
L’
elettrolisi
è un particolare procedimento attraverso il quale,
servendosi di una
cella elettrolitica, è
possibile ottenere la
trasformazione dell’energia
elettrica in energia chimica.
Questo perché, al contrario delle pile che si basano sulle
reazioni
redox spontanee, l’elettrolisi non è
spontanea anzi consiste proprio nel far passare la corrente elettrica
in un’elettrolita.
Il principio che regola tale processo
si basa sulla presenza
di elettroliti cioè particolari sostanze che in
soluzione acquosa si dissociano in
ioni positivi e
ioni
negativi (anioni e cationi) e liberi di
migrare ai due poli grazie al passaggio di corrente.
In questo caso viene utilizzato un
amperometro,
cioè un particolare dispositivo in grado di misurare
l’intensità elettronica.
La non spontaneità dell’elettrolisi comporta
un’ulteriore
differenza rispetto alla pila comune, infatti
in
questo caso il catodo rappresenta il polo negativo dove
avviene la semireazione di riduzione e
l’anodo
rappresenta il polo positivo dove invece avviene
l’ossidazione: si può dire quindi che la cella
elettrolitica presenti una
polarità opposta
rispetto alla pila.
Quando viene fatta passare la corrente elettrica
la sostanza
elettrolitica in acqua si dissocia in ioni positivi e negativi,
gli ioni positivi vengono attratti dal catodo
(cioè
dal polo negativo) e acquistando elettroni si
riducono, mentre gli ioni negativi vengono attratti
dall’anodo e cedendo elettroni si ossidano.
Esempio
In una soluzione acquosa è presente la sostanza
elettrolitica di
solfato di Rame CuSO4, pertanto
saranno presenti i seguenti ioni
(in aggiunta sempre
all’ acqua H2O poiché alla fine gli ioni H+ e OH-
sono troppo deboli e non vengono attratti ai poli):
-
Ioni Positivi Cu2+, H+
-
Ioni Negativi SO42- , OH-
A questo punto gli
ioni positivi Cu2+e H+ vengono
attratti dal catodo
– polo negativo -
e in base ai potenziali di ossidoriduzione si stabilisce quale elemento
(il Cu o l’acqua) si riduce acquistando elettroni.
Potenziale OssidoRiduzione H2O = - 0,83
Potenziale OssidoRiduzione Cu = 0,34
Il potenziale del Cu è maggiore pertanto il Cu si
riduce sul catodo acquistando due elettroni
REAZIONE CATODICA DI RIDUZIONE : Cu 2++
2è -» Cu
Gli
ioni negativi SO42- e OH-
invece sono attratti dall’anodo
– polo
positivo - e sempre in base ai potenziali di ossidoriduzione
si stabilisce quale dei due elementi si ossiderà:
Potenziale OssidoRiduzione H2O = - 0,83
Potenziale OssidoRiduzione SO42- = + 0,17
L’acqua ha un potenziale minore e in questo caso
andrà ad ossidarsi sull’anodo cedendo elettroni
secondo la seguente
SEMIREAZIONE ANODICA DI OSSIDAZIONE:
2H2O -» O2 + 4 H + 2è
In Conclusione: sul catodo si deposita Rame
metallico mentre sull’anodo si sviluppa ossigeno
gassoso