Madame Bovary di Gustave Flaubert: trama e analisi

Madame Bovary di Gustave Flaubert: trama e analisi A cura di Silvia Corelli.

Madame Bovary: trama, analisi e personaggi del più celebre tra i romanzi del naturalista Gustave Flaubert, incentrato sulla vicenda di Emma

1Madame Bovary: presentazione del romanzo

Madame Bovary è la protagonista dell’omonimo romanzo dello scrittore francese Gustave Flaubert.
L’opera venne inizialmente pubblicata a puntate, nel 1856, sulla rivista «Revue de Paris» e, nonostante la censura che gravava sugli scritti editi dalla rivista, Flaubert venne processato per i contenuti del suo racconto, che venne comunque considerato un’offesa alla morale e alla decenza. Vedremo a breve perché il romanzo attirò queste accuse.
Dopo il processo e l’assoluzione del suo autore, Madame Bovary venne pubblicato sotto forma di libro nel 1857 ed ebbe un successo che influenzò fortemente la letteratura europea successiva.

2La trama di Madame Bovary

Ritratto di Gustave Flaubert, autore di Madame Bovary
Ritratto di Gustave Flaubert, autore di Madame Bovary — Fonte: getty-images

La vicenda raccontata da Flaubert in Madame Bovary si svolge in un arco di tempo che va dal 1827 al 1846. In questo periodo la Francia si trova in un momento di discreta fioritura economica ed è la classe medio-borghese a raccoglierne i frutti e gestire il nuovo mercato. Flaubert non vede di buon occhio questa classe, concentrata sul guadagno e sull’apparenza, usa questo romanzo per condurre una critica contro i costumi che la caratterizzano.

Cominciando a leggere il romanzo Madame Bovary di Gustave Flaubert, dobbiamo attendere qualche pagina prima di poter incontrare Emma Bovary. L’opera si apre infatti sulla figura di un ufficiale sanitario abitante in una cittadina di provincia nella regione francese della Normandia, Charles Bovary. Di lui l’autore ci racconta l’infanzia e la formazione fin dai primi studi, ci fa sapere che è un uomo sicuramente buono e un onesto lavoratore, ma poco ambizioso e non molto intelligente; si sposa in prime nozze con una donna più grande di lui con cui però non è felice e, quando la donna, ammalatasi, muore, Charles si innamora della figlia di un fattore conosciuto durante i suoi spostamenti di lavoro, Emma Rouault. Ecco finalmente la protagonista di Madame Bovary.
I due convolano a nozze, Emma prende ovviamente il nome del marito e diviene la Signora (Madame) Bovary. Questa giovane è cresciuta leggendo romanzi sentimentali i cui protagonisti, oltre a vivere grandi avventure mondane, sono soggetti a passioni e amori senza pari: Emma avverte per questo un senso di contrasto fra sogni letterari e la realtà in cui si trova relegata, la sua è una mediocre vita di provincia e per Charles non prova nessun traporto e certo nessun tipo di passione, non riesce a coronare i suoi sogni d’amore che le letture dei romanzi le avevano suscitato e questo porta Emma in uno stato di profondo malessere psicologico.  

Madame Bovary, copertina di un'edizione del 1905
Madame Bovary, copertina di un'edizione del 1905 — Fonte: ansa

La depressione di Emma si aggrava quando, insieme al marito, vengono invitati al ballo del Marchese di Andervilliers al castello La Vaubyessard. Qui la donna entra in contatto con una vita mondana fatta di lussi, di balli, di personaggi attraenti, interessanti e ambiziosi e la sua insofferenza verso la vita di provincia diviene sempre più evidente e preoccupante per il marito Charles, che la ama follemente. Emma cerca un sollievo alle sue insofferenza negli oggetti di lusso, spende molti soldi per tenersi al passo con le mode del momento ma niente soddisfa la sua insoddisfazione e il suo umore è sempre peggiore. Charles decide allora di trasferirsi nella più dinamica città di Yonville, sperando che cambiare ambiente possa giovare alla salute della sua cara moglie. Emma, a questo punto della narrazione, scopre di essere incinta. Pare esserci una speranza per la donna, è convinta infatti che la sua vita cambierà quando nascerà suo figlio, un maschio, e che questa nascita riuscirà a sanare il triste matrimonio con Charles. Emma partorisce però una bambina, Berthe che riempie di gioia il padre ma lascia la madre in uno stato di disillusione ancora maggiore verso la vita. La piccola verrà affidata alle cure di una balia mentre la madre torna preda delle sue depressioni.

