C'era una volta...
...in un tradizionale Ateneo, quale quello leccese, la consueta
prassi...
...delle
matricole di "arrovellarsi le cervella" durante il primo impatto con il mondo universitario;
...dei
neolaureati di incorrere in disturbi ulcerosi alla ricerca di un nuovo lavoro;
...l'insonnia e la noia dei rappresentanti degli studenti di non avere nessuno da andare a trovare durante le pause tra uno studio e l'altro...
... ma... un bel giorno... un Signore molto "buono e sensibile", di fronte a codesti lampanti disagi, decise di creare il
SOFT (Servizio Orientamento Formazione Tutorato) e con esso i
Tutor .
Da quel momento in poi quell'Ateneo aggiunse alla sua "tradizione", indice di grande esperienza, un aspetto innovativo che donò "sollievo" a tutta la popolazione studentesca. Questi tutor, circa
3 per ogni Facoltà, obbedirono al grande capo mettendosi al servizio di chiunque avesse bisogno di essere orientato. ..e orienta oggi. ..e orienta domani. ..crebbero di numero, impararono a fare tante cose stabilendo un buon rapporto con i "loro" studenti e acquisendo esperienza e professionalità di cui facevano gran tesoro.
Ma, sul più bello, quando le acque si erano calmate (...superati i primi scogli dovuti alla mancanza di esperienza. ..), proprio quando gli stessi studenti si erano tranquillizzati. ..la bufera della Riforma si abbatté su di loro. ..! ! ! ...e così. ..siamo arrivati ai giorni nostri...in cui l'incubo delle parole "
crediti", "
debiti", "
laurea specialistica" e così via, ha creato nuovo panico tra gli studenti. ..ancora ignari di ciò che gli aspetta! ! !
...ma anche questa volta i vostri beniamini tutor, come angeli custodi, sono pronti ad aiutarvi, chiarendovi le idee su tutti i cambiamenti in corso. ..ma, di tutto questo, ci piace ricordarlo, siate grati a "quel Signore molto buono e sensibile" sovracitato. ...adesso il prosieguo di questa pseudo fiaba dipende dal "futuro" e magari anche da voi! ! !
A noi piace pensare. ..o forse sperare, di essere diventati una tappa fissa nella vostra giornata universitaria, di aver contribuito a creare quella sana abitudine all'autoinformazione e soprattutto di fare tutto questo, e altro ancora, nel modo migliore... ... in questo clima "di riforma", dove il vecchio è soppiantato dal nuovo, speriamo che l'anno che ci aspetta porti via ogni dubbio, scetticità, malcontento ... ma non noi.
Studenti stranieri
Appena finita la scuola si comincia una "bella" vita universitaria. Nuovi amici, nuove esperienze, nuova casa; una nuova sistemazione con l'aiuto dei familiari che sono fieri dei loro "bimbi" che sono diventati grandi e adesso vanno all'università! Fin qui tutto bene; se sei Italiano, però!; perché se sei straniero, non cominci la tua nuova vita da universitario, ma sei il
protagonista della Divina Commedia!
La prima domanda che ti fanno di solito è:
D:
Perché venite a studiare qui? (io essendo greca posso rispondere soltanto per quel che riguarda i greci)
R:
Perché le nostre Università hanno il numero chiuso. Questo non significa che vengono in Italia gli studenti meno preparati, ma quelli che in Grecia sono entrati in Facoltà che non volevano frequentare.
Prima tappa: l'albergo.
Quale albergo? Ovviamente il più costoso; se non sai dove andare (e sei stanco morto!) scegli il primo albergo che trovi senza preoccuparti dei prezzi! (L'ictus ti viene quando vedi il conto!)
Seconda tappa: la segreteria. (prima belva)
Vai a fare la tua iscrizione come tutti gli altri, ma no! Non sei come tutti gli altri (come avrete già visto noi stranieri abbiamo tre teste e quattro gambe!). La prima belva ti manda quindi alle altre due: la Polizia e l'INA; e comincia la lite!
