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Ingegneria dei materiali

Tutte le informazioni sul corso di Laurea in Ingegneria dei materiali di Lecce

di Redazione Studenti 7 giugno 2007
Probabilmente avrete già letto nella parte generale in che guaio siete andati a mettervi, ma se non lo avete ben capito voglio ribadirvelo: CAVIE!! Ebbene sì, la riforma universitaria, per voi, significherà questo; anche se una magra consolazione potete vantarla, nello scorso anno (poveri loro), si è iniziata a provare la nuova organizzazione dei corsi, eliminando a voi qualche "piccolo" fastidio.

Nel momento in cui scrivo queste righe, in verità, ancora molte sono le incertezze su quali corsi di laurea verranno attivati, ma sicuramente il vostro, ingegneria dei materiali per chiarirci, continuerà ad esistere. Se avete già dato un'occhiata alla guida ufficiale (cioè quel bel mattoncino che vi "regalano" in segreteria), avrete notato come i corsi del primo anno siano divisi in tre periodi, che coprono l'intero anno accademico, per un totale di materie da seguire (ed in teoria anche studiare) pari a 11!

Se siete impressionati dal numero, aspettate di vedere le lezioni!! Naturalmente si tratta di corsi divisi per moduli che anche se conservano i nomi di esami presenti nel vecchio ordinamento, hanno programmi notevolmente ridotti.

Con ciò non illudetevi che ingegneria sia diventata, per un miracolo di San Ortensio Zecchino, una facoltà "fattibile"; basta pensare che i professori sono ancora gli stessi, e che quindi anche i modi ed i metodi d'insegnamento sono rimasti nella maggior parte dei casi invariati. Iniziamo con i consigli; naturalmente siete liberi di non seguirli, ma vi assicuro che, avendo spesso "sbagliato", potrei evitare a voi di ripetere i miei stessi errori.

Su tutto la cosa più importante è seguire i corsi; sicuramente ve lo hanno già detto, ma ripetervelo non può essere che cosa giusta, in quanto seguire in maniera continua le lezioni e le esercitazioni vi risparmierà un buon 30% di studio, e vi assicuro che non è poco, specialmente per chi ha già buone idee su come impegnare quelle poche ore libere mensili che vi toccano.

Altro aspetto importante è la scelta delle materie su cui concentrare la propria attenzione; viene da sé che materie come matematica (I e II) e fisica (I e II) sarebbero da mettere per prime nella lista delle priorità, ma è pur vero che non dipende solo da noi riuscire a superarle e che oltre a molto studio serve anche molto, e fatemelo dire, culo!!

Quindi cercare di trovare un buon compromesso tra materie più ostiche e quelle più umane, vedi informatica o elettrotecnica, sarebbe l'ideale, evitando così di lasciare tutte le cose difficili alla fine, che significherebbe il collasso. Per i corsi del secondo anno, poco si può dire, poiché molti di questi sono di nuova istituzione; qualche consiglio lo potrete captare in giro per "La Stecca", essendo i professori ben conosciuti agli studenti con qualche anno in più di voi, e state sicuri che ce ne sono tanti.

Infine badate alle propedeuticità cercando di seguire dei percorsi che vi lascino una certa possibilità di scelta su più materie, in maniera da non bloccarvi su un esame che magari vi potrebbe dare qualche problema in più. Non mi rimane che darvi l'imbocca al lupo (crepi!!, mi scusino gli animalisti) e ricordarvi di non mollare appena incontrerete le prime difficoltà; infatti più si va avanti meglio ci si ambienta e più si riescono a capire gli arcani meccanismi che regolano le menti dei professori.

E comunque per ogni problema ricordatevi che esistono dei rappresentanti, e rappresentano voi, quindi contattateli e fatevi aiutare.

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