Argomenti trattati: Energia di ionizzazione - Affinità elettronica - Elettronegatività - Legami chimici - Momento dipolare (m) - Orbitali molecolari - Distanza di legame
Viene definita energia di ionizzazione, l’energia necessaria per strappare l’elettrone più debolmente legato all’atomo isolato allo stato gassoso e portarlo all’infinito. Tale energia dipende dalla carica nucleare effettiva e dal raggio atomico. Se il numero di protoni è maggiore di quello di elettroni, allora si parla di catione, in una condizione contraria, abbiamo anioni.
L’affinità elettronica è definita come l’energia che viene liberata quando un elettrone viene acquistato da un atomo neutro allo stato gassoso. Come l’energia di ionizzazione, anche l’affinità elettronica dipende dalla carica nucleare effettiva e dal raggio atomico.
La grandezza che raccoglie sia gli effetti dell’energia di ionizzazione che dell’affinità elettronica è l’elettronegatività. Viene definita come la tendenza di un atomo ad attrarre verso di sé gli elettroni di legame. Un elemento è elettronegativo se nelle sue interazioni con altri elementi tende ad acquistare elettroni.
L’elemento più elettronegativo è il Fluoro (4), seguito dall’Ossigeno (3,5) e dall’Azoto (3).
L’insieme delle forze che tengono uniti due o più atomi fra loro in un assetto stabile di minore energia. Questa configurazione è composta da 8 elettroni ed è indicata anche con il termine di ottetto.
I legami si distinguono in deboli e forti: i deboli sono i legami ad idrogeno (2-7 kcal/mol) e le forze di Van der Waals (1-4 kcal/mol), mentre i forti hanno energia compresa tra 50 e 250 kcal/mol.
Il momento dipolare, espresso dal simbolo m, si definisce come il prodotto tra il valore assoluto della carica e la distanza. Cioè, se le due cariche d- e d+ si trovano ad una distanza r, il momento dipolare è dato da: m = d X r.
È lo spazio in cui si spostano gli elettroni di più atomi che appartengono agli atomi che compongono una molecola.
Indica la distanza tra i due nuclei alla quale corrisponde il minimo di energia (e quindi la massima stabilità) del sistema.