Gli elementi caratterizzanti più importanti di un settore produttivo sono:
Un settore, in base al
grado di maturità, può essere:
emergente, cioè i prodotti o servizi che si producono e vendono in quel settore produttivo sono di recente introduzione, innovativi e quindi destinati a conoscere un'espansione nella diffusione con il passare del tempo;
sviluppato, cioè i prodotti o servizi prodotti e venduti non sono più una novità perché c'è già una buona domanda e un'altrettanto buona offerta, questo senza nulla togliere al fatto che possa esserci ancora una crescita nei consumi di questi beni e servizi e quindi un ulteriore sviluppo;
maturo, significa che ormai tutti i soggetti interessati hanno fatto domanda del bene o servizio caratteristico del settore e quindi non è più prevedibile una grande espansione della domanda e quindi dell'offerta, ma piuttosto una fase di stagnazione, in cui cioè la domanda e l'offerta sono destinate a restare uguali a sé stesse anche per lunghi periodi;
in declino, cioè i prodotti o servizi offerti sono stati superati da altri prodotti o servizi che svolgono la stessa funzione ma che hanno migliori prospettive per motivi di costo o di qualità, quindi si può ipotizzare che entro breve tempo i nuovi prodotti sostituiranno quelli vecchi e il settore che prima aveva conosciuto un grande sviluppo è destinato invece a subire un declino, cioè un calo della domanda e quindi della produzione.
Quando andiamo ad analizzare la
domanda globale, sono tanti gli elementi che possono essere importanti, ad esempio dovremo occuparci di conoscere quanto durano in media i prodotti, quanti ne vengono chiesti complessivamente con riferimento a un certo periodo di tempo e soprattutto qual è il tasso di crescita o di decremento della domanda.
Fatto questo dovremo suddividere i soggetti che fanno domanda in gruppi omogenei, che possono essere costruiti tenendo conto a seconda dei casi di elementi anche molto diversi tra loro come la localizzazione geografica, l'età, il sesso, il livello culturale, etc.
Una volta costruiti i gruppi omogenei faremo la stessa analisi fatta a livello generale anche per i singoli gruppi, quindi per ogni categoria di consumatori andremo a vedere la durata media di utilizzo, la quantità domandata in un certo periodo e la crescita o il decremento della domanda.
Quando andiamo a studiare l'
offerta globale di un certo settore invece dobbiamo tenere di conto ad esempio della durata media degli impianti, della capacità produttiva totale e del livello di utilizzo attuale della capacità produttiva degli impianti, delle difficoltà connesse all'approvvigionamento delle materie prime o comunque dei fattori della produzione (compresa anche ad esempio la forza lavoro) e anche delle modalità con cui i prodotti o servizi giungono ai potenziali consumatori.
Quando andiamo a studiare la
concorrenza invece ci dobbiamo occupare di conoscere i costi e i prezzi medi che vengono sostenuti e praticati dalle altre imprese, oltre che il livello tecnologico della loro produzione e la redditività media della loro attività.
Queste informazioni sono importanti perché ovviamente per essere competitivi dovremo avere costi minori o livelli qualitativi maggiori, insomma qualcosa che ci differenzi e ci faccia essere migliori degli altri e per definire se siamo o meno migliori degli altri è ovvio che prima bisogna sapere come sono gli altri.
Una volta che sappiamo qual è la situazione media delle imprese concorrenti e in particolare dell'impresa leader del settore dove vogliamo andare ad operare, dobbiamo pensare a quali potrebbero essere i cosiddetti fattori chiave, cioè quegli elementi che ci potrebbero permettere di essere migliori degli altri e di imporci sul mercato.
Quindi dovremo studiare attentamente, ad esempio, come potremmo fare per:
far sì che ad esempio i consumatori preferiscano i nostri prodotti a quelli della concorrenza (migliore qualità? Prezzo più basso? Stesso prezzo e qualità ma un diverso canale distributivo? Campagne pubblicitarie che facciano sembrare i nostri prodotti migliori anche se non lo sono? Localizzazione diversa per restare più comodi ai potenziali consumatori? Forme di pagamento agevolate? Assistenza post-vendita accurata?);
far sì che i nostri costi siano minori di quelli degli altri (usare maggiore tecnologia? Comprare in quantità maggiore per ottenere sconti? Produrre su commessa invece che per il magazzino? Tenere la contabilità analitica? Ridurre gli organici e i fattori della produzione al minimo necessario?).