Emma Bovary in un'illustrazione di Carlo Chessa
Emma Bovary in un'illustrazione di Carlo Chessa — Fonte: ansa

Per trovare un conforto al terribile vuoto di cui è preda, Emma accetta il corteggiamento di un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, il quale si era avvicinato a lei già durante la gravidanza e che sembra, come Emma, attratto dai piaceri della vita, dal lusso, dalla passione. La loro relazione deve interrompersi però bruscamente quando Léon deve trasferirsi a Parigi per completare i suoi studi.
Poco dopo Emma avvia una seconda relazione adulterina con un certo Rodolphe Boulanger, ricco proprietario del luogo, carico di fascino e meno ingenuo dello studente. Dopo averla conquistata si stanca presto di Emma e delle sue romanticherie e la abbandona il giorno prima di una tanto attesa fuga romantica che la donna desiderava con tutto il cuore, vedendo in questa partenza, finalmente, l’inizio di una nuova vita. Emma, a è di nuovo preda della depressione ma per un breve periodo pare trovare nella religione un appagamento per la delusione esistenziale che la attanaglia. Questo momento di fallace serenità dura ben poco. Una sera Charles e Emma si recano a Rouen all’opera e la donna ritrova il primo amante, Léon, e fra i due riemerge nuovamente la vecchia passione tanto che Emma decide di portare avanti la relazione andando a trovare il giovane mentre al marito racconta di doversi recare in città per delle lezioni di pianoforte. Emma è di nuovo convinta di aver trovato finalmente l’amore che bramava, ma Léon non è più il giovane appassionato e idealista innamorato di Emma, e anche lui, presto, l’abbandona.

La morte di Emma Bovary in un'illustrazione di Carlo Chessa
La morte di Emma Bovary in un'illustrazione di Carlo Chessa — Fonte: ansa

Emma, non sapendo più come placare i suoi bisogni e la sua disperazione ricomincia a spendere gravose somme di denaro presso il mercante del paese, un uomo astuto che la convince a comprare beni sempre più costosi fino a contrarre con lui un mutuo nella speranza di poter condurre uno stile di vita superiore alle possibilità economiche del marito, e cercare così di trovare un conforto nel lusso di cui si circonda. Ovviamente questo la porta ad indebitarsi con un usuraio fino ad arrivare al momento in cui non può più dilazionare o rimandare i pagamenti: Emma chiede aiuto a Rodolphe e Léon, ma entrambi si rifiutano di sostenerla. Emma ormai è disperata e non trova più una ragione per vivere: ruba dell’arsenico dalla farmacia di monsieur Homais e si suicida. Dopo la morte della moglie, Charles scopre le lettere che Emma scambiava con Rodolphe e scopre così l’adulterio della moglie, scoperta che lo riempie di dolore fino a condurre anche lui al suicidio lasciando orfana la figlia.

Eh, no! perché declamare contro le passioni? Non sono forse la sola cosa bella che ci sia sulla terra, la fonte dell'eroismo, dell'entusiasmo, della poesia, della musica, delle arti, di tutto infine?

Gustave Flaubert, Madame Bovary

3I personaggi del romanzo Madame Bovary

3.1Emma Bovary

La protagonista di Madame Bovary è, come abbiamo visto, una donna piena di ideali che si rivelano però controproducenti e soprattutto fallaci. Le sue idee sull’amore non si basano cioè su una reale propensione del suo animo ma su un pregiudizio: è abbagliata da storie inesistenti appartenenti alla dimensione della finzione letteraria, perde di vista la realtà, è convinta che solo coprendosi con l’etichetta di eroina romantica possa redimersi dal vuoto che la pervade e contro cui, alla fine, non può più nulla.   

