Come diventare Industrial Property Manager

Di Marta Ferrucci.

L'Industrial Property Manager si occupa della politica di innovazione di un'impresa: formazione e requisiti per diventare industrial property manager

INDUSTRIAL PROPERTY MANAGER: DOVE NASCE - L'investimento creativo e innovativo può essere efficacemente protetto e sfruttato nel mercato solo attraverso l'uso strategico dei diritti di proprietà Industriale e Intellettuale. Tale esigenza è necessariamente avvertita sia nel mercato nazionale che internazionale e ciò si rivela nell'esistenza di una complessa normativa che si articola su tre livelli: internazionale, comunitario e nazionale.

Il Diritto della Proprietà Industriale e Intellettuale quindi costituisce lo strumento indispensabile per regolare le strategie di sviluppo e di scambio commerciale delle imprese in tutti i mercati nel mondo. Le imprese innovative dovrebbero depositare brevetti sulle proprie invenzioni allo scopo di costruire un'esclusiva diretta a tutelare i propri investimenti e per poter beneficiare di un vantaggio concorrenziale sul mercato.

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PROMOZIONE DELL'IMMAGINE E DELLA MARCA - La creazione e la promozione dell'immagine e della marca di un'impresa deve necessariamente tenere conto di un'adeguata politica di protezione sia per quello che concerne i segni da adottare, sia delle tipologie merceologiche da coprire, sia le aree territoriali da gestire. Oltre a ciò, grande rilievo assume la necessità di gestire con cura ed attenzione la marca e l'immagine, il che avviene in prevalenza con accordi di licenza, di distribuzione, di franchising e di merchandising.

L'analisi di questo scenario ha fatto emergere la necessità di maggiori competenze manageriali in questo settore specifico.

IL RUOLO DELL'INDUSTRIAL PROPERTY MANAGER - Gli esperti in proprietà intellettuale sono destinati a ricoprire un ruolo di collegamento tra: la gestione aziendale, la consulenza brevettuale in materia di marchi e l'assistenza legale.

LE FUNZIONI DELL'INDUSTRIAL PROPERTY MANAGER - L'IP Manager svolge una triplice funzione:

- ottimizzare il lavoro dei tecnici del Reparto Ricerca & Sviluppo in funzione dello stato dell'arte esistente. Ciò si concretizza nel commissionare indagini su banche dati specifiche per verificare se esistono risorse già disponibili, che possono essere utilizzate al fine di ridurre i tempi e gli investimenti;

- una volta realizzato il progetto, deve adottare gli strumenti necessari per proteggerlo (deposito del brevetto), prima che questo venga divulgato;

- vigilare che non esistano imitazioni o contraffazioni che possano influenzare la quota di mercato ottenuta grazie all'innovazione.

Orientamento sulla figura del commercialista

REQUISITI - Per poter ricoprire questo ruolo bisogna essere in possesso di diploma di laurea in discipline tecniche, scientifiche, giuridiche o economiche. Il laureato in materie tecniche e scientifiche sarà orientato, preferibilmente nell'ambito della funzione di tutela dell'innovazione, verso la professione di consulente in proprietà industriale, o verso le organizzazioni nazionali ed internazionali specifiche come ad esempio l'Ufficio Europeo Brevetti, l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno e l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale. Chi è laureato in discipline giuridiche si occuperà di trattare con competenza tutti i problemi legati alla tutela brevettuale. In ultimo agli economisti svolgeranno la mansione di valutare sotto il profilo strategico l'impatto di una data innovazione, considerando anche la funzione di valorizzazione delle risorse industriali.

LA FORMAZIONE - Non esiste una formazione accademica precisa, ma oggi il Politecnico di Milano, l'Istituto Tagliacarne di Roma e l'Agenzia Giovani Provinciale di Teramo, stanno organizzando dei Master ad hoc per formare adeguatamente dei giovani laureati e fortemente interessati andando incontro all'esigenza della protezione dell'innovazione industriale.

Per informazioni contattare il Politecnico di Milano o l'Istituto Tagliacarne