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è una creazione
della redazione
Per coloro che ancora, imperterriti "sognatori" si rifiutano di credere nel
tramonto delle facoltà umanistiche ma che ancora scommettono sulla forza delle
idee; per coloro che armati di pazienza sono pronti a contrastare la discussione
dominante di chi vede ormai, unico possibile futuro lavorativo un panorama povero
e desolante fatto di "fredde" menti tutte calcoli e matematica, per chi è pronto
magari a rischiare per... nutrire la propria anima ed alimentare i propri, concretizzabilissimi
"sogni", ecco la facoltà di lettere.
E poco importa quali siano i reali sbocchi lavorativi, del resto molto "utopici"
in qualsiasi campo ci si voglia muovere, gran parte della nostra futura realizzazione
dipenderà dalla scelta di un iter formativo che, passando per 25 esami (2 scritti
- italiano e latino; 21 orali; 2 prove di lingua) contribuirà a tracciare un
quadro variabile di possibilità sulle quali puntare e a delineare la vostra
figura. La laurea che prenderete dipenderà infondo dalle conoscenze accumulate
non credete? Ed allora, partiamo!
5 gli indirizzi a nostra disposizione: - Filologico- linguistico; - Storico
letterario; - Storico; - Scienze sociali; - Individuale moderno.
Per quanto riguarda la compilazione del piano di studi, potrete senz'altro rivolgervi
ai vostri colleghi più "navigati" o ai rappresentanti, sicuramente disponibili
e comunque, ricordatelo, vostri "compagni di viaggio".
Cominceremo con l'indicarvi alcuni tra gli "scogli fondamentali" del nostro
corso di laurea che consigliamo di distribuire nell'intero corso dei 5 anni
senza incorrere nell'errore generalizzato di chi pensa possa essere scelta migliore
il lasciare alla fine i pesi maggiori, gli esami più difficili!
Stiamo parlando di Letteratura italiana (con il "terribile" Camerino; ma non
lasciatevi spaventare da facili voci di corridoio, infondo voi per primi avete
scelto proprio un corso di laurea in lettere moderne!), Letteratura latina e
poi ancora, gli esami di lingua italiana: Didattica della lingua italiana (con
la brava Mazzella), Linguistica generale (De Masi) o storia della Lingua italiana
così come Filologia romanza (tenuti dal famigerato ma preparatissimo Coluccia),
se a tutto questo aggiungiamo un esame di Storia e Geografia (o geografia umana)
il quadro è completo! Per il resto... buon divertimento!
A voi sbizzarrirvi
con la scelta degli altri esami, quelli a voi più consoni, maggiormente stimolanti.
Un nostro consiglio: Teoria della letteratura, che, oltre all'interessante formazione
semiologica vi darà l'opportunità di conoscere un docente per noi "d'eccezione":
l'estrema umanità del prof. Augieri.
Un corso che consigliamo a chiunque voglia riappropiarsi di una dimensione poetica
e di un rapporto creativo con il mondo, che appunto, solo l'arte e la letteratura
sono ancora capaci di cogliere! Ancora, Storia della critica e della storiografia
letteraria,con il sempre preciso Giannone, ma molto aperto al dialogo con gli
studenti, ad un consiglio competente o ad uno scambio sempre utile e costruttivo.
Letteratura italiana moderna e contemporanea, con una delle "colonne portanti"dell'Ateneo
leccese, un decano della facoltà di lettere, il prof. Donato Valli.
Letteratura teatrale italiana (prof. Scianatico) o Storia della storiografia
filosofica (prof. Fazio). Il resto...a questo punto crediamo possiate farlo
da voi: cominciate a seguire i corsi (frequentare vi faciliterà di molto l'apprendimento
e ridurrà alla fine il programma d'esame! oltre che favorire il vostro rapporto
diretto con i docenti), destreggiandovi, "unico neo" dell'università leccese
tra le varie strutture a nostra disposizione: Ateneo, Parlangeli, Olivetani,
Principe Umberto, Tabacchi quindi...scegliete quali saranno i "vostri" e...buon
studio!
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