3.2Charles Bovary

Statua raffigurante Emma Bovary
Statua raffigurante Emma Bovary — Fonte: getty-images

Il marito di Emma è un uomo comune e fondamentalmente il tipo di uomo che rispecchia le caratteristiche della borghesia dell’epoca. È un discreto lavoratore, ha condotto gli studi con buoni risultati, si è costruito una carriera, ha la sua casa e la sua famiglia e oltre questo non nutre altri desideri, non è mosso da grandi ideali. È comunque sinceramente innamorato di Madame Bovary ma, appunto, di un amore domestico e coniugale, senza impeto, cosa che Emma, come sappiamo, non può tollerare.  

3.3Léon Dupuis

Il giovane studente si rivela un ragazzo che, come Emma, ha in serbo gli stessi suoi ideali romantici ma restano in lui solo un sogno giovanile che svanisce a contatto con la realtà cittadina e con l’arrivo della maturità. Se Emma rimane incastrata in ideali romantici, Leon va oltre, riesci a considerare il suo primo amore con Emma per quello che realmente era stato e non carica di ideali irrealizzabili la loro relazione. 

3.4Rodolphe Boulanger

È quello che viene definito un dongiovanni, ama le belle donne e non si fa scrupoli nel sedurle e poi abbandonarle. Ha dei sentimenti verso Emma, ma non la ama, l’abbandona facendole credere che si preoccupa per lei, per la sua figura di madre e moglie, ma in realtà non vuole impegnarsi con una donna soltanto e si rifiuterà poi di aiutarla quando lei si trova in difficoltà per tutti i debiti contratti.  

4Significato e analisi di Madame Bovary

4.1Commento a Madame Bovary

Come avevamo anticipato all’inizio, il romanzo Madame Bovary di Flaubert suscitò un grande scandalo nel pubblico. La novità di quest’opera sta nella sua schiettezza: Flaubert non usa filtri, riesce a scavare nell’animo di una donna insoddisfatta, preda della vita di una classe medio-borghese priva di poesia, di romanticismo o di passioni. Emma in realtà non è una vera eroina romantica, anche lei rispecchia alla perfezione gli atteggiamenti della classe a cui appartiene, abbagliata dalle apparenze e ambiziosa, ma ne soffre terribilmente e non vive con serenità il suo stato di donna, madre e moglie.

A tempo di Madame Bovary una donna aveva un ruolo subordinato rispetto al marito, da cui dipendeva economicamente ma anche socialmente e verso il quale si prevedeva un’assoluta fedeltà. Gli adulteri di Emma, descritti senza l’intermediazione di un giudizio negativo e senza condanne da parte dell’autore mostrano la vicenda in tutta la sua oggettività. Emma non è l’eroina romantica che i lettori si aspettano, i suoi tradimenti non sono dettati da una vera passione amorosa e gli uomini di cui si invaghisce non sono degni amanti ma personaggi medio o alto-borghesi come Emma che collezionano amori adulterini e sono più che altro concentrati sull’ascesa sociale.

Gustave Flaubert, autore di Madame Bovary
Gustave Flaubert, autore di Madame Bovary — Fonte: getty-images

Molto importante nel romanzo Madame Bovary, e in linea con l’oggettività che il narratore decide di mantenere nei confronti dell’intera vicenda, sono anche le ambientazioni: Flaubert descrive luoghi della provincia francese che ben conosce e anche qui le descrizioni sono secche, non utilizza analogie o paragoni con paesaggi fantastici o letterari e tutto assume immediatamente una valenza di grande realismo. Queste scelte influenzeranno molto la letteratura europea poiché dopo Madame Bovary, e sul suo esempio, gli scrittori si adatteranno a questo stile realista e asciutto e le protagoniste dei romanzi non saranno più donne cariche di ideali e di nobiltà d’animo ma personaggi complessi e interrotti come Emma.

4.2Il bovarismo

Madame Bovary di Gustave Flaubert ha inciso non solo sulla letteratura europea ma sul senso comune, si usa infatti parlare di “bovarismo” in riferimento alle fissazioni di Emma Bovary, quando si fa riferimento a persone o situazioni che non riescono a trovare soddisfazione nel mondo reale, che cercano nella letteratura, nell’arte, negli ideali romantici e mitici un senso oltre l’esistenza comune che viene ritenuta vuota e priva di interesse.