D:
Perché devo andare alla Polizia
R:
Perché devi fare il permesso di soggiorno.
D:
Ma sono uno studente comunitario
R:
Non c'interessa. Le regole sono queste. (buone regole, soprattutto nello spirito della Comunità Europea).
Terza tappa: la Polizia
Una volta là cominciano ad archiviarti: fotografie, fotocopie dei passaporti, contratto d'affitto, dichiarazioni dei proprietari di casa ecc. ... Ed arriviamo all'assicurazione:
D:
Si devono pagare 150.000 lire all'INA (Istituto Nazionale Assicurazione N.d.R.)!
R:
Perché mai? Io l'assicurazione l'ho già (e gli procuri tutti i moduli tradotti e timbrati dal consolato Italiano in Grecia!!!)
D:
Non sono validi, si deve pagare lo stesso. In ogni modo, paghi lo stesso e ritorni la dove hai incominciato: in segreteria. Dopo tante discussioni (a prova di nervi!) si fa l'iscrizione e ... sono (finalmente!) anch'io studente dell'università di Lecce, come tutti gli altri!(se escludiamo le borse di studio, i tesserini magnetici, cose per noi "proibite", ed alcuni atti di puro razzismo!)
Una volta finito questo "cammino", se ne comincia un altro:
trovare casa!
Cominciamo dalle
telefonate, come tutti, ma la maggior parte dei proprietari riattacca non appena capisce che ha a che fare con uno straniero. Non gli interessa chi sei, da dove vieni e perché sei qui, gli basta sapere che sei uno straniero. Spesso quando sentono una voce femminile e dall'altra parte della cornetta c'è un uomo, fa ... delle proposte "carine"!
Se invece c'è una donna ti fa passare per una prostituta ... come molte ragazze venute qui dall'estero! Però il risultato è lo stesso: ti considerano in questo modo e tu rimani sempre senza casa!
Rimane in ogni caso un'altra percentuale di proprietari che ti dà la casa, pero ... "guarda che prezzo" (quasi il doppio di quello che pagano gli studenti italiani) per non dire che paghiamo tutte le spese (spazzatura, controllo delle caldaie, fognatura, pozzi neri ecc ...). Alla fine gli diamo (gli esagerati) soldi richiesti ed abbiamo anche noi una casa!
Come vedete "
le belve" che dobbiamo affrontare durante il nostro cammino non sono poche; ci sembra di essere sempre nell'
Inferno dantesco e non si vede il Paradiso; almeno speriamo di trovare il "Virgilio" che c'indichi "la strada"! (giacché noi, avendo una cultura diversa, abbiamo difficoltà ad abituarci qui e conoscere le vostre abitudini).
Ufficio Diritto allo studio
Non solo 150 ore. In quest'ufficio si gestisce tutta la parte che riguarda il diritto allo studio dell'Università:
borse di studio, contratti di collaborazione, esonero tasse, rimborsi per viaggi di studio.
Potrete rivolgervi nell'ordine al: dottor Pietro Filieri, che è il capoufficio ed anche una persona giovane e simpatica; dottor Antonio Lezzi, che è il capo area studenti (cioè la persona da tartassare quando le avete già provate tutte); signor Donato Contaldo, espertissimo in questioni più contabili come gli esoneri tasse e le graduatorie.
Non pensiate che gli uffici amministrativi e le segreterie siano utili esclusivamente per consegnare i moduli di iscrizione e quelli per il piano di studio. Mensilmente ci sono possibilità per guadagnare qualche soldo, con
borse di studio speciali, accordi con altre università ed istituzioni varie. Molte volte queste opportunità restano sconosciute.
Nessuno sa niente ed occasioni importanti volano via.
Occhio alle bacheche, dunque, informatevi sempre, soprattutto se siete in regola con gli esami ed avete una media invidiabile, se siete a conoscenza di qualche opportunità di tal tipo, avvertite i vostri compagni, non siate individualisti.
Se potete, consultate anche il sito dell'università
www.unile.it dove tutte queste iniziative sono costantemente aggiornate oppure chiedete informazioni al
SOFT.