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Filosofia

Diventare filosofi all'Università di Lecce

di Redazione Studenti 24 maggio 2007
Documento senza titolo Il Parlangeli, se hai avuto la splendida idea di scegliere questo corso di Laurea sarà la tua casa per 3 anni. Si per 3 anni e non 4 perché anche Filosofia si adegua alla riforma e riduce la durata del suo corso, forse. Forse perché nel momento in cui scriviamo non siamo ancora sicuri che la riforma riesca a partire.

Comunque se tutto dovesse restare come è oggi: il piano di studi prevede il superamento di 21 esami orali. Due esami fondamentali sono da scegliere tra Storia della Filosofia, Filosofia Teoretica, Filosofia Morale, da questi (come dice la "dottoressa" altrimenti si incazza perché la correggo inutilmente e saccentemente) non potete assolutamente sfuggire. 9 esami possono essere scelti all'interno dell'area Storico filosofica, Filosofico-teoretica, logica-epistemologica e sociologica. 1 nell'area pedagogica, 1 in quella psicologica, 2 storica, (non ti preoccupare) un insegnamento di lingua straniera europea attivata nella facoltà, altri 4 esami a scelta tra tutti quelli impartiti nella facoltà.

Se invece la riforma dovesse avere il placet del Senato Accademico il curriculum verrebbe ovviamente stravolto, anche chi è già al secondo o terzo anno di corso potrà convertire gli esami già sostenuti in crediti formativi. Sì, perché la riforma, questo lo avrete già letto nella parte generale, introduce il concetto di Credito Formativo Universitario. Occhio quindi all'acronimo CFU che sarà per voi di fondamentale importanza nel corso dei vostri studi. Dovrai raggiungere in tutto 180 crediti in 3 anni.

Ogni esame ha naturalmente la sua difficoltà, in base alla quantità di lavoro svolta, alla difficoltà, all'attinenza con il corso di studi. A differenza del vecchio ordinamento non esiste un numero fisso di esami. Bisogna ragionare in crediti. Due esami di 5 crediti equivalgono ad un esame di 10. Se la riforma è stata applicata nel modo giusto avrai un'ampia possibilità di scelta (se così non sarà, prenditela con i tuoi rappresentanti!)

Nel compilare il tuo piano di studi rivolgiti ai rappresentanti o ai docenti responsabili, che ti dimostreranno tutta la loro disponibilità. É bene non caricare il primo anno di esami troppo pesanti, dovrai avere il tempo di abituarti ad un mondo del tutto diverso da quello che conosci, ma almeno un mattone va certamente inserito.

Un consiglio che ci sentiamo (uso la prima persona plurale perché a scrivere questo articolo siamo in due!) di darti è di seguire quanto più possibile i tuoi corsi. Per due motivi: 1) Sarà più facile dare l'esame a fine corso; 2) Avrai più possibilità di appassionarti alla materia (o di odiarla) avvicinandoti alla sua vera essenza.

Il Ministero ha indicato come prospettive occupazionali del nostro corso di laurea e della Facoltà di Lettere e Filosofia in generale, insegnamento, giornalismo, soprintendenze dei beni archeologici, coordinamento e promozione delle attività culturali nella pubblica amministrazione ed enti privati, noi possiamo dire solo questo: scegliete ciò che vi piace e fatelo nel modo migliore, fatelo con passione!

É l'unica garanzia che abbiamo per poterci inserire nel mondo del lavoro! Concludo con una nota positiva, siamo pochi iscritti e tra di noi c'è una forte solidarietà che vi aiuterà nei momenti più bui. Buon lavoro e buon divertimento! All'interno della Facoltà di Lettere e Filosofia probabilmente (manca ancora il parere favorevole del Ministero) nascerà un nuovo corso di studi triennale in Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e il Non-Profit.

Questo corso prevede due indirizzi: Percorso per la cooperazione allo sviluppo e Percorso per operatore dello sviluppo locale nel Mezzogiorno. Il primo mira a creare figure capaci di analizzare la situazione economica, culturale e sociale di un'area arretrata individuandone i possibili processi di sviluppo, con una particolare attenzione alla difesa dei diritti degli immigrati nel Mezzogiorno; il secondo forma una figura in grado di analizzare i fattori socio-economici del sottosviluppo meridionale e di cogliere le necessità di intervento pubblico.

Questa laurea triennale prevede 22 corsi semestrali per il primo indirizzo e 23 per il secondo, inoltre sono previsti tirocini e stages sia interni che esterni all'Università.

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