza commerciale, etc.).

Le indagini che vengono svolte per accertare quanto appena detto sono sia interne che esterne.
Le indagini interne consistono nell'analisi dei documenti forniti dal cliente o comunque in possesso della banca relativi al cliente (ad esempio se il cliente è un correntista della banca, questa ha già gli estratti conti dell'ultimo periodo a sua disposizione e da questi può trarre importanti informazioni).
Tra le indagini interne, assume particolare rilevanza l'analisi del bilancio. Dalla riclassificazione dello stato patrimoniale e dalla redazione del conto economico a valore aggiunto, la banca trae infatti importanti informazioni sull'equilibrio patrimoniale e finanziario dell'impresa e sulla sua capacità di produrre redditi. Specialmente per le grandi imprese poi può assumere importanza anche l'analisi per flussi, sia di capitale circolante netto che di cassa, che evidenzia la situazione finanziaria dell'impresa.
Le indagini esterne consistono nella richiesta di informazioni ritenute di rilievo a organismi pubblici e privati esterni alla banca come le Camere di Commercio o la Centrale Rischi per vedere se il cliente ha affidamenti in corso presso altre banche. Tra le indagini esterne, assumono particolare importanza le informazioni che giungono dal Bollettino dei protesti che evidenzia i soggetti che non hanno adempiuto agli obblighi derivanti dalle cambiali commerciali e la centrale dei rischi, dove sono registrati tutti gli affidamenti concessi dalle banche ai vari soggetti. Importante è anche il sopralluogo che può essere fatto dal settorista competente, ovvero dal funzionario dell'ufficio fidi che si occupa della richiesta di affidamento in quanto esperto del settore a cui appartiene l'impresa che ha concesso l'affidamento.

La delibera
La procedura di affidamento si conclude con la delibera. Essa può essere eseguita direttamente dal dipendente dell'ufficio fidi della filiale presso cui la domanda è stata presentata oppure da organismi dirigenziali superiori, a seconda dell'importo richiesto.
Nel deliberare in merito all'affidamento, la banca determina l'ammontare massimo del fido concesso, che non necessariamente coincide con quello richiesto dal cliente e determina anche la forma tecnica di concessione del fido (apertura di credito).
In alcuni casi la banca può però decidere di non indicare una forma tecnica precisa e lasciare il cliente libero di scegliere quella che più più adatta alle sue esigenze.

I controlli successivi

Una volta concesso il finanziamento, fino a che questo non viene completamente estinto dal cliente, la banca controlla la situazione del correntista richiedendo periodicamente i documenti contabili e tutte le informazioni ritenute importanti per percepire in anticipo eventuali sintomi di difficoltà e predisporre le azioni necessarie al recupero del credito.

APERTURE DI CREDITO
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