Gli
acidi e le basi appartengono a due classi di composti chimici che
presentano alcune proprietà completamente opposte.
Gli acidi hanno un sapore prevalentemente aspro, conferiscono alle
cartine al tornasole una colorazione rossa e a contatto con
quasi tutti i metalli reagiscono liberando idrogeno allo stato gassoso; le basi
hanno sapore amaro, danno al tornasole una colorazione blu e
sono viscide al tatto. Mescolando soluzioni acquose di un acido e di
una base, si sviluppa una reazione detta di neutralizzazione, che ha la
caratteristica di procedere rapidamente producendo un sale e acqua. Ad
esempio se facciamo reagire insieme l'acido cloridrico e
l’idrossido di sodio avremo una tipica reazione di
neutralizzazione:
HCl + NaOH ⇄ H2O + NaCl
Acido cloridrico + idrossido di sodio ⇄ acqua + cloruro di sodio
I PRIMI STUDI
Michael Faraday, fisico inglese, classificò per primo le caratteristiche degli acidi e
delle basi, scoprendo che questi composti sono elettroliti, ovvero
sostanze che disciolte in soluzione acquosa, liberano particelle
cariche (gli ioni), permettendo la conduzione di corrente elettrica. Il
chimico svedese
Svante Arrhenius (e dopo di lui
anche il chimico tedesco Wilhelm Ostwald) suggerì un criterio di
classificazione per questi tipi di sostanze, formulando una teoria
chiamata appunto
teoria di Arrhenius: in base a questo metodo si definisce acido un composto che, in soluzione acquosa, libera ioni H+,
e basico un composto che, nelle stesse condizioni, libera ioni
idrossido OH-.
La teoria di Arrhenius limitava però
la definizione di acidi e basi a specie che contenevano necessariamente
rispettivamente idrogeno -H e ossidrili -OH, e poteva essere applicata
solo a quei composti che venivano disciolti in soluzioni acquose.
Alcune sostanze però dimostravano caratteristiche degli
acidi e delle basi anche se non erano disciolti in acqua e non
contenevano H+ e OH-
TEORIA DI BRØNSTED-LOWRY

Il
chimico danese
Johannes Brønsted e,
indipendentemente, il chimico britannico
Thomas Lowry
confutarono una nuova teoria che applicava la classificazione di
Arrhenius anche alle soluzioni non acquose; essi definirono acide le sostanze
con tendenza a donare protoni (ioni idrogeno H+) e basiche quelle con
tendenza ad acquistarli.
Secondo la definizione di Brønsted-Lowry, un acido
si trasforma nella corrispondente base cedendo un protone; analogamente
una base che acquista un protone si trasforma nell'acido coniugato.
Si definisce "forte" un acido che dona rapidamente tutti i protoni a
una base, cosicché un acido è tanto
più forte quanto più è debole la sua
base coniugata.
Si
consideri la reazione di equilibrio fra un generico acido (1) e una
generica base (2):
Acido (1) + Base (2)⇄Acido (2) + Base (1)
La reazione effettiva procede prevalentemente nella direzione
che porta alla formazione dell'acido e della base più deboli;
ad esempio la reazione di HCl in ambiente acquoso
HCl + H2O⇄H3O+ + Cl
procede prevalentemente da sinistra a destra (equilibrio spostato verso
destra), perché, mentre l'acido cloridrico è
forte, gli ioni Cl- e H3O+(acido coniugato di H2O) costituiscono
rispettivamente una base e un acido deboli.
Al contrario nella reazione
HF + H2O⇄H3O+ + F
l'equilibrio è spostato verso sinistra
perché H2O è una base più debole
rispetto a F-, e HF è un acido più debole (in
acqua) di H3O+. La teoria Brønsted-Lowry fornisce
una spiegazione del comportamento anfotero dell'acqua: essa
è una base in presenza di un acido più forte (ad
esempio HCl) che ha quindi maggior tendenza a dissociarsi, e un acido
nella reazione con una base più forte (ad esempio
l'ammoniaca). Così si ha
HCl + H2O⇄H3O+ + Cl
e
NH3+ H2O⇄NH4+ + OH
MISURA DELLA FORZA DI UN ACIDO E DI UNA BASE
La forza di un acido o di una base può essere analizzata
attraverso la misura della concentrazione degli ioni H3O+ e OH-, che
saranno stati prodotti in soluzioni acquose rispettivamente acide o
basiche per cessione o sottrazione di protoni. Sulla base di questo
criterio, sono state ideate due scale, note come pH e pOH, i cui valori
corrispondono rispettivamente al logaritmo, cambiato di segno, della
concentrazione dello ione ossonio e dello ione idrossido in soluzione
acquosa:
pH = -log [H3O+]
pOH = -log [OH-]
All'acqua pura corrisponde pH uguale a 7,0; l'aggiunta di un acido
produce un aumento della concentrazione dello ione ossonio [H3O+] e una
conseguente riduzione del valore del pH che fornisce una misura della
forza dell'acido in analisi.
L'esposizione più recente della teoria di acidi e
basi, dovuta a Gilbert Newton Lewis, definisce gli acidi come sostanze
capaci di "accettare" e le basi come capaci di "donare" una coppia di
elettroni per formare un legame covalente. Questo schema
di interpretazione ha il vantaggio di mantenere validità anche
in presenza di solventi diversi dall'acqua, e non implica la formazione
di sali o di coppie coniugate acido-base nelle reazioni di
neutralizzazione. Secondo l'esposizione di Lewis, l'ammoniaca
è classificata come base poiché può
donare un doppietto elettronico al trifluoroborano (classificato
perciò come acido) per formare un addotto acido-base:
H3N: + BF3⇄H3N-BF3
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