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Sistema di Reporting

Attraverso il sistema di reporting si attiva il controllo di gestione.

di Redazione Studenti 12 maggio 2006
È lo strumento di valutazione critica dell'efficacia e dell'efficienza dei processi costituenti il sistema di programmazione e di controllo di gestione.


Elementi caratterizzanti:
  1. DESTINATARI
    I report si rivolgono a più destinatari; la forma del report deve essere adeguata al tipo di destinatario a causa dei diversi fabbisogni informativi!
      • Alta direzione (Direz.generale/sanitaria/amm.va)
        • Resp.direzionale/strategico/istituzionale
      • Dirigenti di strutture complesse (coloro che sono individuati per la costituzione del CDR)
        • Resp.coordinamento.
      • Dirigenti di funzione (resp.laboratori, resp.di diversi fattori produttivi per l'ottenimento del risultato della singola funzione)
        • Resp. Gestione della "coordinazione produttiva" (più classi di f.p.)
      • Dirigenti di strutture
        • Sono a capo delle articolazioni organizzative (dipartimenti, unità operative ospedaliere/territoriali/amm.ve) Non sono resp. di uno specifico risultato ma responsabili del funzionam. del dipartimento/distretto territoriale di riferimento; Resp. delle combinazioni economiche parziali

          Responsabilità differenti - - - - > Fabbisogni informativi differenti!

  2. CONTENUTI (devono essere coerenti con le aree di responsabilità)
    Report di routine
    Sono sistematici e continui nel tempo. Hanno una periodicità definita. La freq. può essere diversa in base alla rilevanza nel controllo di gestione.
    Report di richiesta (di approfondimento)
    Frutto di situazioni che richiedono contingenti approfondimenti
    Report non strutturati
    Non hanno una configurazione standard/omogenea nel tempo

    Contenuti devono essere:
    •  rilevanti,
    •  concisi (efficaci e sintetici),
    •  controllabili (verificabili, interpretabili, valutabili),
    •  confrontabili (omogenei nel tempo; devono esere standardizzati per confrontare le situazioni con riguardo ad archi di tempo sufficientemente ampi).

  3. FREQUENZA
    La periodicità è di norma trimestrale. Non devono essere soffocanti.
    Non devono essere orientati al brevissimo termine ma a m/l.
    Bisogna evitare tensioni e comportamenti controproducenti nel l.periodo!

  4. FORMA
    La forma è scelta in base alla cultura (formaz.professionale) dei destinatari.
    Forma discorsiva, tabellare/quantitativa, grafica (evidenziaz.andamenti.

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