Ovviamente per conseguire costi minori degli altri o per imporre il nostro prodotto anche se ha lo stesso costo degli altri, dobbiamo predisporre delle azioni opportune e avere il personale adatto, ad esempio per avere dei costi minori della concorrenza dobbiamo avere personale con competenze specifiche inerenti il dimensionamento degli impianti e le modalità di produzione, ma dovremo anche organizzare la produzione per centri di responsabilità e motivare opportunamente i relativi responsabili con incentivi di vario tipo. Se invece puntiamo alla differenziazione del nostro prodotto dagli altri, dovremo avere delle buone competenze in marketing, dovremo creare un'area apposita per la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni, individuare dei centri di responsabilità e ancora una volta trovare il modo migliore per motivare il personale.
Facciamo attenzione poi al fatto che le due azioni non sono l'una alternativa all'altra, ma devono essere intraprese insieme.
Cioè, se un'impresa decide di concentrarsi sulla riduzione dei costi, non vuol dire che si debba disinteressare dell'immagine del prodotto, del canale distributivo, dell'innovazione tecnologica e così via e allo stesso modo se un'impresa decide di concentrarsi sull'innovazione tecnologica, sulla presentazione del prodotto, sul canale distributivo non vuol dire che debba lasciar perdere i costi ed essere inefficiente da questo punto di vista. I due obiettivi e le corrispondenti azioni devono essere intraprese contemporaneamente.
Lo scopo di tutto questo lavoro è quello di avere quello che viene chiamato vantaggio competitivo, cioè appunto quel qualcosa in più e in meglio rispetto agli altri che ci permette di imporre la nostra impresa sul mercato.
Quando andiamo a studiare la posizione che occuperà la nostra azienda nel settore in cui andremo ad operare, ci riferiamo in particolare all'importanza che arriverà ad avere la nostra impresa nel settore.
Per svolgere questa analisi, bisogna:
prima di tutto fare un grafico dove si delinea la curva delle quantità potenzialmente vendibili sul mercato dal totale di tutti i soggetti che offrono i loro beni e servizi nel settore dove vogliamo andare ad operare;
quindi fare una curva che indica invece le quantità effettivamente vendute fino al momento attuale, in modo da avere un'idea dello scarto che c'è tra le massime vendite possibili e quelle realmente attuate prima dell'ingresso della nostra impresa (questo è importante perché ci permette di ipotizzare quale sarà la curva delle vendite effettive per il futuro, supponendo che lo scarto rimanga lo stesso);
fare la curva che indica le quantità potenzialmente vendibili della nostra impresa dal momento in cui inizierà ad esercitare la sua attività e sulla base di questo potremo anche ipotizzare momento per momento quanta parte di mercato sarà occupata dalla nostra impresa, sia in termini di quantità vendute in senso assoluto, sia soprattutto in termini di percentuale sul totale venduto.
Quando andiamo ad analizzare le condizioni interne di svolgimento dell'attività produttiva, dobbiamo scomporre l'impresa nelle sue diverse aree funzionali e per ogni area vedere se siamo in condizioni di efficienza e a che livello di efficienza ci troviamo, anche facendo i confronti con le altre imprese concorrenti quando è possibile.
Questa analisi interna ci permette di raggiungere il livello di efficienza migliore possibile ovviamente con riferimento alla nostra azienda, il che non significa che necessariamente avremo successo perché poi ci sono tutti i problemi legati al settore economico e alla concorrenza che però abbiamo già studiato.
Certo è che l'impresa, di per sé, deve cercare di essere nelle condizioni migliori possibili perché se no le probabilità che si riveli incapace di reggere il confronto con concorrenza e di sopravvivere sul mercato aumentano notevolmente.